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La Giovanardi porta il suo progetto "10x100" in Assolombarda - MBNews
Economia

La Giovanardi porta il suo progetto “10×100” in Assolombarda

Giovanardi Spa, storica azienda brianzola, promuove un ambizioso progetto facendo comunicare l'impresa con l'arte

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“Perché una fabbrica dovrebbe investire nell’arte? Questa la domanda che pone Antonio Calabrò direttore di Fondazione Pirelli e vicepresidente di Assolombarda. La risposta è nell’ambizioso progetto della Giovanardi, azienda di Concorezzo, che oggi ha presentato “10×100 fabbrica d’arte contemporanea” nella prestigiosa sede milanese di Assolombarda in via Pantano 9.

Un progetto già presentato in Brianza il 12 febbraio di quest’anno e che oggi, martedì 28 maggio, di fronte ad una platea di imprenditori ha stilato il bilancio parziale dell’iniziativa.

L’obiettivo, in occasione dei 100 anni della Giovanardi, è quello di mettere l’esperienza imprenditoriale al servizio dell’arte contemporanea. Ma è anche e soprattutto una sfida reciproca. Da una parte i 10 artisti ospitati all’interno dell’azienda, una struttura che non potrebbero permettersi. Dall’altra parte i macchinari della fabbrica messi sotto stress. Riusciranno gli uni a collaborare con gli altri ottenendo i risultati che si sono prefissi? Sicuramente una sfida che può essere vinta è quella che va oltre la mera filantropia. l’arte – spiega il vice di Assolombarda – ci aiuta a capire quelle che sono le esigenze dei nostri consumatori e può mettere le nostre imprese nelle condizioni di dialogare con il mondo contemporaneo in continua evoluzione”.

Non è vero che l’arte non paga. Al contrario la si può usare per rinnovarsi. Ascoltiamo la testimonianza di Massimo Giovanardi:

“Per ora è ancora troppo presto per parlare del futuro e se il progetto verrà replicato, ma non è da escludere – spiega il chairman dell’azienda – che un domani si possa aprire una divisione arte“. Nel frattempo sale l’attesa per quelle che saranno le opere dei dieci artisti selezionati dai curatori Martina Cavallarin e Marco Tagliafierro. Un manto di mistero aleggia infatti sulle opere d’arte che saranno in mostra presso la sede della Giovanardi in via Federico Ozanam a Concorezzo, dal 1 ottobre al 30 novembre 2019. Una mostra che sarà prima di tutto comunicativa visto che le opere saranno inserite nello stesso contesto in cui sono state realizzate: accanto ai macchinari moderni e a pezzi di archeologia industriale.

“Il progetto di produzione di opere d’arte – ha spiegato Martina Cavallarin – è una pratica d’abbandono che parte dall’ingegno dell’artista per affidarsi all’esperienza della fabbrica”.

Un’azienda che ha sede a Concorezzo, in Brianza, si fa portavoce di arte e di valori imprenditoriali. Oltre il mecenatismo, l’aspetto centrale dell’intero progetto è infatti stato quello di connettere ed incrociare l’arte di fare impresa, con l’arte di fare arte. “abbiamo scelto di non commissionare opere agli artisti – spiega Giovanardi – ma di di mettere la nostra esperienza al loro servizio”.

Soddisfatti gli artisti presenti, che hanno portato la loro diretta testimonianza definendo la Brianza come terra piena di occasioni e di larghe vedute.

Non resta che sperare, come ha concluso Giovanardi, che “questo confronto si trasformi in una crescita umana e professionale per ognuno di noi”.

 

Per maggiori informazioni www.giovanardispa.com.