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Monza e Brianza, si va verso la creazione di una struttura socio-sanitaria unica

Monza e Brianza, si va verso la creazione di una struttura socio-sanitaria unica

26 Febbraio 2019

Dare vita a una sola grande azienda socio sanitaria. E’ questa la proposta emersa nel corso dell’incontro svoltosi lunedì mattina nella sede della Provincia di Monza al quale ha partecipato una nutrita pattuglia di consiglieri regionali “brianzoli” e diversi sindaci.

Sotto la lente, ovviamente, c’erano i confini dell’Asst, che da anni sono fonte di disagi per i pazienti e di severi problemi logistici fra le varie strutture ospedaliere, oltre che di polemiche e critiche.

LA QUESTIONE

Il tema è molto sentito, in modo particolare dalla cittadinanza, che sovente si trova a dover affrontare liste d’attesa infinite e l’idea sulla quale si sta lavorando è appunta la nascita di una nuova struttura unica.

“La necessità di rivedere i confini dell’Asst di Monza e Vimercate è solo la punta dell’iceberg della disorganizzazione della sanità brianzola, come del resto più genericamente quella lombarda – ha commentato Marco Fumagalli, consigliere regionale dei M5S -. Il leitmotiv che sentiamo chiamando il Cup, il centro unico prenotazione è quello che se non vogliamo attendere liste di attesa infinite possiamo rivolgerci al privato accreditato e fare la prestazione entro pochi giorni. La disorganizzazione del sistema è funzionale alla crescita del privato e alla mortificazione della sanità pubblica”.

Marco Fumagalli

Secondo Fumagalli, bisognerebbe favorire la trasformazione in Ircss dell’Ospedale di Monza con il potenziamento dei presidi Ospedalieri di Desio e Vimercate oltre che Merate in modo che i pazienti possano trovare il luogo di cura in strutture adiacenti alle aree più densamente abitate.

Andrea Monti, consigliere regionale della Lega, condivide la medesima posizione, ma sottolinea che basterebbe “citofonare al ministro Grillo e farsi riconoscere l’autonomia per dare alla Lombardia tutta la forza economica necessaria per risolvere il problema”.

Andrea Monti

CREARA UNA NUOVA REALTA’

Rivedere i confini, dunque, e dare vita a una nuova realtà meglio strutturata in grado di sopperire ai disservizi odierni è l’obiettivo finale.“Il senso di questa riunione è di ragionare insieme sui problemi attuali e su come procedere per risolverli – ha aggiunto Gigi Ponti, consigliere regionale Pd -. Certi disservizi, in considerazione del fatto che la Brianza è una delle Province più trafficate e congestionate di tutta la Lombardia vanno assolutamente risolti”.

Gigi Ponti

IL PUNTO DI VISTA DELLA REGIONE

Nel frattempo, l‘assessore al Welfare di Regione, Giulio Gallera, sta proseguendo gli incontri con gli stakeholder della
provincia di Monza e Brianza per capire su quali binari muoversi per ridefinire i confini delle aziende del territorio. In queste ultime ore l’assessore ha incontrato i rappresentanti degli Ordini professionali dei medici, degli infermieri e dei farmacisti, i vertici territoriali della Fp Cgil, Cisl FP, Uil Fpl e Fials.

Giulio Gallera

Stiamo raccogliendo indicazioni molto utili e pertinenti – ha detto Gallera – che la Cabina di regia dovrà poi analizzare nel dettaglio al fine di rendere più efficace e funzionale il sistema socio sanitario del territorio. Il confronto nasce proprio, in attuazione della legge 23/2015 e su mandato specifico del Consiglio regionale, per coinvolgere tutti gli attori del welfare locale e studiarne le proposte, tenendo quale obiettivo principale la qualità dei servizi ai cittadini”.

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Riccardo Rosa
Monzese di nascita, ma sogno California. Amo le serie tv americane e lo streaming (legale) oltre ad un'insana passione per la cara vecchia Inter. Ho 47 anni, ma nell'animo mi sento un 18enne, sempre alla ricerca di nuove esperienze con la mia nuova bicicletta fiammante. Ah già, dimenticavo: da anni sono un giornalista e con le lettere e il punto e virgola ho un rapporto viscerale. Cosa mi manca? Un biglietto aereo sempre pronto per i mari del Sud.


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