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Freddo di primavera. Asili al freddo e bambini malati. Condomini al gelo

Freddo di primavera. Asili al freddo e bambini malati. Condomini al gelo

20 Maggio 2019

La primavera quest’anno ha deciso di non presentarsi all’appello, a farne le spese sono stati soprattutto i più piccoli di alcune scuole per l’infanzia di Vimercate. Nelle ultime settimane, in classe, hanno dovuto combattere contro temperature tutt’altro che confortevoli. I caloriferi infatti sono stati spenti, come ogni anno, il 15 di aprile. Nel mentre però del sole abbiamo avuto solo qualche rara apparizione e le temperature sono sempre rimaste costantemente al di sotto della media dei 20 gradi. Alcune mamme hanno ripetutamente segnalato le inadeguate condizioni climatiche delle scuole per l’infanzia Andersen, Collodi e Perrault al Comune, il quale ha risposto dopo alcuni giorni garantendo la riaccensione dei caloriferi sino al 24 maggio. Oggi però è tornato nuovamente il gelo. Il problema non riguarda soltanto Vimercate, a soffrire il freddo sono anche molti anziani, disabili e persone di Monza e Lissone che vivono la maggior parte del loro tempo in casa.

Vimercate: disagi negli asili

‘Il sindaco aveva promesso di accendere i caloriferi fino a venerdì 24 maggio compreso. Sono ripartiti dopo 10 giorni di freddo e dopo 3 giorni erano già spenti un’altra volta. Inoltre, a dirla tutta, li hanno tenuti in funzione soltanto per un’ora al giorno, quindi non è stato sufficiente a scaldare le aule. La scuola Andersen ha soffitti molti alti, le classi sono enormi, quindi ci vuole un po’ per alzare la temperatura e togliere tutta l’umidità’, ci racconta la mamma di un bambino che frequenta l’istituto.

‘Certo, meglio di niente, i piccoli hanno trascorso le mattinate a 18 gradi, anziché 15. Oggi però di nuovo il gelo. Alle ore 8 erano ancora 15 gradi, complice il maltempo. Così abbiamo di nuovo informato il Comune. Nel frattempo alcuni bambini sono rimasti a casa malati: c’è chi si è preso l’otite e chi addirittura la bronchite. Tanti altri sono andati a scuola con la tosse e il raffreddore’.

Dal Comune fanno sapere che stanno verificando cosa sia accaduto nella mattinata di oggi, 20 maggio. Confermano che non si tratta di un cambio di rotta. La comunicazione di accensione fino al 24 maggio resta valida.

Monza e Lissone: gelo negli appartamenti

Il freddo fuori stagione sta mettendo a dura prova anche tanti cittadini in altri Comuni della Brianza, come Lissone e Monza. Sono in molti a lamentare temperature ben al di sotto dei 20 gradi nel proprio appartamento, pochi quelli che sono riusciti a ottenere la riaccensione dell’impianto di riscaldamento centralizzato. Diversi amministratori hanno replicato che non era in loro potere fare qualcosa, altri hanno deciso per il ‘no’ in accordo con i consiglieri (e non tutti i condomini).

Eppure ci sono anche persone anziane, malati e invalidi che hanno fatto domanda, ma nessuna eccezione sembra essere stata presa in considerazione. ‘Sono malata, ho fatto richiesta, ma mi hanno risposto che i caloriferi non possono essere riaccesi’, spiega su Facebook una cittadina monzese.

Riscaldamento: la normativa

Qual è dunque la verità? Quando si possono riaccendere i riscaldamenti? Secondo la normativa vigente, il DPR 412/93, l‘accensione degli impianti termici comincia il 15 ottobre e termina il 15 aprile. Il periodo massimo giornaliero di funzionamento è di 14 ore, anche frazionate. La temperatura dell’aria all’interno degli edifici non deve superare 20°C + 2°C di tolleranza. In presenza di situazioni climatiche che ne giustifichino l’esercizio, entra in gioco il DPR n. 74/2013 art. 4, secondo il quale è consentita l’accensione degli impianti fino a un massimo di sette ore giornaliere, senza necessità di ordinanza del Sindaco, anche prima o dopo la data di fine stagione.

E voi in questi giorni avete riacceso il riscaldamento?

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Beatrice Elerdini
Giornalista per passione e professione, mi occupo ogni giorno di cronaca nera, politica, attualità, economia e musica. Amo viaggiare, per scoprire luoghi il più possibile sperduti e puri, sono attratta dalle macerie, perché è da lì che nascono le cose migliori. Adoro scorgere la verità in fondo agli occhi delle persone, trovare le loro cicatrici, gli amori, le delusioni e i riscatti. Tutto ciò che appare, ma anche ciò che non si vede è materia preziosa da raccontare. 'Scrivo da sempre e per sempre'. Sono profondamente empatica come ogni scrittore e giornalista deve essere e la mia vita non è che un vano riflesso di quella di tutti gli altri, che nelle parole, nude e crude, scorre impetuosa su un foglio vergine. Volete conoscermi meglio? Cercatemi sul web con nome e cognome!


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