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Gattolandia: cerca nuove tate. Sisma, il cucciolo salvato è una forza della natura

Gattolandia: cerca nuove tate. Sisma, il cucciolo salvato è una forza della natura

13 Giugno 2019

I volontari di Gattolandia hanno compiuto un nuovo miracolo. Grazie al loro grande cuore e al prezioso nonché indispensabile supporto dei veterinari, hanno salvato la vita di un cucciolo di soli 70 grammi, rimasto senza la mamma ad appena 24 ore dalla nascita. Si chiama Sisma, ora ha poco più di 5 settimane ed è un’autentica forza della natura. Perché abbiamo scelto di raccontarvi la sua storia? Perché oltre a essere una vicenda a lieto fine, mette in luce l’importanza del Progetto Nursery, per il quale Gattolandia è sempre alla ricerca di nuove tate umane.

L’incredibile storia di Sisma

La vita di Sisma è partita decisamente in salita. A sole 24 ore dalla nascita è caduto accidentalmente dalla bocca della mamma che stava cercando di spostare i suoi piccoli in un rifugio più sicuro. Mamma gatta, purtroppo, non è più tornata, forse perché spaventata o disorientata. Il piccolo è stato recuperato in mezzo alla strada da una persona che ha poi subito contattato Gattolandia.

Per Sisma la perdita della mamma è stata croce e delizia, certamente un grande dolore, ma nel contempo anche la sua fortuna: il piccolo aveva infatti una grave infezione al cordone ombelicale e stava rischiando di morire. Immediato l’intervento del veterinario che lo ha ‘operato’ naturalmente senza anestesia per rimuovere i tessuti che erano già in necrosi. Sono seguiti 7 giorni di antibiotici e una pomata per rigenerare la pelle sul pancino, poi per Sisma il peggio è passato.

‘E’ stato davvero forte, ha lottato giorno dopo giorno e ce l’ha fatta. Inizialmente è stato allattato con la siringa, ogni due ore – spiega Emanuela, la sua tata umana – e nella sfortuna non ha fatto nemmeno molta fatica, dato che probabilmente dalla mamma non aveva mai preso il latte se non una o due volte. Quando i cuccioli sono così piccoli mangiano praticamente a ciclo continuo, anche perché il loro stomaco è capace di contenere al massimo 1 cc di latte! L’impegno per chi se ne prende cura quindi è massimo’.

‘Poi siamo passati al biberon e ora è arrivato il momento dello svezzamento con le prime pappe!’, racconta entusiasta Manuela, che ci confida di essere una tata da oltre 16 anni. Il suo amore per i gatti trapela non soltanto dalle sue parole, ma soprattutto dai suoi occhi.

Non poteva che chiamarsi Sisma questo cucciolo, che appena è nato, ha mostrato subito coraggio e forza da vendere. E’ rimasto aggrappato alla vita in maniera davvero esemplare, anche per noi umani. I più scettici penseranno che si tratti d’istinto di sopravvivenza, ed è innegabile, ma spesso a fare la differenza nel risultato è proprio la tenacia di alcuni.

Attenzione ai cuccioli abbandonati

Non per tutti i cuccioli il destino è clemente. Manuela ci racconta che nei giorni in cui è arrivato Sisma a Gattolandia, sono stati recuperati anche altri gattini. In quel caso una mamma gatta c’era, tuttavia qualcuno, mosso sicuramente da buone intenzioni, trovando dei cuccioli apparentemente abbandonati, li ha subito portati via. Alcuni di questi purtroppo sono deceduti poco dopo.

I cuccioli appena nati sono fragilissimi. La loro vita può davvero interrompersi da un momento all’altro. Bisogna avere esperienza per poterli gestire in sicurezza – ci spiega Manuela – non solo, quando si trovano dei gattini soli non bisogna subito prenderli. Può essere che la loro mamma si sia solo temporaneamente allontanata. Per questo la cosa migliore da fare è monitorare la cucciolata almeno per qualche ora. Se una mamma c’è, è bene che i cuccioli restino con lei! Tuttavia va fatta una segnalazione affinché la gatta venga presa e messa in sicurezza insieme ai suoi piccoli. Una volta terminato l’allattamento potrà essere sterilizzata‘.

Il progetto Nursery di Gattolandia

‘I cuccioli non possono entrare in gattile prima del 3/4 mese, periodo che corrisponde al completamento della profilassi vaccinale. Quindi siamo sempre alla ricerca di tate che si prendano cura, presso il proprio domicilio, non soltanto dei neonati che hanno bisogno di essere allattati, ma anche dei gattini un pochino più grandi, già svezzati, che sono in attesa di poter entrare a Gattolandia. Naturalmente noi ci attiviamo sin da subito affinché i piccoli possano trovare una famiglia che li adotti, l’ideale infatti, sarebbe un passaggio diretto dalla tata alla famiglia adottante. Purtroppo però non sempre riusciamo nell’impresa’.

‘Ci tengo a sottolineare che Gattolandia mette a disposizione delle tate tutto il necessario per prendersi cura dei cuccioli, dal latte alla lettiera. Tuttavia capita spesso che le nostre volontarie decidano anche di acquistare personalmente ciò che serve ai mici’.

‘Quello che stiamo cercando di ricreare è una sorta di asilo nido diffuso, una community di tate umane che si prende cura dei gattini in quel periodo in cui ancora non possono fare ingresso in gattile’.

Chiunque fosse interessato a diventare una tata può scrivere direttamente alla mail dedicata: progetto.nursery@gattolandia.org.

‘Solitamente ai nuovi potenziali volontari facciamo un breve colloquio e in base allo stile di vita e alle abitudini della persona riusciamo a capire se possono occuparsi nei neonati o dei cuccioli un pochino più grandi. E’ chiaro che per prendersi cura dei gatti di pochi giorni bisogna avere una disponibilità oraria importante. Come abbiamo detto prima, quando sono così piccoli hanno bisogno di mangiare praticamente a ciclo continuo’.

Quella di Gattolandia è un’autentica cordata d’amore smisurato per i gatti. Nel rumore assordante di tante cattive notizie, quelle buone restano spesso nel silenzio: per noi è un dovere dare loro voce.

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Beatrice Elerdini
Giornalista per passione e professione, mi occupo ogni giorno di cronaca nera, politica, attualità, economia e musica. Amo viaggiare, per scoprire luoghi il più possibile sperduti e puri, sono attratta dalle macerie, perché è da lì che nascono le cose migliori. Adoro scorgere la verità in fondo agli occhi delle persone, trovare le loro cicatrici, gli amori, le delusioni e i riscatti. Tutto ciò che appare, ma anche ciò che non si vede è materia preziosa da raccontare. 'Scrivo da sempre e per sempre'. Sono profondamente empatica come ogni scrittore e giornalista deve essere e la mia vita non è che un vano riflesso di quella di tutti gli altri, che nelle parole, nude e crude, scorre impetuosa su un foglio vergine. Volete conoscermi meglio? Cercatemi sul web con nome e cognome!


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