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Coni Monza e Brianza, la nuova sede apre ufficialmente le sue porte

Coni Monza e Brianza, la nuova sede apre ufficialmente le sue porte

8 Aprile 2019

Le società sportive di Monza e Brianza hanno finalmente la loro casa. Con una sede, uffici e una struttura organizzativa pienamente operativa. Questa casa si trova al secondo piano di Piazza Cambiaghi, numero 9. Ed è proprio lì, nell’edificio che ospita anche la Camera di Commercio, che è avvenuta l’inaugurazione ufficiale della prima sede del Coni Monza e Brianza.

“Vogliamo essere un punto di riferimento per le 1.200 società del nostro territorio iscritte al Coni – spiega Enrico Radaelli, Delegato provinciale del Comitato olimpico nazionale italiano – fino ad ora si sono sentite un po’ abbandonate su tante questioni, dalle agevolazioni alla gestione degli impianti, perché dipendevamo da Milano e avevamo solo delegati locali con poca autonomia”.

L’inaugurazione ufficiale della sede del Coni Monza e Brianza, che esiste dal 2013 come ente, arriva dopo un lungo percorso. “Ero ancora Presidente della Provincia quando sono stati individuati questi spazi e si è cominciato a parlare concretamente di un luogo di rappresentanza delle società sportive – racconta il sindaco di Monza, Dario Allevi – ora, a pochi giorni dall’inaugurazione della Questura, si chiude un’iter e una battaglia di autonomia da Milano lunga 40 anni”.

“Tra l’altro è un periodo particolarmente positivo per lo sport a Monza – continua il primo cittadino – basti pensare alla finale di Coppa Italia di serie C, ottenuta dal Monza, al trionfo europeo della squadra femminile di volley, la Saugella, nella Challange Cup e ai successi dell’Astro skating”.

La giornata di festeggiamenti in piazza Cambiaghi, che ha visto la partecipazione anche di Claudio Pedrazzini, Componente della Giunta del Coni Lombardia, di Andrea Arbizzoni, assessore comunale allo Sport e di Geronimo La Russa, Presidente di Aci Milano, assume dunque un valore speciale per tutto lo sport monzese e brianzolo.

Anche perché l’inaugurazione della sede del Coni Monza e Brianza cade in un giorno particolare. Il 6 aprile, infatti, si è conclusa la visita a Milano della Commissione di valutazione del Cio (Comitato olimpico internazionale) che, il prossimo 24 giugno a Losanna, deciderà se assegnare le Olimpiadi invernali del 2026 a Milano e Cortina oppure a Stoccolma. Un risultato positivo, che sembra essere molto vicino per il capoluogo lombardo. E, se così fosse, potrà avere ripercussioni per l’indotto economico e non solo anche per Monza e la Brianza.

Il successo della candidatura italiana per le Olimpiadi invernali sarebbe il frutto della capacità del nostro territorio e più in generale della Lombardia di costruire un sistema virtuoso. A partire dalle società sportive di base. Quelle dove atleti e dirigenti, con il lavoro costante e la passione, consentono la diffusione di valori autentici, necessari per ottenere risultati di alto livello. Come spiega anche Martina Cambiaghi, assessore regionale allo Sport e alle Politiche giovanili.

Proprio le diverse componenti che rendono possibile lo sviluppo sano dello sport a Monza e in Brianza, con successi agonistici in campo nazionale, europeo e mondiali, sono state protagoniste dell’inaugurazione della sede del Coni Monza e Brianza. Che, infatti, ha visto anche la consegna delle benemerenze relative all’anno 2017.

LE BENEMERENZE CONI

Per quanto riguarda gli atleti le medaglie di bronzo sono state assegnate Alice Maria Arzuffi (ciclismo), Alice Beretta e Michela Cima (sport rotellistici), Lucas Bertola, Alberto Galantino e Giacomo Galantino (sport equestri), Isabella Brambilla e Chiara Marrè Brunenghi (Pesca sportiva e attività subacquee), Anna Caglio (sport orientamento), Elena Caporali (nella foto in alto) e Ginevra Romano (sport del ghiaccio), Maria Laura Cuni Berzi (bowling), Luca Moroni (scacchi), Ahmed Nasef (atletica leggera), Marco Perini (calcio) e Alessandro Ricardi (Bocce).

Medaglia d’argento, invece, per Ilaria Interligi (nella foto in basso) campionessa europea duo di twirling. Spazio, poi, anche ai dirigenti.

La stella di bronzo è andata a Paola Ernestina Santambrogio (Federazione italiana pallacanestro) e a Piera Marica Kullman, (Federazione italiana sport rotellistici), figlia di una vera leggenda dell’hockey su pista e del pattinaggio artistico e lei stessa atleta, allenatrice e, ora, dirigente.

Stelle d’argento, infine, a Marziano Santambrogio (Federazione italiana Giuoco Squash) e Luigi Resnati (Federazione ciclistica italiana).

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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