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Apa Confartigianato celebra oggi San Giuseppe: ecco le strategie in campo per il 2019

Apa Confartigianato celebra oggi San Giuseppe: ecco le strategie in campo per il 2019

19 Marzo 2019

Oggi è la festa del papà, ma è soprattutto San Giuseppe, il santo protettore degli artigiani. “Celebriamo una giornata importante – spiega il presidente di Apa Confartigianato Giovanni Barzaghi – Per noi e per tutta la nostra famiglia”. Una famiglia allargata fatta di artigiani. Di grandi lavoratori, che ogni giorno si assumono la responsabilità di fare impresa.

Giovanni Barzaghi, assieme al segretario generale Paolo Ferrario, hanno quindi colto l’occasione per snocciolare alcuni dati e fare il punto della situazione. Quali sono le necessità degli artigiani e le loro prospettive? Quali le novità messe in campo da Apa Confartigianato? Barzaghi, però, fa prima di tutto un inciso. Il presidente, ci tiene, chiarisce che “celebrare San Giuseppe, significa riscoprire il valore del lavoro manuale che porta poi alla scoperta dell’uomo e dalla persona”.

Valori sentiti secondo i quali, testimonia Paolo Ferrario, “i nostri imprenditori si ritrovano in questa occasione e fanno emergere un grande senso di appartenenza“.  Senso di appartenenza che sarà celebrato questa sera a Lissone. Apa Confartigianato, assieme ai suoi affiliati, parteciperà infatti alla messa dedicata al santo protettore degli artigiani, all’interno della chiesa SS. Pietro e Paolo.

MBNews ha colto l’occasione al volo e in occasione della festa, ha voluto sentire la voce dei due “papà” di Apa Confartigianato. Il presidente Giovanni Barzaghi e Paolo Ferrario. “Non sono tempi facili, soprattutto sono tempi dubbiosi. Ma per lanciare un segnale forte – ha precisato Barzaghi -, abbiamo puntato al rilancio delle diverse categorie attraverso cui vogliamo creare nuove opportunità di lavoro”. Dello stesso avviso è Ferrario. “Il 2018 è stato un anno complicato per le imprese e nonostante i tanti segnali di positivi, il 2019 segnala non poche preoccupazioni da parte degli artigiani”.

Sono preoccupazioni fondate? Quali le azioni messe in campo dall’associazione per far fronte ad ogni esigenza? Paolo Ferrario lo ha ben chiarito. Leggiamo l’intervista.

LE PROSPETTIVE SPIEGATE DAL SEGRETARIO GENERALE  PAOLO FERRARIO 

Quali sono le prospettive degli artigiani e gli scenari per il 2019?

“L’anno scorso si è chiuso con un trimestre positivo in termini di produzione e fatturato ma emerge dal nostro mondo una certa preoccupazione per il 2019. Notoriamente l’artigiano non ha paura di andare avanti. Lo fa per sé, per la propria famiglia, per i dipendenti e anche perché l’impresa è il luogo dove cresce ogni giorno il talento e la capacità di fare.

Certo le notizie che arrivano anche dall’Europa non sono confortanti e non possiamo stupirci della prudenza espressa per il prossimo futuro. Il dato che ci preoccupa, per quanto riguarda la Brianza, è quello sugli ordini. Meno richieste oggi, portano ad una diminuzione di produzione e di fatturato domani”.

Che tipo di azioni mette in campo Confartigianato per supportare le imprese?

“Cerchiamo, da una parte, di fornire all’imprenditore strumenti per eliminare tutto ciò che è improduttivo così che possa concentrarsi sulla propria attività. Prendiamo ad esempio la rivoluzione della fatturazione elettronica. Abbiamo fatto un grande lavoro di informazione e formazione. Abbiamo illustrato tutte le novità e abbiamo messo a disposizione delle imprese una task force di assistenza e di gestione per affrontare questo nuovo adempimento, il tutto per cercare di semplificare il più possibile la vita alle aziende. Insieme a ciò, non dimentichiamo che siamo riusciti a convincere il Governo a non applicare sanzioni a chi commetterà errori informali nei primi mesi. Ci sono ancora criticità, ma le stiamo superando passo dopo passo al fianco delle imprese.

Dall’altra parte, Confartigianato è in prima linea per assicurare agli imprenditori servizi in grado di migliorare la loro competitività. E facendo esempio concreto, in questi ultimi anni abbiamo introdotto un servizio dedicato ad accompagnare le imprese verso i mercati esteri. I risultati confermano la bontà di tale scelta visto che, sempre più artigiani e PMI, riescono a imporsi oltre confine.

Ci stiamo poi dotando di un Digital Innovation Hub (DIH) per promuovere la cultura e la pratica della diffusione del digitale nelle imprese con la sperimentazione delle nuove tecnologie.

Il 2019 sarà anche l’anno di conferma del progetto dedicato al Welfare Aziendale, lanciato per rispondere ai bisogni sia degli imprenditori che dei dipendenti con l’obiettivo di garantire miglioramento del clima aziendale e vantaggi e flessibilità.

Continuerà anche il progetto denominato Job Talent. Si tratta di portale per i servizi al lavoro, specializzato nell’incontro fra domanda e offerta. La piattaforma consentirà all’imprenditore di individuare il collaboratore giusto per la propria attività e sarà un utile strumento per giovani e coloro che cercano lavoro per intraprendere il percorso corretto per sviluppare le proprie competenze”.

A proposito della Legge di Bilancio. Questione ostica, quali sono i contenuti?

“Stiamo incontrando le imprese per far conoscere i provvedimenti principali. Ce ne sono alcuni che non ci convincono affatto, tra cui il reddito di cittadinanza in primis. Tuttavia ce ne sono altri che vanno invece nella direzione giusta. Basti parlare di Flax Tax, di riduzione premi INAIL, dell’ aumento deducibilità IMU e aumento soglia per affidamento appalti diretti. Da questo punto di vista, ci auguriamo che i Comuni colgano l’opportunità di promuovere i cosiddetti appalti a km zero, capaci di consentire e di semplificare procedure purtroppo sempre molto complesse. Questa nuova disciplina, fra l’altro, può  già attivarsi con le risorse che la stessa Manovra ha destinato ai Comuni  fino a 20.000 abitanti, per investimenti dedicati alla messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale. Confartigianato ha scritto a tutti i sindaci per sensibilizzarli su tali opportunità e per invitarli ad applicare la nuova procedura sugli appalti”.

 

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Massimo Chisari
Milanese di nascita, brianzolo d'adozione. Guardo il mondo attraverso la mia macchina fotografica. Osservo. Cerco. E tramite le parole, racconto. Amo il giornalismo, quello sincero perché scrivere significa smettere di respirare per raccontare con il cuore. Ho due grandi passioni. L'arte e la letteratura, quella russa soprattutto. Ma ho un unico grande amore, anzi due. I miei due cani, Hubert e Brunhilde.


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