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Iterfestival presenta "I giorni della neve": uno sguardo idealizzato su ciò che è la montagna

Iterfestival presenta “I giorni della neve”: uno sguardo idealizzato su ciò che è la montagna

25 Marzo 2019

Dal 17 marzo al 14 aprile. Un totale di 16 incontri lungo tutta la Brianza per festeggiare e vivere la primavera assieme alla letteratura, ma soprattutto assieme agli autori dei libri. Questo è Iterfestival, il festival della letteratura itinerante, promosso dal Consorzio Brianteo Villa Greppi con la collaborazione di Lo Sciame Libri di Arcore e giunto, quest’anno, alla sua terza edizione.

“Parole d’autore e frasi d’attore”. Questa l’iniziativa promossa dall’assessore alla Cultura Franca Pellizzari. Questa l’occasione attraverso cui il comune di Lesmo, venerdì 22 marzo, ha ospitato il terzo incontro di Itervestival. All’interno della sala consiliare, assieme agli autori Francesco Casolo e Michele Freppaz si è tenuta la presentazione del libro “I giorni della neve”. Sognare con la neve e con essa giocarci. “I giorni della neve” è principalmente un libro capace di affascinare e di far tornare il lettore un po’ bambino. Ma soprattuto capace di far ricordare com’era e come oggi non è più, la neve. Un libro, insomma, che con i tempi è arrivato tempestivo. Il clima cambia e di neve, ogni anno, ce n’è sempre di meno. “Ma in fondo la gente cosa vuole? Vuole Natale con la neve”.

Due amici, prima di tutto. E poi anche due scrittori, ognuno proveniente da un mondo diverso, ma che tuttavia si è incontrato. Francesco Casolo, appassionato di viaggi e natura è docente di cinema allo Ied. Michele Freppaz, invece, è un nivologo, ossia uno studioso di neve ed un esperto di suoli ad alta quota, professore associato presso l’Università di Torino.

Il viaggio inizia tanti anni fa quando Francesco, spinto dalla curiosità, quella insita in ogni scrittore, inizia a girare tra le valli innevate di Gressoney. Spinto solo dalla voglia di sapere, di indagare e di conoscere. Poi, succede che incontra Michele, che in quei posti ci è cresciuto. Un’idea diventa quindi testo. Diventa infine libro. Ed ecco che “I giorni della neve” fonde scienza e vita quotidiana. Nostalgia e avventura. Incanto e anche un po’ di romanticismo. “Nei pezzi più scientifici – spiega Michele – dove ad esempio spiego cosa sia la neve, Francesco spesso mi rimproverava dicendomi di essere più romantico. Ho imparato ad esserlo, facendo trasparire il sentimento anche tra la scienza”. Sono queste le parole di Freppaz, ma sono anche quelle del suo compagno d’avventura Francesco i cui intenti sono quelli di raccontare con romanticismo come i tempi sono cambiati. “Si racconta, in un’ora di cammino, il riscaldamento globale. Bastano pochi metri e dove c’era un ghiacciaio ora non c’è più. È stato affascinate – spiega Francesco – camminare assieme a Michele”.

“I giorni della neve”, è quindi un libro di formazione, che racconta due storie. Quelle di due amici che si incontrano. Ma preponderante è anche la storia di un terzo soggetto. La storia della neve e della “necessità di camminarci sopra”.

MBNews ha avuto l’occasione di recarsi sul posto e conoscere di persona i due autori. Sentiamo l’intervista.

Per visualizzare il programma completo del festival clicca qui

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Massimo Chisari
Milanese di nascita, brianzolo d'adozione. Guardo il mondo attraverso la mia macchina fotografica. Osservo. Cerco. E tramite le parole, racconto. Amo il giornalismo, quello sincero perché scrivere significa smettere di respirare per raccontare con il cuore. Ho due grandi passioni. L'arte e la letteratura, quella russa soprattutto. Ma ho un unico grande amore, anzi due. I miei due cani, Hubert e Brunhilde.


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