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Varedo divisa in due, lavori al passaggio: disagio per pedoni e automobilisti

Varedo divisa in due, lavori al passaggio: disagio per pedoni e automobilisti

5 Febbraio 2019

Una città spaccata in due. È questa la situazione che sta vivendo Varedo proprio in questi giorni. Due grandi transenne in ferro, a Nord e a Sud della stazione, impediscono il traffico veicolare e creano disagi a quello pedonale. Lavori in corso. Lo segnala un cartello in prossimità delle transenne.

Il passaggio a livello, ancora una volta, torna a far parlare di sé. Nessun treno in ritardo né sbarre che tardano ad alzarsi. Questa volta la responsabilità è dei lavori in corso. Iniziati durante la sera di lunedì 4, termineranno giovedì 7 febbraio. Nel frattempo la circolazione veicolare è stata interrotta, mentre il passaggio pedonale è stato interessato da forti intasamenti durante gli orari di punta.

Il problema, quello del centro cittadino diviso a metà, da un certo punto di vista sarebbe relativo. È sufficiente imboccare la Saronno Monza e da lì raggiungere uno dei due estremi di via Umberto I.  “È ormai da tempo – spiega Vergani – che abbiamo avvisato la cittadinanza. Sia con la segnaletica stradale sia con comunicazioni apparse sul sito e sulla pagina Facebook del Comune”. Nel primo caso la segnaletica è appena visibile. “Poco funzionale“, lamentano alcuni cittadini che a loro detta si son trovati costretti a fare dietro front senza sapere che la circolazione sarebbe stata chiusa al traffico. Ma il risultato non cambia. È un dato di fatto. “TreNord sta lavorando – precisa il sindaco – e le comunicazioni sono state tempestive”.

Quello che non è relativo, però, è l’attraversamento pedonale. Se da una parte Vergani (Lega) precisa: “TreNord ci ha assicurato un attraversamento pedonale”, dall’altra parte Stefano Zini (PD) controbatte quanto asserito. “Ci sono due passerelle in gomma messe in malo modo e una distante dall’altra. Le persone sono così costrette a camminare in mezzo ai sassi.

Questo – chiosa Zini – rappresenta un problema per le madri con il passeggino e per gli anziani in carrozzina”. Un problema non da poco se si considera che il sottopasso ferroviario non è dotato di passerella né di ascensore. O meglio, gli ascensori ci sono. Peccato non siano stati collaudati e che quindi, ad oggi, non siano utilizzabili. “Il disagio – spiega Vergani – durerà solo fino a giovedì”, ma quello su cui Zini insiste è “il modo pressapochista con cui sono state fatte le cose“.

 

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Massimo Chisari
Milanese di nascita, brianzolo d'adozione. Guardo il mondo attraverso la mia macchina fotografica. Osservo. Cerco. E tramite le parole, racconto. Amo il giornalismo, quello sincero perché scrivere significa smettere di respirare per raccontare con il cuore. Ho due grandi passioni. L'arte e la letteratura, quella russa soprattutto. Ma ho un unico grande amore, anzi due. I miei due cani, Hubert e Brunhilde.


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