Politica

Seveso Futura, la petizione per la viabilità arriva in Comune

176 firme per chiedere un consiglio comunale aperto dove discutere dei temi caldi della città: attraversamento ferrovisio e sottopassi, ma anche Pedemontana e sostenibilità.

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In due mesi hanno raccolto 176 firme e lunedì 10 giugno le hanno protocollate in comune. Perché «i cittadini di Seveso sono stanchi di aspettare, fermi, davanti al passaggio a livello chiuso, vogliono rassicurazioni su Pedemontana, un potenziamento dei trasporti pubblici e un investimento sulla mobilità sostenibile per favorire chi decide di spostarsi a piedi o in bicicletta»: lo dicono gli attivisti di Seveso Futura, l’associazione politica indipendente che da mesi chiede un consiglio comunale aperto per discutere proprio di questi temi.

«Dal 7 gennaio 2019 stiamo aspettando una risposta alla nostra richiesta formale di consiglio comunale aperto: il sindaco non ci ha mai risposto – spiegano -. Cinque mesi di silenzio su problemi così gravi sono inaccettabili. Oggi, con noi, ci sono altri 176 cittadini che aspettano di sapere che intenzioni abbia l’Amministrazione in merito ai nodi cruciali della città».

Ma 176 firme in un paese di oltre 20.000 abitanti sono tante o poche? «Non lo so – ammette Giorgio Garofalo, presidente di Seveso Futura -. Ma per me 176 persone, messe una di fianco all’altra, non sono poche: ed è giusto ascoltarle. La raccolta firme è stata soprattutto un modo per entrare in contatto con la gente: abbiamo ascoltato i cittadini e, insieme, abbiamo formulato le nostre proposte. Ora vorremmo confrontarci anche con l’amministrazione». Garofalo, inoltre, risponde così a chi gli fa notare di essere stato il primo a non voler indire un consiglio comunale aperto quando era presidente, nel 2016 (all’epoca si dibatteva ancora se l’interramento fosse una soluzione praticabile, ndr): «Non siamo all’asilo, qui non si tratta di darsi la colpa dicendo “ha cominciato lui!”, ma di prendere delle decisioni per la nostra città. Anni fa decisi di convocare un’assemblea pubblica e non un consiglio comunale aperto per dare modo ai cittadini di intervenire direttamente: se anche l’attuale giunta preferisce questa modalità va bene lo stesso, purché se ne parli».

Dopo lo stop al sottopasso, infatti, Seveso è ancora nel limbo della viabilità. «I consiglieri di opposizione sarebbero in numero sufficiente per chiedere un consiglio comunale aperto a cui il sindaco non potrebbe sottrarsi – ricordano gli esponenti di Seveso Futura -. A ogni modo crediamo che a seguito del successo della nostra iniziativa, Allievi non possa più rimandare l’appuntamento. Da parte nostra non smetteremo di ricordare al sindaco quali sono i suoi impegni nei confronti della città».

In foto, la delegazione di Seveso Futura che ha consegnato le firme in Comune