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Robotica: nelle scuole monzesi arriva il progetto “Prisma”

Robotica: nelle scuole monzesi arriva il progetto “Prisma”

14 Giugno 2019

Una vera e propria rivoluzione nel mondo della scuola: è quello che si propone di realizzare “Prisma – Dare luce a nuove dimensioni di ricchezza educativa”, il progetto sostenuto da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che ha preso il via nel mese di febbraio e che si concluderà nell’estate del 2021: capofila dell’iniziativa il Consorzio Comunità Brianza.

Il progetto intende integrare strategie e azioni di contrasto alla povertà educativa per bambini e ragazzi di età compresa tra i cinque e i quattordici anni, attivando nei territori delle vere e proprie comunità solidali educanti. Focus specifico dell’intervento quello dei ragazzi e delle famiglie a rischio di esclusione sociale.

Con chi. La rete ha iniziato ad essere intessuta diversi mesi fa: lo giustificano le dimensioni del progetto. “Prisma” coinvolge infatti una rete di partner estremamente estesa sul territorio della regione: trentasei enti privati – tra cooperative sociali, aziende no profit e associazioni – quindici istituti scolastici, otto comuni e cinque province. Si spazia da Monza e Brianza a Bergamo, Brescia, Mantova e Cremona. Collabora al progetto anche la Fondazione della Comunità di Monza e Brianza onlus. Coinvolto poi l’istituto di valutazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, il Cremit – Centro di ricerca sull’educazione ai media all’informazione e alla tecnologia.

Che cosa. Il progetto intende promuovere l’apprendimento attivo tramite laboratori territoriali permanenti e sperimentare attività formative innovative che hanno come oggetto le discipline Stem – dall’inglese science, technology, engineering and mathematics, il termine Stem viene infatti utilizzato per indicare le discipline scientifico-tecnologiche come scienza, tecnologia, ingegneria e matematica, e i relativi corsi di studio. Ma non ci si ferma qui. “Prisma” prevede infatti di strutturare patti educativi attraverso cui realizzare laboratori diversificati in grado di rispondere alle esigenze di tutti i minori coinvolti in programmi personalizzati, così da consentire loro di affrontare le situazioni più fragili: al via, allora, attività di robotica e coding, esplorazione di linguaggi artistici e approfondimenti sulla philosophy for children. Saranno organizzati anche laboratori per il rafforzamento delle competenze didattiche e attività a supporto del passaggio tra i diversi ordini scolastici. In particolare, i ragazzi con Bes o Dsa saranno affiancati da un educatore nella fase di inserimento nella nuova scuola, e saranno anche predisposte attività di screening per individuare i ragazzi con Dsa.

Scuole e famiglie. Il progetto si propone di costruire diversi presidi territoriali stabili di pedagogia attiva aperti a tutta la cittadinanza, in cui realizzare attività formative digitali. “Intendiamo creare le condizioni che favoriscano l’incontro tra le famiglie che necessitano di un supporto e quelle in grado di essere loro d’aiuto. Previsto l’avvio di tre reti familiari e quindi affidi leggeri solidali”, ha precisato la responsabile del progetto Lucia Merlino, del Consorzio Comunità Brianza. Non solo studenti: ci sarà attenzione anche nei confronti delle famiglie e dei docenti. Si attiverà infatti una rete di famiglie volontarie per avviare percorsi di corresponsabilità educativa, si organizzeranno percorsi educativi per famiglie e docenti che prevedono anche uno sportello di consulenza psicopedagogico. Non mancheranno attività residenziali che porteranno all’organizzazione di winter school e summer school digitali.

Le soft skills. “Prisma” intende poi rafforzare, tra gli studenti, un ampio ventaglio di competenze non cognitive, le cosiddette “soft skills”: al via, allora, attività di potenziamento nel campo del problem solving, del team building e del pensiero creativo.

I numeri. In totale il progetto prevede di coinvolgere oltre seimila minori, più di seicento nuclei familiari e altrettanti docenti ed educatori e, ancora, 260 operatori.

Le azioni. Tre le azioni su cui “Prisma” è stato strutturato. La prima, “Colori nel tempo a scuola”, prevede laboratori del fare, laboratori mirati al rinforzo delle competenze e, ancora, passaggi progetti per garantire la continuità scolastica. La seconda, “Rifrazioni territoriali”, si concentra sull’attivazione di un Prisma Lab e sulle summer e winter school. La terza, “Mettere in luce le comunità educanti” è la più complessa e strutturata: prevede la presa in carico individuale grazie alla presenza di un educatore “ponte” per i più fragili, percorsi formativi per i docenti, i genitori e gli educatori, momenti di consulenza pedagogica, l’attivazione di reti familiari solidali, la riqualificazione di spazi e l’organizzazione di giornate di scambio, tra cui il Festival della ricchezza educativa e altri eventi, previsti anche a conclusione del percorso.

Cos’è successo a Monza. A Monza, alla primaria Rubinowicz, le prime attività sono state avviate nel mese di aprile: hanno previsto anche l’utilizzo della piattaforma Redooc e si sono concluse con successo nelle scorse settimane. Concluse anche le azioni previste alla media Don Milani. “Si tratta di una vera e propria palestra di matematica, fisica, scienze, italiano e tanto altro – ha precisato ancora Merlino, referente progetto di Consorzio Comunità Brianza – che prevede l’esecuzione di esercizi interattivi e di giochi di logica, che consentono di approcciare alle discipline Stem in maniera alternativa e decisamente più diretta”. Non è mancato nemmeno l’utilizzo di Thymio, un robot che avvicina i più piccoli al coding e alla programmazione. Ai laboratori che hanno coinvolto diverse classi prime e seconde e che proseguiranno con il prossimo anno scolastico nelle province di Monza e Brianza, Bergamo, Brescia, Mantova e Cremona, hanno fatto seguito momenti di formazione rivolti agli insegnanti. Nel progetto sono previste ben cinquanta licenze gratuite Redooc per ognuna delle tredici scuole primarie coinvolte che permetteranno di utilizzare in modo gratuito la piattaforma per l’insegnamento e l’esercitazione delle discipline Stem. Il contributo della Fondazione. “Per noi – ha commentato il segretario generale della Fondazione della Comunità di Monza e Brianza Marta Petenzi – è importante far parte di una rete così allargata sul territorio, che consente alla Fondazione di affiancare all’attività erogativa classica anche un’attenzione alle iniziative organizzate sul territorio. In particolare, l’ambito di intervento dedicato ai giovani e all’educazione rappresenta una delle priorità identificate dalla Fondazione per il 2019”.

Il ruolo di Con i Bambini. Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione con il Sud. Info: www.conibambini.org.

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