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Tre incidenti sul lavoro. I Sindacati: "Inaccettabile" - MBNews
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Tre incidenti sul lavoro. I Sindacati: “Inaccettabile”

Lunedì 25 febbraio non ce l'ha fatta l'uomo travolto dalla frana di una parete di terra a Desio. Ieri, a Meda, un lavoratore è stato trasportato in ospedale con elisoccorso in codice rosso e uno è morto a Lentate sul Seveso dopo una caduta da 6 metri.

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Due morti e un ferito in serie condizioni nei tre gravissimi incidenti sul lavoro che hanno interessato la Brianza in due soli giorni. Un bilancio amarissimo che lascia costernati.

Lunedì 25 febbraio, in un cantiere di Desio, un operaio è rimasto coinvolto in un incidente che non gli ha lasciato scampo: l’uomo era impegnato nell’opera di ampiamento di una rete fognaria e si trovava proprio nel tunnel quando la parete di terra è franata, ricoprendolo. Vani i tentativi di rianimarlo: trasportato in ospedale, l’operaio è morto a seguito di un arresto cardiaco.

Ieri a Meda, un lavoratore di cinquanta anni è stato trasportato in ospedale con elisoccorso in codice rosso. “L’incidente è avvenuto alle 13:30, subito dopo pranzo – spiega Gianfranco Cosmo, segretario generale Fillea-Cgil di Monza e Brianza – l’operaio è precipitato da una scala di cinque metri e ha riportato gravi ferite al volto”.

Poche ore dopo, a Lentate sul Seveso un altro grave incidente, intorno alle 16:30 un 51enne è caduto da un’altezza di 6 metri ed è morto due ore dopo per complicazioni legate ai traumi riportati.

“Stiamo monitorando la situazione. Questi fatti dimostrano la necessità di migliorare la formazione dei lavoratori e di aumentare l’attenzione del rispetto delle regole da parte delle aziende”, denuncia Giulio Fossati segretario generale della Cgil di Monza e Brianza, che aggiunge: “È necessario intensificare i controlli sui cantieri per garantire la sicurezza di tutti i lavoratori”.

“Un totale di 7 morti nel 2018 ai quali si aggiungono gli incidenti di questi primi mesi del 2019, oltre 500 lavoratori a rischio di infortunio ogni giorno nei cantieri – spiega Fossati citando i numeri che riguardano il territorio di Monza e Brianza  –; per quanto di nostra competenza, continuiamo nella formazione dei rappresentanti dei lavoratori della sicurezza, ma è necessario uno sforzo corale da parte dei tutti, lavoratori, datori di lavoro e organi di controllo”.

“Si continua a dire che si sta facendo molto, invece l’infortunio mortale è sempre dietro l’angolo”, Rosato Federico, segretario organizzativo Feneal-Uil Bergamo Brianza.

“I subappalti che vengono fatti per risparmiare vanno a indebolire la sicurezza e la formazione – avverte Silvio Baita, segretario generale di Filca-Cisl Brianza Lecco -; si risparmia sempre e solo sui dispositivi di sicurezza mettendo a rischio i lavoratori”.

“E’ inaccettabile che, ancora una volta, si debba parlare di chi ha perso la vita sul proprio posto di lavoro”, ha dichiarato Mario Todeschini, componente la segreteria Cisl Monza Brianza Lecco.

“Esprimiamo vicinanza ai lavoratori e alle famiglie convolte e attendiamo le indagini della magistratura”, hanno concluso i rappresentanti sindacali unitariamente.