11 Dicembre 2019 Segnala una notizia
Partnership Università-Imprese: rafforzare collaborazione atenei e aziende

Partnership Università-Imprese: rafforzare collaborazione atenei e aziende

15 Luglio 2019

Si è svolto oggi a Milano, presso la sede di Assolombarda, il workshop di presentazione del Rapporto 2018 dell’Osservatorio Università-Imprese della Fondazione CRUI (Conferenza dei rettori delle università italiane) che ha rilevato risultati positivi in ogni settore scientifico e in ogni regione del Paese. Con l’apporto sempre più ampio di Confindustria, decisivo nell’attuazione del dialogo tra università e imprese.

Lo scambio di conoscenza fra università e imprese e l’attuazione di progettualità congiunte sono fondamentali per l’attrattività delle università, la competitività delle aziende, l’occupabilità degli studenti e la crescita economica e sociale dei territori.

Nella fotografia scattata dal Quarto Rapporto Annuale dell’Osservatorio Università-Imprese della Fondazione CRUI, emerge un generale contesto positivo testimoniato da importanti iniziative e risultati, ottenuto grazie allo sforzo fatto negli anni per creare una sinergia efficace nei rapporti tra università, studenti, imprese, mondo del lavoro con ricadute positive sull’intero tessuto produttivo e sociale.

Per dare piena e più ampia concretezza agli sforzi in atto occorre una maggior istituzionalizzazione e un rafforzamento del rapporto Università-Impresa, ma anche la collaborazione e la consapevolezza del Governo e della politica. E’ necessario inoltre che il sistema di valutazione delle strutture accademiche e dei ricercatori e i meccanismi di finanziamento alle università riconoscano in maniera più esplicita il loro impegno nel rapporto con il tessuto produttivo e sociale.

Alberto De Toni, Presidente della Fondazione CRUI: “I rilievi positivi evidenziati dal Rapporto 2018 confermano una convinzione su cui si impernia il lavoro della Fondazione CRUI, fin dalla sua nascita. Monitorare i fenomeni, mettere in collegamento le best practice, diffonderle e trasformarle in procedure consolidate: tutto questo, in sostanza l’esercizio pieno e sano dell’autonomia universitaria, rappresenta il metodo attraverso il quale l’università si mette a disposizione del Paese. In questo senso l’Osservatorio ha rappresentato uno strumento eccellente per promuovere il miglioramento delle relazioni fra atenei e aziende.”

Giovanni Brugnoli vicepresidente di Confindustria per il capitale umano: “L’Osservatorio è uno strumento fondamentale per capire lo stato delle relazioni tra il mondo dell’università e il mondo dell’industria che ormai da anni sono impegnate a creare, non senza difficoltà, partnership sempre più strutturate. È un dialogo che viene dal basso, da tanti territori del Nord come del Sud. Promuovere questo dialogo significa promuovere l’occupabilità del nostro sistema universitario: in oltre il 30% dei casi tante imprese non trovano i laureati giusti (specie i laureati STEM) e tanti laureati non trovano lavoro, anche perché spesso tanti studenti conoscono l’impresa solo alla fine del loro percorso. Dobbiamo offrire loro strumenti adeguati e il Rapporto ci aiuta a capire come.”

Pietro Guindani, Vicepresidente di Assolombarda con delega Università, Innovazione e Capitale Umano: “Nella nostra esperienza il partenariato didattico è un investimento strategico per università e imprese perché attiva una circolarità di saperi che fa bene a tutti gli attori in gioco. Il nostro territorio è già sede di consolidate collaborazioni tra università e imprese ma occorre continuamente alimentare questo scambio di conoscenze e di esperienze, per tenere il passo con l’evoluzione delle competenze richieste dal mercato del lavoro e per portare alle imprese un contributo di innovazione. In questa logica, siamo sempre più impegnati per far dialogare la dimensione accademica con quella produttiva”.

Angelo Riccaboni, Coordinatore dell’Osservatorio Università e Imprese: “Le rilevazioni dell’Osservatorio mostrano che casi di fruttuose collaborazioni tra imprese e università sono rilevabili in tutto il Paese. Per rafforzare tale collaborazione, l’Osservatorio fornisce visibilità alle buone pratiche e propone strumenti digitali, di networking e strumenti di lavoro che aiutano a valorizzare e rendere più semplici da attuare tali collaborazioni”.

Il Rapporto 2018 dell’Osservatorio presenta inoltre i risultati delle analisi svolte dai suoi attuali 6 Gruppi di Lavoro, quattro dei quali si occupano di tematiche di natura trasversale (Apprendistato di Alta Formazione e Ricerca, Dottorati industriali, Corsi di Laurea sperimentali ad orientamento professionalizzante, Competenze trasversali) mentre due sono relativi a settori specifici di particolare rilievo per il Paese, Scienze della Vita e della Salute, Sistemi Agroalimentare.

Cliccando sulla Pagina Facebook Ufficiale di MBNews e mettendo "MI PIACE" sarai aggiornato in maniera esclusiva ed automatica su tutte le NEWS. Se vuoi beneficiare delle nostre promozioni e degli sconti che i nostri clienti riservano a te, iscriviti subito alla Newsletter.
Fonte Esterna
Questo contenuto non è un articolo prodotto dalla redazione di MBNews, ma è un testo proveniente da fonte esterna e pubblicato integralmente e/o parzialmente ma senza averne cambiato il senso del messaggio contenuto.


Articoli più letti di oggi

Il Capodanno a Seregno sarà rock!

Al PalaSomaschini, concerto-tributo dedicato ai Queen in attesa del 2020

Vedano, La Casa Francesco inaugura il poliambulatorio (gratuito) per i più deboli

L'iniziativa, chiamata “Le comunità della Salute” mette al centro il benessere per ogni cittadino e propone un servizio sanitario di qualità per tutti, senza distinzioni socioeconomiche. 

Monza, con gli Sky Box un altro passo verso un futuro da grande squadra

Durante la partita con la Giana Erminio si è alzato il sipario sugli Sky box di cui si era parlato molto in questi mesi.

Monza, Controllo di vicinato: in arrivo più di cento cartelli nei quartieri della città

Alcuni ci sono già, altri arriveranno presto. Il simbolo dell'associazione avvisa residenti e malintenzionati che in quella zona ci sono cittadini pronti a segnalare furti, rapine e altre illegalità.

Cancello in tilt, automobilisti prigionieri del Parco di Monza 

Insomma, traffico in tilt in entrata e in uscita dal Parco. Ignote le cause. Un quarto d'ora di attesa, il tempo di arrivare sul posto per "liberare" gli automobilisti imbufaliti.