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Nasim Eshqi ospite a DF Sport Specialist: “Arrampicandomi respiro la libertà”

La climber iraniana, unica professionista nel suo Paese, ha raccontato la sua storia. E ha spiegato come, superando luoghi comuni e pregiudizi, si possano ottenere grandi risultati e valorizzare la femminilità.


“Non importa se sei iraniano, italiano o tedesco perché la forza di gravità ci tira verso il basso tutti allo stesso modo”. Parole e pensiero di una donna che ama la natura e, facendo sport, ha deciso di sentirsi libera e abbattere pregiudizi e barriere sociali, culturali e religiose.

Nasim Eshqi, l’unica climber professionista iraniana, nata a Teheran nel 1982, ha raccontato la sua storia in una serata organizzata da DF Sport Specialist prima nella sua sede di Barzanò e poi nel negozio di Bevera di Sirtori.

L’evento, inserito nell’ambito di “A tu per tu con i grandi dello sport”, format creato nel 2005 dall’azienda fondata da Sergio Longoni e ormai giunto ad oltre 200 appuntamenti, ha portato anche nel nostro territorio un’icona molto particolare del binomio sport e femminilità. “Non sono una rivoluzionaria, non mi pongo contro la politica del mio Paese, l’Iran – afferma Nasim Eshqi – semplicemente sin da piccola, quando ero considerata un po’ troppo iperattiva, ho avuto il desiderio di godere delle stesse libertà e opportunità degli uomini”.

Una ricerca all’apparenza normale, ma non se sei femmina e cresci in una Repubblica islamica, l’antica Persia, dove gli organi religiosi hanno il controllo del potere. E relegano le esponenti del gentil sesso per lo più al ruolo di mogli e madri, con tante limitazioni nella vita quotidiana.

Così, per questa 37enne, che non rinuncia mai a mettere sulle unghie delle mani lo smalto rosa, il suo colore preferito, ma allo stesso tempo, quando non arrampica, rispetta le regole dell’Iran e indossa il velo, lo sport è diventata una ragione di vita e un lavoro.

“Ho iniziato nel 2005 a fare arrampicata, dopo aver praticato kickboxing per 15 anni ed essere stata ripetutamente campionessa iraniana – racconta Eshqi, che è anche laureata in Scienze motorie – ho scelto questa attività sportiva perché mi pone a contatto con la natura e mi consente di sfidare continuamente me stessa per cercare di superare i miei limiti e migliorarmi”.

Con questa convinzione Nasim, che condivide la passione per l’arrampicata con altre 300 donne climber in Iran, ma ha raggiunto un livello con pochi eguali nel suo Paese anche tra gli uomini, ha raggiunto obiettivi sportivi incredibili. In pochi anni ha collezionato oltre 70 nuove vie aperte con l’uso di spit e con tecnica tradizionale perché non ama arrampicare nelle palestre indoor. Tra le sue scalate ci sono alcune tra le vie più impegnative in Iran, come “Mr Nobody” (8b+), “Pink Panter” (8b), “Iran-Swiss” (8°+).

Per l’arrampicatrice iraniana, che nella serata a DF Sport Specialist è stata presentata e tradotta da Luca Calvi, alla presenza anche di Giuseppe Zamboni, responsabile Marketing e Pubblicità di DF Sport Specialist e di Matteo Della Bordella, presidente del Gruppo Ragni di Lecco, portare in giro per il mondo la sua storia ha un valore che va oltre lo sport.

“Arrampicare sulle pareti rocciose mi dà l’opportunità di conoscere Paesi, persone e culture diverse, ma anche di parlare agli altri dell’Iran e di quanto, al di là dei luoghi comuni, può offrire con le sue falesie e luoghi meravigliosi – spiega – se riusciamo a superare le imposizioni locali e morali potremo capire che non importa se sei maschio o femmina, quel che conta è sentirsi al meglio nella propria particolarità”.

La questione, insomma, è strettamente legata ad un cambio di mentalità. Che deve partire dalle giovani generazioni. Soprattutto per questo Nasim Eshqi, da tempo abituata a non curarsi delle critiche che riceve nel suo Paese sul suo stile di vita, insegna l’arrampicata a bambini e bambine.

Chi pensa che la sua storia non serva come esempio positivo anche in Italia e nell’Occidente, probabilmente non conosce le disparità tra uomini e donne ancora presenti nella nostra società. Soprattutto nel mondo del lavoro, dove i ruoli di vertice sono ancora quasi sempre declinati al maschile e gli stipendi hanno differenze notevoli a svantaggio del gentil sesso.

Ecco perché il documentario “Climbing Iran”, diretto da Francesca Borghetti e dedicato a Nasim, che sarà nelle sale cinematografiche tra fine ottobre e novembre di quest’anno, potrà essere un utile stimolo per il pubblico italiano, maschile e femminile.

Intanto, però, DF Sport Specialist ha in programma altre serate di “A tu per tu con i grandi dello sport”. Il 20 giugno alle 20.30 a Lissone, dove c’è uno dei 14 negozi della catena dedicata ai prodotti di oltre 27 discipline sportive, montagna in primis, sarà ospite l’alpinista Robi Chiappa con il film documentario “Il tempo fa il suo giro”.

Il 18 luglio, di nuovo a Bevera di Sirtori, sarà la volta dello scalatore americano Jim Reynolds, che due mesi fa ha compiuto l’impresa di salire e scendere in ‘free solo’ il monte Fitz Roy in Patagonia.