04 Giugno 2020 Segnala una notizia
Lissone, nuovi parcheggi in stazione. La parola ai pendolari

Lissone, nuovi parcheggi in stazione. La parola ai pendolari

14 Maggio 2019

Si torna a parlare di parcheggi a Lissone. Dopo le polemiche di qualche mese fa sulle “politiche delle strisce blu” nel centro storico, questa volta al centro della disputa la nuova area di sosta di fronte alla stazione, inaugurata lo scorso lunedì 6 maggio.

L’opposizione ha attaccato in questi giorni l’amministrazione comunale, denunciandola di aver pubblicizzato i nuovi 105 posti auto, ma di non aver informato gli utenti a proposito della chiusura del “vecchio” parcheggio, in via General Guidoni, situato tra la ciclostazione e il nuovo posteggio.
Il comune ha difeso il progetto, dichiarando che dietro ai nuovi stalli c’è un piano di riqualificazione molto più ampio e che, a conclusione degli interventi, i posti auto a disposizione dei pendolari saliranno dagli ex 70 a circa 230.

Adesso la palla agli utenti: siamo stati alla stazione di Lissone per parlare direttamente con i pendolari e capire cosa pensano sulle questioni relative ai parcheggi e sulla condizione generale della stazione.

La parola ai pendolari

“Dipende tutto da che ora arrivi – esordisce Chiara, 23 anni, che aspetta il treno per Milano. “Alle 7 del mattino c’è talmente tanto parcheggio che non ho mai avuto problemi. A quest’ora (sono le 10 circa) è più difficile trovare posto per l’auto. Questo perché la stazione ha un bacino di utenza notevole e i fruitori sono davvero tantissimi. Si legge anche nel cartello: stazione di Lissone-Muggiò, questi due comuni superano insieme i 65 mila abitanti, non sono numeri bassi”.

Sullo stesso binario c’è Marianna, 28 anni, che ogni giorno prende mezzi pubblici per spostarsi verso Milano. “Il nuovo parcheggio? – dichiara – effettivamente non è molto segnalato. Ma è vero anche che io arrivo dall’altra parte e non ho mai usato i parcheggi di via Guidoni. Ho la fortuna di essere accompagnata ogni mattina. Dico “fortuna” perché girare per mezz’ora e poi rischiare di dover mettere l’auto nelle strisce blu sarebbe problematico. Il tema del parcheggio è sempre un incubo a Lissone”.

La pensa in modo diverso Edoardo, 22 anni, che racconta: “trovo sempre parcheggio, soprattutto nelle vie laterali, non per forza di fronte alla stazione. Il nuovo parcheggio? Ne ho sentito parlare, ma non l’ho ancora usato. Oggi ho visto che era al completo e che l’area immediatamente dietro alla ciclostazione era chiusa. Andrà meglio quando apriranno tutti i parcheggi, ma qui non mi sembra ci sia da segnalare nessun disagio particolare”.

A pochi passi dalla ferrovia parliamo con Alfredo, 63enne lissonese in pensione, che sui nuovi parcheggi non si sbilancia. “Sa cosa trovo molto utile? – domanda – i parcheggi “sosta breve” di fronte alla stazione. Sono gratuiti e si può sostare per un periodo di 15 minuti, esponendo il disco orario. Vengo in stazione per venire a prendere mia figlia quasi ogni giorno e la metto sempre lì. Sono pochi purtroppo, quattro o cinque, forse potrebbero crearne altri”.

Chiedo un occhio di riguardo anche per i residenti – tuona Giovanna, 42 anni.
“Per chi abita in zona stazione il parcheggio è sempre problematico. Apprezzo la scelta di questi nuovi parcheggi gratuiti: ne sentivamo il bisogno. Lo abbiamo segnalato più volte, mi piace pensare che siano stati fatti un po’ anche in base alle nostre richieste”.

