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Bressanone, Campionati italiani: Monza sul podio con la Olivieri, seconda nei 400 ostacoli

Bressanone, Campionati italiani: Monza sul podio con la Olivieri, seconda nei 400 ostacoli

29 Luglio 2019

Non è ancora una maledizione, ma la patente di eterna seconda, al prossimo giro, Linda Olivieri, specialista dei 400 ostacoli, tesserata per le Fiamme Oro Padova e per l’Atletica Monza, rischia di prenderla ad honorem. Perché dopo il recentissimo argento nei Campionati europei Under 23 (leggi qui), la 21enne di Novara, studentessa di Architettura al Politecnico di Milano, è arrivata seconda anche ai Campionati italiani assoluti di Bressanone, in provincia di Bolzano.

Linda, sulla pista della Raiffeisen Arena, come già due settimane fa a Gavle, in Svezia, nella competizione continentale, ha condotto un’ottima gara fino all’ultimo ostacolo. Che anche a Bressanone non è riuscita a saltare bene. E, proprio sul più bello, quando ormai la rimonta sulla più quotata Ayomide Folorunso, sembrava così fatta, la Olivieri ha perso il passo.

E’ arrivato, così, un secondo posto comunque significativo. Certo un po’ di rammarico resta. Anche perché non è servito cambiare condotta di gara rispetto alla finale dei Campionati europei Under 23 per riuscire a vincere.

Se, infatti, in Svezia, la promettente ostacolista piemontese si è ritrovata in testa dall’inizio per poi essere battuta sul traguardo dalla belga Paulien Couckuyt per soli 5 centesimi, in Alto Adige l’atleta seguita dal coach Giorgio Ripamonti, che la allena a Monza dal 2016, è partita più cauta.

D’altro canto la Folorunso, 23enne di origine nigeriana, era decisamente la favorita. E si è presentata a Bressanone con un personale di 54’’75, che lo scorso 10 luglio a Napoli le ha consentito di conquistare l’oro nei 400 ostacoli alle Universiadi.

Quindi Linda, che il 30 giugno di quest’anno è scesa fino a 55’’97 al meeting svizzero di La-Chaux-de-Fonds, era seconda all’ingresso sul rettilineo finale. La Folorunso, però, non era così lontana. E allora la Olivieri, complice una gara dal ritmo non eccessivo, ha provato a giocarsi il tutto per tutto. Del resto già in batteria aveva strappato il miglior tempo di qualifica alla finale, 58’’66, unica a scendere sotto la barriera dei 59’’.

Poi quell’ultimo, maledetto, ostacolo. La gamba della 21enne novarese lo tocca e la Folorunso riesce a scappare via per il successo. Il cronometro dice 56’’40 per la semifinalista delle Olimpiadi di Rio de Janiero del 2016, sempre nei 400 ostacoli, 56’’50 per Linda. Che precede di quasi due secondi la terza classificata, Rebecca Sartori, anche lei allenata da Ripamonti, per un podio tutto targato Fiamme Oro Padova.

La comprensibile amarezza della 21enne ostacolista dell’Atletica Monza è sicuramente inferiore a quella di altri brianzoli impegnati nei Campionati italiani assoluti di Bressanone. Su tutti Gabriele Aquaro, portacolori del Team A Lombardia, società che riunisce gli atleti di Gsa Brugherio, 5 Cerchi Seregno e Athletic Club Villasanta.

Gabriele, impegnato nella batteria degli 800 metri, ha fallito per un soffio l’accesso alla finale. Il suo 1’50’’24 è solo 14 centesimi più alto del tempo fatto registrare da Riccardo Tamassia (Trevisatletica) ripescato dalla prima batteria.

Delusione, nel salto con l’asta, anche per Gloria Riva, monzese ora tesserata per il Gs Valsugana Trentino e per Laura Pirovano (nella foto in alto è la prima da sinistra), quasi 18enne, ex Atletica Monza e vicecampionessa italiana juniores indoor nel 2019 (clicca qui). Ad entrambe, per accedere alla finale, sarebbe servita una prestazione da 3,80 metri, alla loro portata. Invece non sono riuscite ad andare oltre 3,60.

Non può essere molto più soddisfatto Vladimir Aceti (nella foto in alto), che si allenava con il brianzolo Filippo Tortu, assente nei 100 metri a Bressanone, sulla pista di Giussano, sede dell’Atletica Vis Nova, sua società per oltre dieci anni prima del suo passaggio alle Fiamme Gialle. Il 20enne di origini russe ha chiuso sesto nella finale dei 400 metri con un tempo di 47’’41, decisamente più alto del 45’’92, suo attuale personale.

Per questi atleti ora arriva il tempo di staccare la spina e godersi un po’ di ferie. Non ne avrà tante la Olivieri. Che, con i tempi corsi quest’anno, ha già ottenuto la qualificazione nei 400 ostacoli per i Mondiali di atletica di Doha, in programma dal 28 settembre al 6 ottobre. Lì, per parafrasare un verso della prima canzone di successo di Lucio Battisti, sarà necessario che Linda continui a “ballare, senza fermarsi”.

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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