Politica

Giussano, a Casanostra gli allievi di Alisei a scuola di antimafia

I ragazzi proveranno a mettere in campo le loro idee e le loro energie per progettare il riutilizzo di beni confiscati alla criminalità organizzata, scegliendo fra tre diverse tipologie.

Scuola Alisei

“Conosci e contrasta il fenomeno mafioso in Brianza. Progetta un bene confiscato”, questo il titolo del laboratorio della quinta edizione della Scuola di Formazione Politica Alisei. Un appuntamento che si rinnova, dopo il successo dell’anno scorso, anche per il 2019 e che avrà luogo sabato 16 marzo dalle 9 alle 16 presso il bene confiscato alla mafia Casanostra di Giussano, gestito dall’Associazione Il Mosaico, uno dei partner del progetto di formazione.

Le ragazze e i ragazzi di Alisei sabato visiteranno il bene confiscato, un tempo simbolo del potere mafioso e oggi restituito alla comunità grazie a un progetto di riconversione. Ma soprattutto, proveranno a mettere in campo le loro idee e le loro energie per progettare il riutilizzo di beni confiscati alla criminalità organizzata, scegliendo fra tre diverse tipologie: un esercizio commerciale, un appartamento e un terreno agricolo.

La giornata è organizzata con una prima parte teoria a cura di Vincenzo Moriello della Cgil Lombardia, che si occuperà di fornire ai corsisti un inquadramento teorico della materia non certo semplice del sequestro e della confisca dei beni. Successivamente, sarà Fabio Terraneo, presidente de Il Mosaico a presentare il progetto Casanostra e ad accompagnare gli allievi in un percorso di conoscenza approfondito del bene confiscato. A seguire, si pranzerà con i prodotti di Libera Terra prima di lavorare alla redazione del progetto di riconversione di un bene confiscato.

La giornata di formazione è possibile grazie ad una rete di collaborazioni: oltre al contributo della Cgil di Monza e Brianza, che da cinque anni sostiene la Scuola di Formazione Alisei, il laboratorio è sostenuto dall’Associazione Il Mosaico, la Cooperativa Sociale Solaris, Libera Monza e Brianza e le botteghe di commercio equo e solidale Xapurì e Macondo.