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Seveso, sindaco irremovibile: le soluzioni per la "Toti" restano due

Seveso, sindaco irremovibile: le soluzioni per la “Toti” restano due

15 Luglio 2019

Doveva servire a chiarire le idee dei genitori e le intenzioni dell’amministrazione, ma il consiglio comunale aperto di giovedì 11 luglio, tenutosi a Seveso per definire, tra le altre, la situazione della scuola “Toti” di Baruccana, sembra aver creato più confusione di prima. Strutturato in due parti, la prima dedicata all’intervento dei tecnici responsabili dei progetti di riqualificazione dei diversi edifici scolastici, la seconda alle domande dei cittadini, nella realtà dei fatti è risultato decisamente sbilanciato sulla prima parte, a cui sono state dedicate quasi due ore delle tre previste inizialmente, per il nervosismo crescente dei genitori degli alunni che frequentano la “Toti”.

La seduta, comunque, non si è conclusa a mezzanotte, come inizialmente previsto, ma si è prolungata di un’altra ora grazie al consigliere di Forza Italia Alfredo Pontiggia, che ha chiesto di metterne ai voti il proseguimento. Con scarsi risultati: i consiglieri di opposizioni e lo stesso Pontiggia hanno proposto nuovamente la soluzione dei moduli prefabbricati come soluzione provvisoria alla sistemazione delle future classi quinte, ma il sindaco Luca Allievi è rimasto irremovibile nella sua posizione, considerando inadeguata anche la proposta di affittarli per ridurne il costo (preventivato a 240.000 €, mentre l’affitto per 6 mesi sarebbe di circa 60.000 €). Nonostante le lamentele dei genitori e il malore di una mamma, dovuto all’agitazione, il primo cittadino si è mostrato sicuro di quanto precedentemente deciso: «Per il sovraffollamento della scuola “Toti” la decisione riguardo a come intervenire era già stata presa e non cambia – spiega, interrogato sull’esito del consiglio comunale -. Se la maggioranza dei genitori non vuole il trasferimento di 4 classi nel previsto distaccamento dell’oratorio di Baruccana, per la cui creazione eravamo già d’accordo col parroco, il distaccamento di 4 classi sarà realizzato alla scuola media “Da Vinci”».

«A settembre le aule autorizzate dai vigili del fuoco per il Cpi (Certificato di prevenzione incendi) saranno 16 – conferma Fabio Venier, l’architetto incaricato di seguire la pratica di messa in sicurezza della “Toti” -. Per regolamentare le 4 classi in più, arrivando quindi a 20, serve un nuovo progetto, quantificabile in 6-8 mesi». Troppi per permettere agli studenti di quinta di frequentare l’ultimo anno nel plesso di via Gramsci. I genitori, intanto, chiedono polemicamente se oratorio e “Da Vinci” sono forniti di Cpi aggiornato: in effetti, nonostante il tecnico del comune di Seveso, l’architetto Giovanni Corbetta, sia convinto che per l’oratorio non dovrebbero esserci problemi (« Si tratta di un’attività sopra le 150 unità»), si sta aspettando la conferma dei vigili del fuoco. Per la scuola media “Da Vinci”, invece, il Cpi dovrebbe essere rinnovato, «ma per questo basta una Scia».

Non sembra esserci alternativa, dunque: a settembre parte della “Toti” si trasferirà in oratorio o nel plesso di via De Gasperi.

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Giulia Santambrogio
Inseguo le storie sin da quando ero bambina: per farmele raccontare, per leggerle, e, ovviamente, per scriverle. Su MBNews, però, mi occupo di fatti.


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