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San Gerardo, parcheggio disabili insufficiente: nessuna previsione di ampliamento

San Gerardo, parcheggio disabili insufficiente: nessuna previsione di ampliamento

19 Marzo 2019

Il problema del parcheggio disabili all’ingresso del San Gerardo è arcinoto. Già più di un anno fa Valerio Staffelli aveva fatto un servizio che incastrava i furbetti. Oggi i disagi per i cittadini sono ancora gli stessi.

Purtroppo nulla è cambiato: trovare un posteggio nel parcheggio adiacente l’ingresso è pressoché impossibile: spesso i posti disabili, così come quelli delle ambulanze, sono occupati da chi non ne ha diritto; non solo, ci sono poi le auto in doppia fila che intralciano la normale circolazione. Le lamentele dei cittadini sono sempre tante, solo qualche giorno fa una persona ci ha segnalato le sue difficoltà nel raggiungere l’ospedale a piedi. Tuttavia dalla direzione non arrivano notizie confortanti: per ora non è possibile ampliare il parcheggio, non per mancanza di volontà, bensì per concreti vincoli strutturali. 

I disagi dei cittadini disabili

Per una persona disabile, con problemi motori o respiratori importanti, raggiungere l’ospedale San Gerardo dai parcheggi presenti nei dintorni può risultare un’impresa. Purtroppo i parcheggi disabili disponibili nelle immediate vicinanze dell’ingresso sono soltanto 22, un numero insufficiente, se si considera l’enorme quantità di persone che ogni giorni si reca nella struttura.

‘Un disabile che non trova posto per miracolo deve farsi grandi distanze a piedi – spiega un cittadino – per questo mi chiedo perché il posteggio davanti all’ospedale, quello a pagamento, non possa riservare una parte ai soli disabili con un sistema di scansione del contrassegno per evitare i soliti furbetti. Una città come Monza dovrebbe essere all’avanguardia e invece…’.

‘Ogni giorno è una gincana per sperare che qualcuno se ne vada e poi ci sono sempre macchine in doppia fila. E’ un delirio. Ho visto che ci sono due aree proprio davanti al San Gerardo che sono recintate che forse potrebbero essere adibite ad almeno 10/15 posti in più. Perché non utilizzarle?’.

 

 

La replica del San Gerardo

‘L’intero parcheggio di cortesia a fianco della Palazzina Accoglienza è riservato ai cittadini con disabilità, i quali possono accedervi e sostare nei posti liberi – spiega il Direttore Generale della ASST di Monza, Dott. Mario Alparone – fatta eccezione per quelli riservati alle ambulanze e alle associazioni che trasportano i pazienti non deambulanti.

Il tempo di sosta per le altre autovetture è di 10 minuti utili per far scendere il paziente e farlo accomodare sulla carrozzina. Poi la macchina va spostata nel parcheggio a pagamento di fronte all’ospedale, non di proprietà della ASST di Monza, dove ci sono eventualmente dei posti riservati ai portatori d’handicap che con il contrassegno hanno diritto alla sosta gratuiti’.

E per evitare continue e sterili discussioni con i cittadini e la congestione sistematica dell’area, i vigilanti, ‘fanno in modo che tutti i disabili possano accedervi e sostare (se ci sono posti liberi) intanto che non terminano le loro cure’.

Al momento però nessun altro intervento è previsto: ‘Non è possibile aumentare i posti dedicati ai disabili, 22 a loro disposizione, una situazione che non dipende dalla volontà aziendale, stante i vincoli strutturali imprescindibili che impattano sul presidio ospedaliero per quanto riguarda la ristrutturazione in atto. Visto che spesso il buonsenso dei cittadini viene meno e quindi gli spazi riservati ai disabili, nonostante la supervisione dei vigilanti, vengono occupati a sproposito, è stata attivata la procedura per la rimozione forzata dei mezzi in divieto di sosta’.

 

 

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Beatrice Elerdini
Giornalista per passione e professione, mi occupo ogni giorno di cronaca nera, politica, attualità, economia e musica. Amo viaggiare, per scoprire luoghi il più possibile sperduti e puri, sono attratta dalle macerie, perché è da lì che nascono le cose migliori. Adoro scorgere la verità in fondo agli occhi delle persone, trovare le loro cicatrici, gli amori, le delusioni e i riscatti. Tutto ciò che appare, ma anche ciò che non si vede è materia preziosa da raccontare. 'Scrivo da sempre e per sempre'. Sono profondamente empatica come ogni scrittore e giornalista deve essere e la mia vita non è che un vano riflesso di quella di tutti gli altri, che nelle parole, nude e crude, scorre impetuosa su un foglio vergine. Volete conoscermi meglio? Cercatemi sul web con nome e cognome!


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