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"Traffico e smog da anni: abolite il casello o soffocheremo!"

“Traffico e smog da anni: abolite il casello o soffocheremo!”

21 Febbraio 2019

Cittadini contro la barriera di Agrate Brianza e contro Regione Lombardia. Dopo l’attacco del sindaco Ezio Colombo e degli altri primi cittadini del vimercatese al Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, reo di aver promesso l’abbattimento del casello in campagna elettorale e di aver fatto marcia indietro nei giorni scorsi tramite le dichiarazioni del consigliere leghista Alessandro Corbetta su MBNews, la protesta prosegue per voce dei cittadini, esasperati dal traffico.

A seguito dei nostri articoli, infatti, in tanti hanno contattato la redazione per esprimere il loro malcontento. In particolare, eclatante è il video di un residente ad Agrate, che ha documentato il traffico generato lungo SP 13 e strade limitrofe dovuto al fatto che molti pendolari, per evitare il pagamento del pedaggio, escono a Carugate e intasano le strade interne.

Dai balconi della sua abitazione si notano code interminabili, a cui si accompagnano rumore e smog, tanto che le finestre anche d’estate devono restare chiuse. La loro richiesta di avere almeno delle barriere anti-rumore non è stata accolta e pressoché da sempre sono costretti a vivere barricati in casa. Una situazione che forse potrebbe essere evitata se quel pedaggio di 2,00 a passaggio (quindi 4,00 euro al giorno) non esistesse.

Di eliminarlo, però, al momento sembra non se ne parli. Nella nostra intervista Corbetta era stato categorico: «Proporremo a Serravalle di creare sconti importanti per i pendolari che sono costretti a percorrere le tangenziali lombarde quotidianamente» aveva spiegato.

Del resto, aveva spiegato lui stesso, il casello agratese, in un anno, ha permesso a Serravalle di intascare quasi 33 milioni di euro (dato 2017). «Molti chiedono di abbattere i caselli, ma risulta difficile, se si considera che questi, nel 2017, hanno generato entrate nelle casse della Milano Serravalle per circa 140 milioni di euro, di cui 32 milioni e 923mila provenienti solo da quello di Agrate» aveva spiegato.

A questi 33 milioni, bisogna poi aggiungere royalties e canoni provenienti da concessioni delle aree di servizio, una cifra che si aggira attorno ai 780mila euro. A ciò si aggiunga che, come spiegato nel bilancio 2017, «sulla Tangenziale Est prosegue il leggero recupero (+0,52%) del traffico perso in precedenza, in concomitanza con l’apertura al traffico della Autostrada A58, Tangenziale Est Esterna». Recupero che ha portato a un traffico pagante, calcolato in chilometri percorsi, di 307 milioni, circa 264 milioni dei quali determinati dal traffico leggero. Insomma la barriera agratese è una vera gallina dalle uova d’oro a cui difficilmente si “può” rinunciare.

La protesta dei cittadini e dei sindaci continua comunque, nonostante ormai siano anni che la situazione resta invariata e anzi peggiora con i periodici rincari. «Non sono positivo su questa cosa – aveva chiosato il Sindaco Colombo – da anni se ne parla e da anni il territorio paga in termini ambientali. Se non si può togliere il casello, spero almeno di vedere interventi significativi. Basta con le promesse».

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Eleonora D'Errico
Giornalista professionista, appassionata di scrittura, lettura e parole. Per me la vita è riassumibile in alcuni concetti basilari: posti da vedere, persone da conoscere, vite da scoprire e storie da raccontare. Amo la natura, le mie due gatte, le cose semplici e il profumo delle pagine dei libri vecchi. Sono una sognatrice e un’idealista, credo fermamente nel potere del giornalismo costruttivo e nella forza delle parole.


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