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Monza, dopo l'estate il prolungamento del metrò sbarcherà in consiglio comunale - MBNews
Attualità

Monza, dopo l’estate il prolungamento del metrò sbarcherà in consiglio comunale

Proposta lanciata in aula dal capogruppo Pd, Egidio Riva, e accolta dal sindaco, Dario Allevi. Entro luglio tutti a Roma per la firma della convenzione

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Un consiglio comunale interamente dedicato al prolungamento del metrò da Milano e Monza. Fra non molto, quasi sicuramente dopo l’estate, l’assemblea cittadina dedicherà una seduta intera al progetto che potrebbe cambiare da così a così il modo di intendere la mobilità fra le due cittadine.

La proposta, lanciata in aula dal Partito Democratico con l’obiettivo dichiarato di affrontare il tema da un punto di vista pratico, è stata immediatamente rilanciata dal sindaco, Dario Allevi.

“Stiamo parlando di un progetto di fondamentale importanza per la città – ha spiegato il capogruppo Pd, Egidio Riva -. In consiglio comunale, tuttavia, fatto salvo alcuni interventi del sindaco, non se se ne è mai parlato. Non sono mai stati affrontati i temi pratici legati alla cauterizzazione, o alla dislocazione del deposito o ancora alla realizzazione dei parcheggi”.

In altre parole, secondo Riva, è arrivato il momento di iniziare a pensare alle cose pratiche: cantieri, tempistiche, disagi per i residenti e via di questo passo. Sarà dunque una seduta “operativa”, durante la quale saranno sviscerati tutti gli aspetti pratici legati a uno dei più grossi interventi della stoia di Monza

“E’ ovvio che ci sarà un passaggio in aula da qui a breve – ha replicato Allevi -. Ci sarà una delibera dalla quale potremo rendere spunto per approfondire altre questioni legate ai parcheggi o al deposito. Prima di andare a Roma per firmare la convenzione ci sarà per forza un passaggio in aula. Siamo molto vicini a chiudere tutte le questioni in sospeso con gli altri enti. Il termine ultimo entro il quale contiamo di arrivare alla firma a Roma entro il mese di luglio. Una volta superato questo punto di non ritorno metteremo a fuoco la convocazione per la seduta del consiglio comunale”.