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Accuse per bancarotta fraudolenta e abuso ufficio, condannati due curatori

Accuse per bancarotta fraudolenta e abuso ufficio, condannati due curatori

6 Marzo 2019

Sono stati condannati a pene da un anno e otto mesi a tre anni e quattro mesi, tre dei sei indagati dalla Guardia di Finanza di Monza a vario titolo per bancarotta fraudolenta e abuso d’ufficio, culminata in misure cautelari e interdittive nel febbraio del 2018.

Si tratta di due curatori fallimentari, padre e figlio, e di un imprenditore rappresentante legale di una società, mentre gli altri tre indagati hanno già patteggiato.

La decisione è stata presa ieri in Tribunale a Monza, a termine del processo secondo rito abbreviato, dal Giudice Federica Centonze. A far partire le indagini delle fiamme gialle monzesi, dopo il fallimento di una società di impiantistica elettrica con sede a Monza, è stato il curatore fallimentare incaricato di seguirne la chiusura, che ha segnalato alla Procura alcune anomalie nella gestione prima del fallimento, tra cui vi sarebbero stati pagamenti a soci e professionisti per circa 100mila euro e l’apertura di una nuova società con lo stesso oggetto sociale della fallita, tra i cui soci figurava un noto commercialista brianzolo.

Così gli inquirenti sono risaliti a due commercialisti, padre e figlio, collaboratori del Tribunale di Monza in qualità di curatori fallimentari e che lavoravano a numerose procedure concorsuali e custodivano beni pignorati, i quali secondo le indagini avrebbero aiutato gli imprenditori indagati a svuotare due rami d’azienda di una società in crisi, creandone una terza ad hoc, intestata ad uno dei condannati dal Tribunale.

 

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Valentina Rigano
Nata a Milano nel '78', cresciuta in provincia di Monza e Brianza, sangue siculo-austro-serbo-toscano nelle vene, mi sento cittadina del mondo grazie alla passione per i viaggi passatami dai miei genitori. Studente irrequieta, ho scoperto la meraviglia del ricercare la verità degli accadimenti nel 2001. Grazie a un coraggioso direttore, ho iniziato dalla "cronaca di un marciapiede rotto", per arrivare a nera e giudiziaria passando dallo sport in tv, approdando alla famiglia MB News oltre che a collaborazioni con un'agenzia di stampa ed un quotidiano nazionali. Scrivere è la mia passione, un lavoro e anche un po' una missione:). Amo tutte le forme di sport e nel tempo libero mi rilasso in lunghi giri in auto cantando Ligabue a squarciagola o leggendo un buon libro spaparanzata in qualche parte del mondo, meglio se ci arrivo su un'auto senza finestrini o facendo l'auto stop! Mi direi "cronicamente combattiva, femminista progressista che rovescia le tazze di caffè e inciampa costantemente nei gradini e che sogna un faro circondato dal mare in tempesta dove scrivere libri...Un sacco di gradini per cadere"!!


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