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Primavera sfalsata. In anticipo per il giorno, in ritardo per la fioritura

Primavera sfalsata. In anticipo per il giorno, in ritardo per la fioritura

21 Marzo 2019

Oggi sarebbe il primo giorno di primavera, ma il condizionale è d’obbligo. Infatti, non tutti sanno che le convenzioni  apprese a scuola non sono più del tutto corrette. Lo spiega la scienza.

Ci hanno insegnato che l’equinozio di primavera cade il 21 marzo. Oggi, quindi, sarebbe il primo giorno di primavera. Ma in realtà non è proprio così. E non lo è più dal 2007.

Per i festeggiamenti ufficiali sarebbe necessario tirare indietro le lancette dell’ora. Il cosiddetto equinozio di primavera rappresenta il momento in cui la linea che divide la zona della Terra illuminata dal Sole da quella in cui è notte, passa contemporaneamente tra Polo Nord e Polo Sud. Il fatto è accaduto ieri sera, mercoledì 20 marzo, intorno alle 22.58. Ed è questo un fatto che si ripeterà fino al 2102. Il perché è da spiegarsi nelle specifiche del nostro calendario.

Il giorno della Terra intorno al Sole dura 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 49 secondi. Se la soluzione sono gli anni bisestili, questa non è sufficiente e il ritardo che nel corso degli anni si accumula, fa sì che il momento dell’equinozio di primavera cada in un orario diverso rispetto al precedente fino a farlo cadere in un giorno compreso tra il 19 ed il 21 marzo. Bisognerà aspettare quindi qualche anno, quando il riallineamento del 2100 riporterà l’equinozio in linea ed il 21 marzo del 2102, sarà ancora la data ufficiale della primavera.

Aspettando questa data, ospite della Scuola Agraria del Parco di Monza, MBNews ha fatto due passi nel verde, del resto la realtà dei fatti non cambia più di tanto. È arrivata ufficialmente la primavera ed i giardini di marzo si tingono di nuovi colori. Ma qualcosa,  di questa primavera, non convince del tutto.

I colori primaverili stanno un po’ tardando ad arrivare rispetto agli anni passati. “La responsabilità – spiega Mara Cristina Cesena, insegnante della Scuola di Agraria del Parco di Monza – è dovuta ai molti sbalzi termici che si registrano tutt’ora. Questo fenomeno ha fatto si che non tutte le specie siano fiorite. In modo particolare – ha poi precisato – le fioriture a terra sono quelle che si son mosse con più ritardo”. Insomma, si parla di fioriture sfalsate dovute ai repentini cambi di temperatura forse proprio causati, chissà, dai tanti discussi cambiamenti climatici.

 

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Massimo Chisari
Milanese di nascita, brianzolo d'adozione. Guardo il mondo attraverso la mia macchina fotografica. Osservo. Cerco. E tramite le parole, racconto. Amo il giornalismo, quello sincero perché scrivere significa smettere di respirare per raccontare con il cuore. Ho due grandi passioni. L'arte e la letteratura, quella russa soprattutto. Ma ho un unico grande amore, anzi due. I miei due cani, Hubert e Brunhilde.


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