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Desio, botola segreta porta a una coltivazione sotterranea di marijuana - MBNews
Attualità

Desio, botola segreta porta a una coltivazione sotterranea di marijuana

Trovati 500 grammi di marijuana essiccata e pronta allo smercio, nonché 70 piante di cannabis

Carabinieri-lissone-coltivazione-marijuana-desio

Una perquisizione che stava per concludersi senza esito. Eppure, i Carabinieri continuavano a sentire un persistente odore di cannabis in tutta la casa. E in effetti, ci avevano “sentito” giusto. Un 44enne di Desio, infatti, aveva inventato un sistema per cui sperava di non essere beccato mai dalle forze dell’ordine: una botola segreta, attraverso cui si accedeva a una vera e propria coltivazione di marijuana.

Nei giorni scorsi, i Carabinieri di Lissone hanno arrestato un italiano di 44 anni residente a Desio per detenzione ai fini di spaccio di 500 grammi di marijuana essiccata e pronta allo smercio, nonché per la coltivazione di oltre 70 piante finalizzate alla produzione di ulteriore sostanza stupefacente.

I militari, dopo aver effettuato una perquisizione d’iniziativa nell’abitazione dell’uomo che si stava per concludere con esito negativo, percependo un forte odore di marijuana provenire dal pavimento, hanno deciso di approfondire ulteriomente l’attivitá di ricerca. Dopo aver scandagliato ogni angolo dell’abitazione, nascosta da un’armadio, è stata individuata una botola sotterranea che ha condotto i militari all’interno di uno scantinato segreto.

Laggiù, oltre al citato mezzo chilo di stupefacente giá suddiviso in dosi pronte per la commercializzazione, è stata ritrovata un’autentica serra interna di coltivazione, con tanto di impianto di illuminazione, essicazione e ventilazione delle oltre 70 piante di cannabis ritrovate sul posto, ciascuna in un differente stato di sviluppo.

È cosi scattata l’accusa di coltivazione, produzione e detenzione ai fini di spaccio e il conseguente immediato arresto dell’uomo. Nella mattinata di oggi, martedì 30 aprile, il Giudice del Tribunale di Monza ne ha convalidato l’arresto disponendo la custodia cautelare in carcere, rinviando il processo al 14 maggio.

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