Politica

Vimercate, “ammutinamento” in Comune. I dipendenti: “Situazione insopportabile”

Dopo la protesta dell'Università del Tempo Libero, il sindaco Francesco Sartini alle prese con una nuova lettera di malcontento, recapitata tramite la RSU dai dipendenti di Palazzo Trotti

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«Completa assenza di riconoscimento delle situazioni di disagio», «mancata valorizzazione» e «situazione insopportabile». Parole dure, che attaccano ancora una volta l’Amministrazione pentastellata di Vimercate e che arrivano, questa volta, dai lavoratori del Comune.

A meno di una settimana dalla protesta dei pensionati dell’Università del Tempo Libero, ecco che il Sindaco Francesco Sartini si trova a fronteggiare una nuova clamorosa “ribellione”, un vero e proprio ammutinamento, che rischia di creare un brusco stop nell’andamento del vascello comunale. Il 18 gennaio, infatti, la RSU ha recapitato una missiva firmata appunto dai dipendenti, che attacca duramente l’Amministrazione e parla di un “clima teso e insopportabile”.

Il dubbio che la situazione in Municipio non fosse la più rosea era stato sollevato in Consiglio Comunale dall’opposizione. L’Amministrazione aveva sempre negato, ma la lettera recapitata getta nuove ombre sulla questione. Si parla, infatti, di un «buon numero di richieste di mobilità in uscita, motivate dall’insopportabilità della situazione».

«Dai primi mesi dall’insediamento dell’Amministrazione da lei guidata chiediamo di ripetere l’indagine sul benessere organizzativo – scrivono i dipendenti – Dall’Amministrazione abbiamo sempre ricevuto risposte negative. Intanto le segnalazioni di disagio si ripetono e si evidenziano in diverse aree e diversi livelli».

Non solo, a rincara la dose ci sarebbe altro: «Non possiamo non notare come i bandi di mobilità verso l’interno abbiano suscitato scarso o nessun interesse da parte dei candidati: questo dimostra che lavorare in questo Comune non è più desiderabile come un tempo».

I lavoratori concludono parlando della contrattazione decentrata, dichiarando come «La nostra posizione continua ad essere ben diversa da quella dell’Amministrazione». «La sottoscrizione degli accordi decentrati, nell’interesse dei lavoratori ed esplicito esempio di volontà costruttiva nei rapporti istituzionali non annulla certo queste differenze di vedute che, al contrario, vanno secondo noi quanto prima affrontate».

I “ribelli”, infine, chiedono una “sollecita risposta” del sindaco. Una questione spinosa che se non risolta fa ipotizzare un rallentamento del lavoro di uffici e servizi comunali.

Chissà se l’ammutinamento finirà come quello del Bounty? 

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