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Vuole vivere all'occidentale, ma la famiglia glielo impedisce

Vuole vivere all’occidentale, ma la famiglia glielo impedisce

29 Marzo 2019

La Procura di Monza ha aperto un’indagine per presunti maltrattamenti a carico di una donna e di suo figlio nei confronti della figlia minore. Si tratta di una giovane pakistana che, già una volta, aveva denunciato il comportamento vessatorio da parte dei suoi familiari, i quali non gradirebbero il suo stile di vita “all’occidentale“. La prima denuncia ai carabinieri fu archiviata.

A far riaprire il caso è stato il Tribunale, su richiesta della magistratura, stabilendo la necessità di sentire la giovane con la formula dell’incidente probatorio.

I fatti risalirebbero allo scorso anno, quando la giovane, appena maggiorenne, avrebbe iniziato a subire pressioni dal fratello e dalla madre (mentre il padre è morto dieci anni fa) per come si vestiva, per i gusti musicali e per le amicizie. La giovane, che frequenta la scuola, si sarebbe opposta con tutte le sue forze fin quando il fratello, scoperti alcuni messaggi in chat tra lei e amici e compagni di scuola di sesso maschile, le avrebbe confiscato il cellulare. Non solo, l’avrebbe anche minacciata di non farla uscire più di casa fino a quando non si sarebbe sposata e pare l’abbia aggredita fisicamente. Per due mesi, una sorta di punizione, la ragazza sarebbe stata rispedita in Pakistan, come successe a Memoona, un’altra giovane connazionale rientrata in Brianza dopo aver chiesto aiuto alla scuola e per intercessione del Governo italiano. Da allora la ventenne vivrebbe praticamente segregata in casa, potendo uscire solo se accompagnata. Decisa a fuggire dal presunto incubo, approfittando di un attimo di distrazione della madre, la giovane le ha sfilato il cellulare dalla tasca e ha chiamato i carabinieri per chiedere aiuto. La famiglia però nega ogni addebito.

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Valentina Rigano
Nata a Milano nel '78', cresciuta in provincia di Monza e Brianza, sangue siculo-austro-serbo-toscano nelle vene, mi sento cittadina del mondo grazie alla passione per i viaggi passatami dai miei genitori. Studente irrequieta, ho scoperto la meraviglia del ricercare la verità degli accadimenti nel 2001. Grazie a un coraggioso direttore, ho iniziato dalla "cronaca di un marciapiede rotto", per arrivare a nera e giudiziaria passando dallo sport in tv, approdando alla famiglia MB News oltre che a collaborazioni con un'agenzia di stampa ed un quotidiano nazionali. Scrivere è la mia passione, un lavoro e anche un po' una missione:). Amo tutte le forme di sport e nel tempo libero mi rilasso in lunghi giri in auto cantando Ligabue a squarciagola o leggendo un buon libro spaparanzata in qualche parte del mondo, meglio se ci arrivo su un'auto senza finestrini o facendo l'auto stop! Mi direi "cronicamente combattiva, femminista progressista che rovescia le tazze di caffè e inciampa costantemente nei gradini e che sogna un faro circondato dal mare in tempesta dove scrivere libri...Un sacco di gradini per cadere"!!


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