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Palestra Ronin Monza: quando lo sport diventa aggregazione sociale

Palestra Ronin Monza: quando lo sport diventa aggregazione sociale

24 Maggio 2019

Rendere lo sport accessibile a chi non se lo può permettere economicamente. È questo l’ambizioso progetto della Ronin, la storica palestra monzese che nel 1996 portò due giovani promesse alle Olimpiadi di Atlanta, e che con il sostegno del comune di Monza vuole avviare un progetto di inclusione sociale.

 

Tutto nasce dall’idea di quattro amici, che sono poi i gestori della Ronin a Monza: Fabio e Stefano Contento, Martino Canarile e Riccardo Colio. L’obiettivo è quello di fare rete e rendere lo sport, in un particolare momento di esclusione e di difficoltà, uno strumento di inclusione sociale per i giovani. Del resto, diceva il noto filosofo Friederich Schiller, “l’uomo è interamente uomo soltanto quando gioca”.

Spesso lo sport è del resto una sorta di padre capace di insegnare rigore e disciplina, ma anche rispetto e solidarietà. Tiene lontano da distrazioni e da vizi, si spera, anche dalla criminalità.
In modo particolare “noi vediamo il judo – ha spiegato Fabio Contento, presidente della Ronin – come  una disciplina capace di dispensare valori etici e morali e quindi come un elemento in grado di far crescere la società “.

Ed è con queste prerogative che nasce l’associazione amici del Ronin: recuperare fondi tramite l’amministrazione comunale dando una possibilità a chi lo sport non se lo può permettere. si tratta di fondi che confluiranno all’interno di quella che alla Ronin chiamano “Borse di Judo”, una borsa di studio, ma riservata allo sport. Un’iniziativa, questa,  che al Comune è piaciuta molto. Motivo per il quale l’assessore allo Sport Andrea Arbizzoni e l’assessore all’Istruzione Pier Franco Maffè hanno partecipato, ieri sera martedì 21 maggio, all’iniziativa promossa dalla Ronin.

Ad allenarsi sulla pedana della Ronin è scesa in campo la plurititolata squadra agonistica delle Fiamme Oro (Polizia di Stato) con il patrocinato dal Comitato Regionale Lombardo della Fijlkam.
L’obiettivo è stato un po’ quello di anticipare l’evento di sabato 1 e domenica 2 giugno, quando Elio Verde, atleta Olimpionico appartenente alle Fiamme Oro, terrà uno stage tecnico con lo scopo di coinvolgere bambini, ragazzi e adulti.
“Siamo sicuri – dichiarano i membri della palestra Ronin – che Elio sarà il testimone ideale per dare il via a questo percorso. Un sentiero attraverso cui vorremmo trasmettere i valori che condividiamo. Partendo dalla nostra sede la nostra ambizione è quella di arrivare ad un network sempre più ampio di palestre che aderiscano alle nostre iniziative ed ai nostri progetti con un effetto moltiplicatore“.

Un sogno. Un progetto. La volontà di portare lo sport, il judo soprattutto, ad essere visto come elemento di aggregazione sociale e condivisione di principi etici e morali.

 

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Massimo Chisari
Milanese di nascita, brianzolo d'adozione. Guardo il mondo attraverso la mia macchina fotografica. Osservo. Cerco. E tramite le parole, racconto. Amo il giornalismo, quello sincero perché scrivere significa smettere di respirare per raccontare con il cuore. Ho due grandi passioni. L'arte e la letteratura, quella russa soprattutto. Ma ho un unico grande amore, anzi due. I miei due cani, Hubert e Brunhilde.


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