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Misinto si prepara al voto: in futuro ci sarà un sindaco o sindaca?

Misinto si prepara al voto: in futuro ci sarà un sindaco o sindaca?

14 Maggio 2019

Chiunque vincerà, non sarà un novellino della politica. A Misinto i due candidati sindaco sono infatti volti noti dell’amministrazione locale, entrambi con un’esperienza pluridecennale alle spalle: l’attuale vicesindaco, Luisella Monti (lista civica Insieme per Misinto, area centrosinistra), e il consigliere di minoranza Matteo Piuri (lista civica Nuovi Orizzonti, sostenuta da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia). Rispettosi dell’avversario politico, i due hanno però idee diverse sulle priorità da mettere in atto per il proprio paese: il 26 maggio toccherà ai cittadini decidere quale sarà il futuro di Misinto per i prossimi cinque anni.

Luisella Monti, scuola e sociale

Luisella Monti, 68enne pensionata, oggi vicesindaco e assessore a Politiche sociali, Attività produttive, Commercio, Pari opportunità e Personale, ha scelto di candidarsi dopo i 5 anni di mandato di Giorgio Dubini, che ha preferito non ripresentarsi. Al fianco di Monti, una squadra di persone compatta e composita: «Molti erano già in lista con noi cinque anni fa – spiega -, con nuovi innesti di persone che si sono dette disponibili a collaborare. Tra loro anche ragazzi giovani: abbiamo un medico di 32 anni, un ingegnere di 34, e uno studente di Matematica di 24».

Qualora fosse eletta, sarebbe il primo sindaco donna di Misinto: emozionata? «Ma no, sono abituata a fare il primo sindaco donna – minimizza Monti -. Mi avevano eletta nel 1980 a Lazzate, poi lasciai per la nascita di mia figlia. Prima ancora, sempre a Lazzate, ero stata assessore di una giunta social-comunista con Colombo sindaco e Cesarino Monti (quel Cesarino) vicesindaco. A Misinto sono in consiglio comunale da una quindicina di anni. Nel tempo non ho cambiato le mie opinioni, ma dal 1991 non ho più in tasca nessuna tessera di partito».

Tra le priorità di Monti per Misinto ci sono la scuola e il sociale, in una linea di continuità con quanto già intrapreso in questi anni. «In tre mesi abbiamo rifatto la scuola elementare – afferma con orgoglio -, mettendo il riscaldamento a pavimento e rifacendo le scale, rinnovando la palestra e schermando le vetrate con i frangisole. Non solo: abbiamo introdotto il pre e il post scuola, e con il “Progetto Ponti” siamo riusciti a tenerla aperta durante le vacanze di Natale e Pasqua senza spendere nulla, perché abbiamo potuto usufruire dei soldi del piano di zona». Senza contare che alcuni dei progetti della giunta Dubini, già finanziati grazie all’avanzo di amministrazione, dovrebbero partire indipendentemente dall’esito delle elezioni: l’ampliamento del cimitero, il rifacimento del campetto da calcio di via Monte Rosa e la pista ciclabile verso Rovellasca. «Ci siamo ridotti le indennità di carica, risparmiando 20mila euro all’anno, e non abbiamo fatto mutui – spiega Monti -. Siamo stati molto attenti e oculati». Un sogno per il futuro di Misinto? «Il mio sogno non lo dico perché quando lo faccio tutti mi prendono in giro, ma posso dire che vorremmo continuare a sistemare le scuole, isolandole con un cappotto, e sistemando la questione della scuola media e dell’asilo che abbiamo in comune con Lazzate. Abbiamo provato a dialogare con la loro amministrazione e andremo avanti. C’è poi la questione di parco Lanzani, un terreno privato in centro paese, con la villa ormai in rovina: tutti si impegnano a recuperarlo ma nessuno ci è mai riuscito».

Matteo Piuri, territorio ed ecologia

Anche il candidato del centrodestra può vantare una lunga gavetta: «Ho fatto il consigliere, l’assessore, il vicesindaco… mi manca di fare il sindaco!». Avvicinatosi quasi per caso al mondo della politica locale, non lo ha più abbandonato, impegnandosi nel frattempo anche nelle realtà legate al volontariato e alle associazioni: «Nel 1998, tornato da poco dal servizio militare, mi sono reso conto che non sapevo di nulla di Misinto – racconta -. Sono andato a un consiglio comunale e ho parlato con Fabrizio Sala (oggi vice in Regione, sindaco di Misinto dal 1999 al 2009, ndr): la mia carriera da politico è cominciata così».

Piuri, 43 anni, agente di Polizia locale a Saronno, si è candidato «contagiato dall’entusiasmo delle persone», pur consapevole dell’impegno che comporta la carica di sindaco. «Non mi sono mai preoccupato di prendere strade scomode o responsabilità, e d’altra parte non mi sono nemmeno scelto un lavoro tranquillo. La comfort zone non fa parte del mio modo di essere – ammette -. Ho sempre fatto vita associativa, dalla Pro Loco all’Avis, fino alla Festa della Birra, che ho fatto nascere: mi sono sempre speso per il mio paese. E mi piace confrontarmi con gli altri e parlare con le persone, come ho fatto in questi mesi». Il programma stesso, afferma, è frutto di una serie di discussioni con la gente e con la sua squadra («Dall’imprenditore all’universitario, fino ai volontari, è composta da persone con esperienza, come Enrico Zanotti, ma è al 90% nuova: abbiamo bisogno di entusiasmo e voglia di fare»).

Cosa si può migliorare a Misinto? «L’amministrazione uscente ha trascurato l’aspetto della cura del territorio, probabilmente si sono concentrati su altro o non hanno avuto la sensibilità di curarne la manutenzione, che un tempo era il fiore all’occhiello di Misinto – afferma -. Anche nel campo dell’ecologia c’è molto da fare. Molte delle promesse fatte da Dubini non sono state mantenute, dall’assunzione del terzo agente della Polizia locale alla questione dell’asilo nido, che è diventata una barzelletta della zona». Sarebbe più facile gestire la questione dell’asilo insieme a Lazzate per giunte dello stesso colore politico? «Sono in buoni rapporti con gli amministratori dei comuni vicini – ammette -, ma ho un leale confronto anche con l’attuale giunta di Misinto. Non siamo il paese dove si fa una campagna fratricida».

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Giulia Santambrogio
Inseguo le storie sin da quando ero bambina: per farmele raccontare, per leggerle, e, ovviamente, per scriverle. Su MBNews, però, mi occupo di fatti.


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