Cultura

Vimercate, al Liceo Banfi un incontro con lo “Schindler di Buenos Aires”

Enrico Calamai, il diplomatico italiano che salvò dal regime militare argentino degli anni Settanta più di trecento perseguitati ufficialmente documentati o in base a testimonianze di sopravvissuti.

enrico-calamai-loro-parlano-ancora-01

Il Liceo Banfi – nel quadro del progetto “Itinerari fuori testo” – propone sabato 2 marzo, dalle ore 9.10 alle ore 11.00, presso l’Auditorium del Centro Scolastico di Vimercate, un incontro con Enrico Calamai, lo “Schindler di Buenos Aires”, il diplomatico italiano che salvò dal regime militare argentino degli anni Settanta più di trecento perseguitati ufficialmente documentati o in base a testimonianze di sopravvissuti.

Calamai ha sempre dato per scontato che se non vi fosse stato lui, al momento del golpe, ci sarebbe stato qualcun altro che si sarebbe comportato nello stesso identico modo.

Enrico Calamai ha descritto la sua esperienza della dittatura militare argentina in due pubblicazioni: Faremo l’America e Niente asilo politico. La prima opera è una raccolta di impressioni, scritte dal punto di vista di un funzionario del Consolato italiano che ogni giorno ascolta le richieste, i drammi, le problematiche, le speranze di cittadini italiani che tutti i giorni si presentano in consolato, ognuno con la propria storia. È scritto con una tecnica di scrittura creativa. Il pensiero dell’ascoltatore (il Console) si fonde con le parole dell’interlocutore (il cittadino), in una dimensione spazio temporale che cerca un significato e una via di fuga.

Niente asilo politico è un diario dell’esperienza di Calamai in America Meridionale. Ha inizio nel 1972, anno in cui arriva a Buenos Aires, presso il consolato italiano. Giovane funzionario, di lì a poco è inviato in Cile, dove ha modo di conoscere e vivere il regime totalitario di Augusto Pinochet, a fianco dei rifugiati presso l’ambasciata italiana. Richiamato in Argentina, descrive l’attività svolta tra salvati e sommersi, l’omertà del governo italiano e del consolato, l’assurda barbarie dei militari, i desaparecidos, la tenacia e l’eroismo delle madri di Plaza de Mayo.

Si ricorda che il Liceo Banfi ha un’aula multimediale dedicata a Franca Jarach, giovane studentessa liceale di Buenos Aires “desaparecida”.

Calamai, divenuto console, è stato impegnato in Nepal e, poi, in Afghanistan.