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"Basta morti sul lavoro": nuova marcia dei sindacati per la sicurezza

“Basta morti sul lavoro”: nuova marcia dei sindacati per la sicurezza

7 Giugno 2019

Sono stati 500 i partecipanti alla marcia degli RLS (Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza). Cgil, Cisl e Uil sono scesi nuovamente in piazza per parlare di sicurezza sul lavoro. Già durante l’incontro, tenutosi lo scorso 20 maggio al Binario 7 di Monza, le tre sigle sindacali avevano spiegato le impellenti necessità del mondo del lavoro: ‘Più prevenzione e maggiori investimenti’. Con lo slogan ‘Basta morti sul lavoro’, il corteo è partito intorno alle 9.30, dalla sede Inail di Via Ugo Foscolo, per poi procedere verso via Mentana, via Turati, Largo Mazzini, Via Manzoni, Via Zucchi, e giungere infine alla nuova sede della Prefettura di Monza, in via Carlo Prina.

Sindacati uniti per la sicurezza sul lavoro

Le organizzazioni sindacali hanno sottolineato come l’impegno collegiale per migliorare le condizioni di lavoro debba proseguire con la collaborazione delle parti datoriali, dei lavoratori e, soprattutto, dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. Gli RLS devono diventare vere e proprie sentinelle nei luoghi di lavoro, attraverso la valorizzazione del proprio ruolo.

‘Ci aspettiamo un impegno più forte da parte di tutte le istituzioni. Il tema della sicurezza – spiega Rita Pavan, segretaria generale della Cisl Monza Brianza Lecco – non può essere affrontato soltanto quando ci si trova dinanzi a un grave incidente o addirittura a una vittima. E’ un tema fondamentale che va portato avanti ogni giorno nei luoghi di lavoro. Quella di oggi vuole essere anche una giornata di sensibilizzazione della cittadinanza, su una questione che di fatto ci coinvolge tutti’.

 

‘Bisogna mettere al centro il lavoratore e non l’interesse economico’, hanno dichiarato unitamente gli esponenti di Cgil, Cisl e Uil.

‘E’ doveroso ricordare – spiega Angela Mondellini, segretaria generale della Cgil di Monza e Brianza – che le morti bianche sono soltanto la punta dell’iceberg di situazioni di insicurezza sulla salute dei lavoratori. Noi riteniamo che sia fondamentale agire su tre fronti: la formazione, è importante che i lavoratori conoscano i rischi connessi alla propria mansione per poterli evitare; il sostegno alla formazione, che deve essere garantita sia delle imprese, sia dalle istituzioni; i controlli e le sanzioni; infine la premialità, è fondamentale infatti premiare le aziende che investono in formazione. A tal proposito non possiamo che essere contrari alla manovra del governo che ha ridotto drasticamente gli incentivi destinati alle aziende virtuose. A nostro avviso bisognerebbe andare nella direzione opposta’.

 

 

Secondo Abele Parente, segretario generale della Uil, è importante affrontare il problema anche da un altro punto di vista, quello della cultura della sicurezza sul lavoro. ‘All’interno dei programmi scolastici andrebbero aumentate le ore dedicate alla sicurezza, in questo modo i giovani potrebbero iniziare a intendere le norme sulla sicurezza non come un mero obbligo o dovere, bensì come qualcosa di importante. Col tempo tutto ciò si potrebbe trasformare in un modo di vedere, pensare e agire. E’ questa una delle strade da percorre per ridurre gli infortuni e le morti sul lavoro’.

I numeri degli incidenti sul lavoro

Gli incidenti mortali che hanno avuto come scenario la Brianza si sono verificati nello specifico a Desio, Lentate sul Seveso, Meda, Olgiate Molgora, Lissone e Sulbiate. I dati evidenziano come in Lombardia siano in aumento le malattie professionali e infortuni sul lavoro. Nei primi quattro mesi di quest’anno, rispetto allo stesso periodo del 2018, si è registrato un incremento dell’1,57% degli infortuni totali, saliti da 39.477 a 40.099. I dati degli infortuni mortali, nonostante una lievissima diminuzione, costituiscono sempre un dato allarmante: nel primo quadrimestre 2019 i morti sul lavoro sono stati 48, contro i 50 dello stesso quadrimestre di un anno fa.

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Beatrice Elerdini
Giornalista per passione e professione, mi occupo ogni giorno di cronaca nera, politica, attualità, economia e musica. Amo viaggiare, per scoprire luoghi il più possibile sperduti e puri, sono attratta dalle macerie, perché è da lì che nascono le cose migliori. Adoro scorgere la verità in fondo agli occhi delle persone, trovare le loro cicatrici, gli amori, le delusioni e i riscatti. Tutto ciò che appare, ma anche ciò che non si vede è materia preziosa da raccontare. 'Scrivo da sempre e per sempre'. Sono profondamente empatica come ogni scrittore e giornalista deve essere e la mia vita non è che un vano riflesso di quella di tutti gli altri, che nelle parole, nude e crude, scorre impetuosa su un foglio vergine. Volete conoscermi meglio? Cercatemi sul web con nome e cognome!


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