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Pedemontana, l'esposto di Noi per Cesano arriva alla Commissione Europea

Pedemontana, l’esposto di Noi per Cesano arriva alla Commissione Europea

11 Luglio 2019

Pedemontana sarà pure finalmente in attivo, come annunciava un mese fa il consigliere regionale Andrea Monti, ma per molti l’autostrada più contestata della Lombardia ancora «non s’ha da fare». Come i cittadini dell’associazione “Noi per Cesano – Cesano per noi” che un anno fa hanno inviato un esposto alla Commissione Europea, insieme ai comitati Cives di Seveso, Desio e Bovisio, per denunciare le criticità ambientali ed economiche connesse all’opera. Ora quell’esposto ha ricevuto una prima risposta, con la conferma che la commissione avrebbe presto preso in esame quanto inviato: «Dovrebbero pronunciarsi in merito entro un anno da quando lo abbiamo inviato, quindi per fine mese – afferma Giuseppe Cazzaniga, di “Noi per Cesano”, che ha seguito la stesura del documento. E aggiunge -: Per noi Pedemontana è sempre in discussione. Il suo problema principale resta quello dei finanziamenti a disposizione. Non so cosa sia possibile ora, ci sono varie dichiarazioni che tengono a dimostrare che Pedemontana esiste ancora e che deve essere finita, ma non si capisce mai da che parte arriverebbero i soldi per farlo».

Secondo “Noi per Cesano” Pedemontana è «un’opera faraonica, sproporzionata e inefficiente, inutile e dannosa per il territorio su cui è calata e imposta, che privilegia unicamente il trasporto privato su gomma anziché quello pubblico locale, non sostenibile finanziariamente e da sempre un buco nero per le finanze pubbliche, che inghiotte milioni in prestiti, mutui, garanzie, e nonostante questo non trova privati disposti a scommettere sulla bontà del progetto». Ma soprattutto, l’autostrada costituirebbe un vero e proprio incubo ambientale, non solo per il verde dei boschi tagliati dal tracciato (dal Bosco della Moronera al Bosco del Battù), ma soprattutto per la questione diossina: proprio il 10 luglio si è ricordato il 43esimo anniversario del disastro Icmesa, ma la terra della zona, compresa quella dove si dovrebbero effettuare gli scavi, è ancora contaminata da Tcdd.

Così, dopo il ricorso al Tar del Lazio (ancora pendente) i cittadini hanno pensato di rivolgersi all Commissione europea, citando, in particolare, la delibera di approvazione del progetto definitivo (la delibera Cipe n. 97 del 06/11/2009), che violerebbe la normativa comunitaria in materia ambientale e di partecipazione del pubblico al procedimento. La risposta della commissione ha riacceso la speranza degli ambientalisti? «Non ci ha stupito – risponde Cazzaniga -, d’altra parte si sa che in questi casi si lavora tanto, ma con la coscienza che potrebbe essere tutto inutile. Ma è un po’ come un biglietto della lotteria: se non giochi mai, non puoi vincere».

Ma, in parallelo, “Noi per Cesano” si rivolge anche ai sindaci della tratta B2 (da Lentate a Cesano): «I sindaci, che sono i primi responsabili della salute pubblica, se davvero hanno a cuore la salvaguardia dell’ambiente e il benessere dei cittadini, si facciano promotori di una azione di chiarezza e trasparenza, pubblicando e informando la cittadinanza degli esiti dei carotaggi, e agiscano a difesa del proprio territorio – scrivono in una nota rivolta alla stampa -. Del resto, le stesse amministrazioni comunali interessate hanno da tempo coscienza della reale natura del progetto Pedemontana Lombarda. Una relazione dei sindaci della tratta B2 di Cesano Maderno, Seveso, Meda, Barlassina e Lentate sul Seveso, inerente la seduta di Comitato di Vigilanza del 29 gennaio 2009, citava testualmente al punto 1 : “La certezza che il nostro territorio vada difeso dall’invasività di un’opera la cui effettiva efficacia -una volta realizzata- è dubbia sin d’ora è un dato acquisito.” I comitati cittadini – concludono – continueranno a vigilare e a lavorare per il bene comune».

Articolo aggiornato 11.07.2019 | ore 13.11

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Giulia Santambrogio
Inseguo le storie sin da quando ero bambina: per farmele raccontare, per leggerle, e, ovviamente, per scriverle. Su MBNews, però, mi occupo di fatti.


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