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Monza, contro le deiezioni canine in strada arriva il test del DNA

Monza, contro le deiezioni canine in strada arriva il test del DNA

14 Maggio 2019

Test del DNA sulle deiezioni canine, il consiglio comunale approva la mozione. Il parlamentino cittadino monzese, riunitosi ieri, ha espresso parere favorevole circa la proposta del consigliere Roberto Canesi (Lega) di avviare l’analisi dei costi benefici legati al test. 

Stanchi di marciapiedi sporchi, aiuole “minate”, e ricordini sotto le scarpe, i monzesi chiedono il “pugno di ferro” contro i padroni dei cani che, nonostante i ripetuti inviti, non raccolgono le feci dei loro amici a quattro zampe.

“Monza non sarebbe la prima città ad effettuare questo tipo di controlli: Malnate ha adottato questo sistema con dei risultati positivi” ha commentato Canesi.

Un tentativo per scovare i trasgressori: il costo test del DNA verrebbe pagato dai padroni incivili. A gravare maggiormente, da qui la necessità di comprenderne la fattibilità, sarebbe la costituzione di un data base. “In altre città, per ovviare a questa spesa onerosa, sono stati presi accordi con le ditte incaricate del lavaggio strade” ha sottolineato il consigliere.

Tra i feedback positivi ricevuti ci sarebbero proprio quelli dei proprietari di cani virtuosi che, della maleducazione di alcuni, ne avrebbero anche loro fin sopra i capelli.

A Monza gli amici a quattro zampe sono circa 13mila: la costituzione di una archivio genetico è apparsa ad alcuni uno step complicato. “Condivido il senso dell’iniziativa ma reputo che vi siano delle criticità amministrative. Come ci si dovrebbe comportare nei confronti di coloro che non effettuano il test? E ancora, chi vigilerebbe sul rispetto delle regole? La Polizia Locale potrebbe avere dei limiti di organico” ha sottolineato Egidio Longoni (PD).

Questi e altri dubbi saranno affrontati dal comune in accordo con l’ATS e il comando di via Marsala. “Il benessere degli animali ci sta molto a cuore e questa mozione ha come base la buona educazione dei padroni. – ha spiegato all’aula l’Assessore Martina Sassoli – Con gli uffici abbiamo valutato la questione e sono emersi dei costi vivi e operativi in merito alla costituzione della banca dati e alla successiva raccolta delle deiezioni. Apriremo un dialogo con l’ATS e la Polizia Locale per ricevere il giusto supporto operativo. È un problema di maleducazione e inciviltà, sempre più sentito da tutti e questo denota fortunatamente un cambio di rotta drastico nella mentalità collettiva, sempre più attenta all’ordine e al decoro, e di questo non posso che esserne felice. Compito dell’amministrazione è ora fare una valutazione attenta dei costi, perché laddove si riscontrasse un onere esorbitante, sia per le famiglie proprietarie, sia per l’ente, preferirei investire le stesse cifre su altro. Ad esempio su attività di informazione e sensibilizzazione, soprattutto dei più giovani, anche attraverso il supporto dei veterinari e delle associazioni di categoria. Un’ultima domanda che ho evitato di porre in aula per motivi di tempi: ma anche se avessimo l’anagrafe canina, basterebbe anche solo una deiezione di un cane di Cinisello Balsamo in visita a Monza, per esempio di sabato pomeriggio, per mandare all’aria un eventuale investimento”.

 

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Valentina Vitagliano
Brianzola d’adozione. Laureata in Lingue, e specializzata in Teorie e metodi per la comunicazione, scrivo principalmente di politica e fatti di cronaca cittadina.


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