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Monza, incontro anti truffe. I Carabinieri: “Non fate gli eroi, chiamate il 112”

Nel centro civico di Triante è avvenuto un incontro per tutelare i cittadini dai pericoli delle truffe. Per spiegare come agiscono i truffatori presente un ufficiale dei Carabinieri

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Il Centro Civico di Triante è stato il teatro dell’incontro pubblico “Truffe agli anziani: i consigli dell’Arma“. Il sottotenente del comando provinciale dei Carabinieri di Monza Massimo Polinori, ha mostrato, con l’aiuto di video delle forze dell’ordine, come agiscono i truffatori e come evitare di essere vittima delle loro malefatte. Obiettivo dell’incontro è quello di “inoculare il vaccino antitruffa e costruire tanti piccoli carabinieri”.

 

Prima di analizzare le varie truffe, è stata presentata l’app per le emergenze di ogni tipo, 112 Where ARE U. Scaricandola sul proprio telefono è possibile chiamare il 112, il numero per ogni tipo di emergenza, venendo immediatamente geolocalizzati. Un’altra novità è la chiamata muta, che permette al centralino del 112 di ascoltare la conversazione tra possibile truffatore e vittima, e nel caso intervenire. Tutto questo senza che il truffatore si accorga che la sua vittima abbia effettivamente chiamato i soccorsi.

L’applicazione risulta molto efficiente, tant’è che i presenti alla conferenza hanno potuto assistere ad una dimostrazione diretta: dopo aver effettuato una chiamata muta con l’app, dopo nemmeno cinque minuti si sono presentati due agenti dei carabinieri a sirene spiegate.

Successivamente sono iniziate le spiegazioni delle varie truffe, dalle più conosciute come quella del finto tecnico del gas e delle mail della banca (phishing), fino a quelle più sofisticate e pericolose. La soluzione più facile per evitare di essere truffati, è quella di chiamare il 112, sempre. Chi indossa una divisa è pagato anche nei casi di “uscite a vuoto”, come ha sottolineato il sottotenente Polinori.

Attenzione anche a chi dice di essere un carabiniere, perchè può capitare anche di trovare truffatori travestiti da forze dell’ordine. In quel caso, bisogna guardare come è vestito: un carabiniere indossa sempre la divisa, la bandoliera, le scarpe di cuoio nere senza cuciture particolari e soprattutto non chiede mai e poi mai soldi ai cittadini. Se dubitate di avere di fronte un vero carabiniere, non abbiate paura di accertarvi che lui sia effettivamente chi dice di essere: chiamate il 112 e fate domande.

Il concetto ripetuto più volte, è sicuramente quello di non fare gli eroi. Il sottotenente ha imposto un ordine a tutti i presenti all’incontro: non inseguire chi vi ha truffato o chi vi ha derubato. Una borsa, un portafoglio o un telefono possono essere comprati nuovamente. La vita o anche solo il tempo che si rischia di passare in ospedale in seguito a ferite non viene restituito o ricomprato.

Non bisogna nemmeno avere paura di denunciare le truffe. Non si è ingenui o tantomeno poco intelligenti se si viene raggirati da questi soggetti. Sono dei professionisti, che agiscono seguendo logiche e passaggi studiati nel dettaglio. Sono organizzati come vere e proprie aziende. Senza denunce, le forze dell’ordine non possono difendere i cittadini onesti.

Conferenze di questo tipo continueranno ad essere tenute in tutta la Brianza, e dal prossimo settembre entreranno anche nelle nostre scuole. All’inizio del prossimo anno scolastico, infatti, in tutte le scuole secondarie di Monza, i ragazzi delle prime classi parteciperanno a degli incontri, tenuti sempre dal sottotenente Polinori, su bullismo, alcol e droghe. Oltre a i membri dell’Arma sarà presente anche un rappresentante dell’ATSS di Monza. L’obiettivo sarà quello di mostrare ai nostri ragazzi che le azioni che commettiamo hanno sempre delle conseguenze.