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Cure odontoiatriche: le iniziative della Regione Lombardia per proteggere la salute del cavo orale

Cure odontoiatriche: le iniziative della Regione Lombardia per proteggere la salute del cavo orale

9 Luglio 2019

Sono tantissimi gli italiani che soffrono di disturbi, occasionali o cronici, o di vere e proprie patologie legate alla salute del cavo orale. Tra queste le più comuni sono le malattie legate alle gengive. L’insorgere di un’infezione alle gengive o gengivite, ad esempio, è un fenomeno molto diffuso, legato ad una mancata o scarsa igiene orale e che non va assolutamente sottovalutato. La gengivite può essere l’origine di problematiche ben più gravi e difficili da risolvere, o che necessitano di terapie odontoiatriche mirate e per questo spesso più costose.

Non tutti gli italiani però possono permettersi di intraprendere queste terapie, per questo molti di loro trascurano i sintomi o rimandano le cure per quando avranno la possibilità di sostenere le spese o, in alcuni casi, rinunciano del tutto.

Questo comportamento spesso però può portare ad un peggioramento delle condizioni di salute del cavo orale.

Per scongiurare tutto ciò, il Ministero della Salute ha previsto delle prestazioni di assistenza odontoiatrica a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) che sono garantite per determinare categorie sociali.

Esistono infatti dei programmi di tutela della salute odontoiatrica per i bambini che si trovano nella cosiddetta fascia evolutiva, ovvero tra gli 0 e i 14 anni. Possono inoltre usufruire di determinare cure e servizi delle specifiche categorie di soggetti che si trovano in condizione di particolare vulnerabilità.

In realtà occorre sapere che tutta la popolazione ha diritto ad accedere alle cure odontoiatriche con il SSN, anche senza rientrare nelle due categorie prima indicate, ma solo se tali cure sono esclusivamente finalizzate all’individuazione di neoplasie del cavo orale (tumori alla bocca) o se rese indispensabili a causa di un livello di emergenza elevato, come può essere una grave infiammazione o da una emorragia.

I programmi di tutela della salute in età evolutiva garantiscono servizi come il monitoraggio delle carie e delle malocclusioni tramite visite periodiche. Queste visite non hanno limiti di frequenza e possono avere anche solo finalità educative.

Altre prestazioni che possono essere prescritte da specialisti odontoiatri/maxillo facciale possono essere:

– Estrazioni
– Chirurgia parodontale
– Ablazione del tartaro
– Chirurgia orale costruttiva
– Incappucciamento indiretto della polpa
– o infine, la correzione di patologie dette ortognatodontiche di maggiore rischio

Per quanto riguarda i soggetti in condizione di vulnerabilità, occorre prima chiarire cosa si intenda per vulnerabilità. Innanzitutto si adopera una distinzione tra vulnerabilità sociale e sanitaria. Per vulnerabilità sociale si intende una situazione di svantaggio sociale ed economico che impedisce di poter accedere alle cure odontoiatriche. La vulnerabilità sanitaria invece ha a che vedere con condizioni sanitarie gravi che rendono necessarie le cure odontoiatriche.

È importante, inoltre, sapere che il Ministero della Salute ha delegato alle singole Regioni il compito di chiarire ulteriormente quali sono i criteri specifici per determinare chi è” vulnerabile”, di conseguenza la situazione non è la stessa su tutto il territorio nazionale e i servizi offerti variano di regione in regione.

Nello specifico la Regione Lombardia garantisce accesso alle cure a carico del SSN e considera come soggetti vulnerabili anche tutti quei soggetti:

– Affetti da psicosi
– Affetti da epilessia
– Soggetti affetti da cirrosi epatica o biliare
– Persone con epatite cronica attiva
– Persone con insufficienza renale cronica
– Persone affette da patologie autoimmuni gravi
– Persone con labiopalatoschisi
– altre malattie rare e gravi
– o persone affette da malformazioni congenite che comportino gravi problemi per lo sviluppo e il corretto funzionamenti dell’apparato odontoiatrico

Anche per quanto riguarda la vulnerabilità sociale ogni regione stabilisce nello specifico chi rientri in questa categoria. Per la regione Lombardia, vengono considerati vulnerabili sociali soggetti come:

– gli invalidi di guerra
– gli invalidi civili al 100% di invalidità con o senza indennità di accompagnamento
– i ciechi assoluti
– i sordomuti
– i soggetti sottoposti a terapia del dolore
– ecc.

Per quanto riguarda invece, nello specifico, i soggetti in età evolutiva residenti in Lombardia, la regione garantisce loro ulteriori prestazioni, ovvero:

– l’applicazione di vernici cario-protettive o di sigillanti su denti permanenti o da latte,
– terapia riabilitativa delle lesioni dovute alle carie della dentatura decidua con tecniche restaurative provvisorie o minimali,
– terapie per le lesioni che interessano i denti permanenti,
– applicazioni di mantenitori di spazio in caso di estrazione del 5° deciduo con polpa compromessa (in questo caso specifico però l’acquisto dell’apparecchio non è coperto dal SSN ma a carico del paziente)

Infine, la Regione Lombardia eroga prestazioni di controllo delle patologie dento-parodontali alle donne in stato di gravidanza residenti in Lombardia, attraverso l’applicazione di protocolli dentoparodontali professionali. Ciò viene fatto per via della stretta relazione che intercorre tra le patologie orali della madre e le patologie orali che possono interessare il bambino, con lo scopo di correggere le abitudini e indicare i corretti comportamenti preventivi della madre già in fase di gestazione, prima della nascita del bambino.

Foto apertura archivio MBNews

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