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Lavoratori Bames, da un anno attendono la sentenza

Lavoratori Bames, da un anno attendono la sentenza

11 Marzo 2019

La richiesta di rinvio a giudizio un anno fa, presentata dalla Procura di Monza il 6 marzo 2018  e nessuna decisione presa in merito dal Tribunale che, durante l’ultima udienza nei giorni scorsi, ha nuovamente rinviato al 7 giugno prossimo.
È l’incubo degli ex lavoratori di Bames e Sem, per il cui presunto fallimento fraudolento l’accusa ha chiesto il rinvio a giudizio di dieci persone con accuse a vario titolo per bancarotta fraudolenta, evasione fiscale e altri reati fiscali, la cui chiusura lasciò a casa 400 lavoratori. A partire dal 2006 infatti, iniziò la declinazione per cassa integrazione, decine di lavoratori in mobilità e poi a casa. Da allora questi, attraverso legali e sindacati, chiedono giustizia e risarcimento da chi, amministratore di fatto, avrebbe fatto fallire il colosso della Silicon Valley brianzola. A far crollare l’azienda Vimercatese, secondo gli inquirenti sarebbe stato un contratto di lease back con un  finanziamento di oltre 80 milioni di euro, dei quali 60 sarebbero finiti nell’acquisto quote di altre società o per finanziare altre aziende del Gruppo, mentre il restante denaro sarebbe stato distratto a favore della Telit Communication, utilizzando la sua controllata Telit Wireless Solutions. Come ad ogni appuntamento giudiziario dal fallimento, dichiarato a fine 2013, il presidio di lavoratori è tornato puntuale, aspettandosi il rinvio a giudizio di chi, come recitano i loro striscioni, gli ha rovinato la vita e distrutto famiglie, ma senza che questo sia ancora accaduto. Quest’ultima volta potrebbe essere dovuto alla decisione degli indagati di scegliere un rito alternativo, ad esempio il patteggiamento, ed evitare di andare in aula a dibattere.

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Valentina Rigano
Nata a Milano nel '78', cresciuta in provincia di Monza e Brianza, sangue siculo-austro-serbo-toscano nelle vene, mi sento cittadina del mondo grazie alla passione per i viaggi passatami dai miei genitori. Studente irrequieta, ho scoperto la meraviglia del ricercare la verità degli accadimenti nel 2001. Grazie a un coraggioso direttore, ho iniziato dalla "cronaca di un marciapiede rotto", per arrivare a nera e giudiziaria passando dallo sport in tv, approdando alla famiglia MB News oltre che a collaborazioni con un'agenzia di stampa ed un quotidiano nazionali. Scrivere è la mia passione, un lavoro e anche un po' una missione:). Amo tutte le forme di sport e nel tempo libero mi rilasso in lunghi giri in auto cantando Ligabue a squarciagola o leggendo un buon libro spaparanzata in qualche parte del mondo, meglio se ci arrivo su un'auto senza finestrini o facendo l'auto stop! Mi direi "cronicamente combattiva, femminista progressista che rovescia le tazze di caffè e inciampa costantemente nei gradini e che sogna un faro circondato dal mare in tempesta dove scrivere libri...Un sacco di gradini per cadere"!!


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