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Monza, Controllo "di" e "del" vicinato: tra le due associazioni scoppia la pace

Monza, Controllo “di” e “del” vicinato: tra le due associazioni scoppia la pace

3 Maggio 2019

Tanto tuonò che piovve. Ma poi dai campi irrigati sono sorte delle piante. E, ora, si aspettano i frutti. Non si parla di botanica, ma la natura agricola può servire da esempio e da auspicio per il tema della sicurezza sociale a Monza. Che ora vede due associazioni, le quasi omonime Controllo del Vicinato e Controllo di Vicinato (qui l’approfondimento), pronte a stringersi la mano dopo gli screzi, anche piuttosto accesi e legati a divergenze organizzative, del recente passato.

Screzi cominciati ormai quasi un anno fa, pochi giorni dopo la presentazione ufficiale dell’iniziativa volta a promuovere la sicurezza come bene comune da tutelare (clicca l’articolo).

I referenti delle due realtà di volontariato,  composte da cittadini che si mettono a disposizione della comunità per segnalare furti, rapine, vandalismi e situazioni di pericolo nei condomini, nelle aree residenziali e pubbliche, infatti, si sono incontrati per mettere le basi di una proficua collaborazione. Che vuole andare oltre le differenze identitarie e nel nome di un impegno comune.

“I contrasti del passato non avevano senso e hanno finito per creare confusione nelle persone e nelle istituzioni con cui ci relazioniamo – sostiene Raul Piemonti, Vicepresidente nazionale dell’Associazione Controllo del Vicinato e referente dell’organismo a Monza e in Brianza – abbiamo deciso di cooperare in tutte le occasioni in cui sarà possibile farlo”.

Un concetto condiviso dai referenti del Controllo di vicinato. Che non nascondono l’aspirazione di lavorare insieme per diffondere il tema della sicurezza partecipata in tutti e dieci i quartieri di Monza. Anche attraverso una campagna di adesioni in grado di aumentare il numero attuale di iscritti.

Il primo fronte su cui le due associazioni si sono già compattate è sollecitare il Comune di Monza, nella persona dell’Assessore alla Sicurezza e Mobilità, Federico Arena e la Polizia Locale del neo Comandante dei vigili urbani, Pietro Curcio, affinché si renda davvero operativa la loro attività volontaristica.

“Aspettiamo di essere convocati dalle istituzioni locali per poter finalmente, dopo un anno e mezzo di idee e progetti, convalidare nei fatti gli accordi presi (vedi qui)” afferma Giuseppe Bergamelli del Controllo di Vicinato, presente all’incontro di riappacificazione insieme ad Antonio Cardelia e al presidente nazionale dell’Ancdv, Leonardo Campanale.

“In primis si tratta di percorsi di formazione e della tanto attesa cartellonistica – continua – premesse necessarie per dare vigore a quegli sguardi attenti di buon vicinato che contribuiscono a rendere i cittadini più sicuri perché avvolti dall’attenzione di chi abita accanto o nei dintorni”.

Alla base dell’iniziativa delle due associazioni, del resto, c’è proprio il desiderio di aumentare il senso di appartenenza e comunità dei cittadini. Un obiettivo alto, ma possibile. Anche a giudicare dalla voglia espressa da molti di essere ascoltati e informati.

“A gennaio abbiamo aperto, all’interno del Centro civico San Rocco a Monza, uno sportello, gestito da Mirella Zazzera, sulle nostre iniziative, anche per dare la possibilità di iscriversi alla nostra associazione – afferma Piemonti – i cittadini, che mostravano di far fatica a capire la distinzione tra Controllo del vicinato e Controllo di vicinato, ponevano domande su tante altre cose, segno che forse c’è anche una generale carenza di ascolto da parte dell’amministrazione”.

Nell’attesa di una risposta di Comune e Polizia locale all’accorato appello loro rivolto, qualcosa nelle scorse settimane ha cominciato già a muoversi dal punto di vista operativo. Da meno di un mese, nel cuore del quartiere Libertà, è partito in via sperimentale il servizio Pedibus per i bambini della scuola primaria G. Rodari di Monza (clicca la news).

“Per ora abbiamo attivato, grazie ai volontari dell’Associazione genitori, solo il percorso rosso che si svolge il martedì e il giovedì – spiega Bergamelli – la nostra intenzione è di avviare anche il percorso verde e di estendere l’iniziativa alle altre due elementari dell’Istituto comprensivo”. Ma per fare tutto questo non c’è tempo da perdere.

“E’ fondamentale che entro questo mese di Maggio avvenga l’incontro con l’assessore comunale all’Istruzione, Pierfranco Maffe’ e con il Dirigente scolastico, Antonio Prizio – continua – bisogna fare in modo, infatti, che il Pedibus venga inserito nel Piano formativo del prossimo anno scolastico”.

 

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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