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Monza Historic, il tempio dell'alta velocità

Monza Historic, il tempio dell’alta velocità

24 Luglio 2019

Si tratta di un vero e proprio ritorno alla grande storia dell’automobile quello che i team di Peter Auto offrono ai concorrenti e agli spettatori di Monza Historic, dal 20 al 22 settembre 2019. A qualche chilometro da Milano, in Italia, il circuito dell’Autodromo Nazionale Monza è un tracciato leggendario.

Porta con sé i geni del debutto delle corse automobilistiche e, nonostante gli innumerevoli sforzi di ammodernamento, il circuito resta fedele a se stesso per la grande felicità dei tifosi. In programma, 9 serie di veicoli d’eccezione: 2.0L Cup, Classic Endurance Racing (1 & 2), Endurance Racing Legends, Group C Racing, Heritage Touring Cup, Sixties’ Endurance, The Greatest’s Trophy e la Coppa Geki Russo, che riunirà delle Formule Junior e delle Formule 3 da 1 000 cm3.

Come per ogni serie Peter Auto, la qualità dei veicoli partecipanti non ha nulla da invidiare alle rarissime automobili che renderanno eccezionale lo spettacolo di Monza Historic 2019! In attesa che arrivi il mese di settembre, ecco una selezione di veicoli d’eccezione che hanno percorso il tracciato dell’Autodromo Nazionale in occasione della 1.000 km di Monza.

GROUP C RACING
N°3 – JAGUAR XJR8 – 1987
PILOTA : S. LYNN

La Jaguar XJR8 è stata sviluppata e costruita dalla scuderia Tom Walkinshaw Racing nel 1987. Ne sono stati prodotti solamente sei esemplari. Il telaio J12-C-187, che correrà alla Monza Historic 2019, è in assoluto il primo dei tre prodotti dalla TWR nel 1987. È stato assegnato ai piloti Lammers e Watson che si sono contraddistinti, in particolar modo, in occasione della 1.000 km di Monza classificandosi al primo posto. In quello stesso anno la coppia si è classificata prima alla 1.000 km di Fuji, prima alla 360 km di Jarama, seconda alla 1.000 km di Silverstone e seconda alla 1.000 km di Spa.

CLASSIC ENDURANCE RACING 1
N° 7 – FERRARI 512 S – 1970
PILOTA : P. MELLINGER

La Ferrari 512 S è stata messa a punto dal team di Mauro Forghieri in soli tre mesi. Grazie alla sua carrozzeria in policarbonato e al suo motore V12, quest’auto beneficia di un buon rapporto peso-potenza. La Ferrari 512 S, telaio n°1004, si è classificata terza alla 1.000 km di Monza nel 1970 con i piloti Surtess e Schetty. Fatto atipico, la Solar Production l’ha acquistata nello stesso anno per farla apparire nel celebre film “Le Mans” di Steve McQueen.

THE GREATEST’S TROPHY
N°26 – FERRARI 250 LM – 1964
PILOTA : C. MONTEVERDE

L’ambizione della Ferrari Berlinetta Le Mans era quella di subentrare alla leggendaria 250 GTO. Prodotta in 32 esemplari, l’omologazione GT è stata, purtroppo, rigettata. Ciononostante, il veicolo ha ottenuto un bel podio alla 24 Ore di Le Mans del 1965, posizionandosi al primo posto con la Scuderia N.A.R.T e al secondo posto con la scuderia Francorchamps con il telaio n°6313 pilotato da Dumay e Gosselin. Lo stesso telaio ha partecipato, sempre nel 1965, alla 1.000 km di Monza. Una nuova sfida per l’italiana e per il suo pilota C. Monteverde alla Monza Historic 2019!

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Fonte Esterna
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