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Carate, residenti in strada per protestare contro il taglio di 16 alberi

Carate, residenti in strada per protestare contro il taglio di 16 alberi

12 Luglio 2019

“Ci troviamo di fronte a un estate torrida con temperature dello scorso giugno sopra la media fino a 10 gradi centigradi. Il riscaldamento climatico preoccupa sempre di più e cosa fanno nel comune di Carate? Decidono di tagliare pini di Costa Lambro che regalano ombra, riparo per piccoli animali, ossigeno e bellezza a un intero quartiere. Il motivo di tale decisione è danneggiamento del manto stradale, corselli dei box e marciapiedi”. Queste sono le parole dei membri del movimento FridaysForFuture di Carate Brianza che, a distanza di mesi, tornano ad accendere la polemica sul taglio dei pini domestici nella frazione di Costa Lambro , tra via Cadorna e via Dalla Chiesa: una scelta, presa e approvata a fine dicembre, dall’Amministrazione Comunale (per 149mila euro) dopo anni di disagi e una raccolta firme fatta da alcuni residenti della zona.

Presidio in strada contro il taglio degli alberi

Già a gennaio, alcuni residenti si erano opposti alla decisione presa dal sindaco Luca Veggiani e, ora, arrivato il giorno dell’abbattimento hanno deciso di scendere in strada per protestare perché, dicono: “non è giustificabile l’abbattimento di sedici Pinus pinea. Potevano essere salvate alcune piante che creano meno danni e metterle a dimora delle nuove. Inoltre, hanno deciso di iniziare il lavoro ai marciapiedi senza rispondere ai cittadini di un Comitato (Civitaverde – Carate Brianza insieme a Legambiente Seregno) che da mesi fa domande circa la ripiantumazione prevista e dichiarata a parole anche in Consiglio Comunale ma poi non inserita nel progetto di riqualificazione – e aggiungono – Noi di FFF ci auspichiamo che vengano introdotte nuove specie arbustive e che questo sia un episodio singolo. Sappiamo benissimo l’importanza di piantare un albero e i suoi benefici per combattere l’aumento delle temperature estive. Chi natura ferisce… di natura perisce!”

 

Ma gli alberi sono stati abbattuti, tutti e sedici e, ancora una volta, gli stessi residenti si sono divisi. Mentre alcuni protestavano per poter mantenere i propri pini domestici, altri invece non vedevano l’ora di farli sparire: “Eravamo sotto gli occhi dei residenti e qualcuno ha esclamato “ma menomale che non ci sono più, davano fastidio e basta!” mentre altri guardavano in silenzio – concludono i membri del movimento FridaysForFuture di Carate Brianza – noi pensiamo che non ci sia giustificazione per questo atto, che si poteva risolvere in un altro modo il problema della strada sconnessa. Adesso quando ci saranno 40 °C nessuno si lamenti. Siamo capaci di distruggere tutto ma non ci rendiamo conto che la natura si riprenderà quello che ha lasciato”

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Melissa Ceccon
Laureata in Lingue e Letterature Straniere alla Cattolica di Milano. Mamma e moglie. Scrivo sempre e da sempre: nel 2008, il mio primo articolo di cronaca locale. Da allora, non ho più smesso. Sul web racconto anche di libri e di mamme. Nella mia borsa non mancano mai: un romanzo, una penna, un blocco per gli appunti e lo smartphone per catturare immagini e video delle notizie più interessanti.


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