Una stazione sicura

Ma in che condizione è la stazione di Lissone? Ce lo raccontano Chiara e Edoardo che su questo tema non hanno dubbi: la stazione è sicura.
“La reputo una stazione sicura – esordisce Chiara – forse anche perché prendo il treno in orari di punta, dove c’è sempre tanta gente. Non ho mai avuto realmente paura, ma ovviamente posso parlare solo per me e non voglio generalizzare. Non so se la percezione degli altri utenti è la stessa”.
“Inoltre – aggiunge Edoardo – è, mediamente, pulita. Dico questo anche confrontandola con altre della zona: non c’è paragone”.

Interviene sul tema anche Licia, 37 anni, che abita a Lissone da sempre.
“Ho assistito a delle scene vergognose, soprattutto nella ormai celebre stazione di Monza, che qui non ho mai visto. Ovviamente Monza è molto più grande e strutturata in modo diverso, ma alcune cose non sono giustificabili. C’è un grande lavoro da fare lì”.

Incentivare le scelte ecologiche

Funziona il parcheggio della ciclostazione a due passi dalla ferrovia tanto che, con l’arrivo della bella stagione, le cento postazioni disponibili sono quasi tutte occupate. Sono aumentati anche i cartelli per invitare gli utenti a chiudere la porta e quindi garantire la sicurezza dei mezzi.
Avevamo segnalato il problema qui, dopo aver parlato con coloro che lavoravano all’interno della struttura.

“Sui nuovi 105 parcheggi – ci racconta Licia poco prima di salire sul treno – non posso parlare perché non ho la patente, vengo qui in bicicletta. Penso che investire in piste ciclabili di qualità e creare luoghi sicuri per i ciclisti sia la base per incentivare gli spostamenti su due ruote”.

Cliccando sulla Pagina Facebook Ufficiale di MBNews e mettendo "MI PIACE" sarai aggiornato in maniera esclusiva ed automatica su tutte le NEWS. Se vuoi beneficiare delle nostre promozioni e degli sconti che i nostri clienti riservano a te, iscriviti subito alla Newsletter.
Agnese Zappalà
Agnese Caterina Zappalà, classe 1993. Laureata in Musicologia e Beni Culturali tra Italia e Francia e diplomata all’ISPI di Milano in Affari Europei, adesso studio Storia Politica all’Università degli studi di Pavia. Mi piace scrivere, entrare a contatto con le persone e raccontare le storie che mi emozionano. Leggo tanto, soprattutto i grandi classici della letteratura. Una passione insana per il caffè, il cinema francese e lo shopping esagerato.


Articoli più letti di oggi

Covid-19. Accordo Rottapharm Biotech-Takis: l’esperienza monzese per il vaccino italiano

La tecnologia in sviluppo presenta molti vantaggi rispetto ad altre, tra cui la possibilità di poter essere ripetuta per aumentare e mantenere la risposta immunitaria, e di essere facilmente adattabile nel caso il virus dovesse “mutare”.

Aggiornamento Coronavirus: i dati diffusi da Regione Lombardia al 3 giugno

In Lombardia gli attualmente positivi sono 20.224 (-31), mentre il totale complessivo dei positivi riscontrati dall’inizio della pandemia a oggi sono 89.442.

Monza e Brianza, i positivi totali sono 5.556. Ecco l’aggiornamento fornito dai sindaci

Nella provincia di Monza e Brianza 5.556 positivi (+28). Per il secondo giorno consecutivo a Monza si registrano zero nuovi contagi.

Boscherona, la denuncia: “Il Canale Villoresi è fatiscente. Degrado e prostituzione nel quartiere”.

Il Controllo di vicinato lancia l'allarme sulla scarsa manutenzione della ciclabile. Sbarre divelte, fitta vegetazione, illuminazione assente e tuffi abusivi. In zona anche prostituzione e spaccio.

Monza, scomparso Iulian Ghepes, 40 anni: da venerdì non si hanno sue notizie

Scomparso da Monza un 40enne: di Iulian Ghepes, non si hanno notizie da venerdì 29 maggio. Ricerche in corso. L'associazione Penelope Lombardia ha lanciato un appello sui social.