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Sinergia Seveso pronta a partire: ora serve concretezza

Sinergia Seveso pronta a partire: ora serve concretezza

14 Gennaio 2019

I ragazzi di Sinergia Seveso sono tornati. E non hanno intenzione di farsi da parte, nonostante un inizio in salita. Il gruppo si era formato a ottobre, con l’intento di migliorare l’offerta culturale sevesina, offrendosi di connettere associazioni, commercianti e amministrazione comunale per organizzare le iniziative e gli eventi della città. Quello che ha finito per fare, almeno in parte, E20&Cultura, la neonata associazione culturale che è riuscita ad aggiudicarsi il bando per l’organizzazione del “Villaggio di Natale” in piazza Confalonieri, coinvolgendo anche i commercianti: non abbastanza per Sinergia Seveso, secondo cui c’è ancora bisogno di fare rete.

In questi mesi i sinergici hanno contattato associazioni e commercianti, e cercato, faticosamente, un punto di contatto con l’amministrazione. Il gruppo infatti, benché formalmente super partes, è formato da giovani appartenenti al Pd o comunque vicini all’area di sinistra, non proprio gli interlocutori ideali di una giunta a trazione leghista. Che tuttavia ha dato il proprio benestare (se non con entusiasmo, almeno senza ostilità) al primo incontro pubblico, tenutosi venerdì 11 gennaio. «Questo di stasera è un esperimento: non abbiamo soluzioni preconfezionate ai problemi di Seveso, troviamole insieme – ha esordito Marco Berto, tra i fondatori di Sinergia Seveso -. Non siamo una pro loco, non vogliamo sovrapporci ad altre associazioni: vogliamo collaborare per il bene comune, nel rispetto delle diverse identità – spiega -. Il tessuto culturale sevesino è attivo ma non è connesso: basterebbe che le associazioni collaborassero di più con le attività commerciali per massimizzare la resa minimizzando gli sforzi».

Assente l’assessore alla Cultura Alessia Borroni per via di un impegno pregresso, assenti altri assessori o consiglieri di maggioranza, erano invece presenti i consiglieri comunali Paolo Butti (dell’omonimo gruppo consiliare), Anita Argiuolo ed Ersilia Cappelletti (Pd), e Antonio Cantore (M5), oltre al segretario del Pd locale Gianluigi Malerba e a una delegazione di Seveso Futura. Ma, più che quello della politica, è stato significativo l’interesse del pubblico a cui era rivolto l’incontro: se i commercianti, almeno per ora, si tengono ai margini della discussione («aspettano un po’ di concretezza in più», ammette Pietro Aceti a nome di Sinergia Seveso), è più evidente la voglia di partecipare di alcune associazioni. Con l’eccezione di E20&Cultura, la “concorrente” che a quanto pare non ha voluto rispondere all’invito.

«L’idea di Sinergia Seveso è lodevole – afferma Vivana Venturini di Amalo, che spera di dare più notorietà alle iniziative della propria associazione -. Noi ci occupiamo di raccolte fondi per finanziare progetti rivolti a bambini cardiopatici: ogni anno organizziamo un evento in via Redipuglia, due giorni dedicati alle famiglie, con eventi culturali per bambini. Arrivano tante persone ma poche da Seveso, è una piazza difficile». «Di tentativi simili ce ne sono stati tanti negli anni, anche promossi dalle amministrazioni comunali – ricorda Sergio Canova, della storica cooperativa Il sentiero, che da più di 30 anni si occupa di persone con disabilità -. Quello che mi dà fiducia è che stavolta l’iniziativa parte dal basso, da cittadini, per di più giovani (la più giovane, Giada Mazzitelli, ha 23 anni, ndr)».

Tra le prime proposte, Sinergia Seveso intende chiedere la possibilità per le associazioni di accedere a uno spazio gratuito o comunque economico, dove riunirsi e scambiarsi idee. D’altra parte i ragazzi hanno voluto fare dell’ascolto degli altri uno dei punti cardine del gruppo: invieranno a breve un questionario ai commercianti per capire esigenze e bisogni. «Oggi “sinergia” è una formula vincente – conferma entusiasta Malerba, che ha anche offerto ai sinergici la possibilità di riunirsi nella sede del Pd “a prezzi politici” -. Puntate in alto, pensate a progetti che possano competere con quelli di Milano: tutta l’area della Brianza attende questo tipo di sollecitazione». Più cauto e concreto il commento di Butti: «State facendo una cosa importante, ma è necessario creare delle risorse perché questa rete sia attiva – ammonisce -. Servirebbero dei contributi, anche piccoli, da parte dell’amministrazione, perché sia possibile far partire un progetto che di per sé è già complicato: pensiamo solo a quanto sia difficile coordinare le bande (a Seveso ci sono 3 diverse bande musicali, ognuna, a quanto pare, molto gelosa della propria individualità, ndr)». «Iniziative come questa fanno bene a tutta la comunità – ha concluso il presidente di Seveso Futura, Giorgio Garofalo -: dobbiamo ricordarci che insieme si può, da soli, invece, siamo monadi. Raccolgo la proposta dello spazio pubblico, una problematica comune a tante associazioni: lanciamo una proposta all’amministrazione comunale, cerchiamo un luogo che le associazioni possano impegnarsi a mantenere vivo come luogo d’incontro».

In apertura: da sinistra a destra, i sinergici Daniele Barison, Pietro Aceti, Giada Mazzitelli, Andrea Barella, Marco Berto, Luca Mazza e Federico Maffei

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Giulia Santambrogio
Inseguo le storie sin da quando ero bambina: per farmele raccontare, per leggerle, e, ovviamente, per scriverle. Su MBNews, però, mi occupo di fatti.


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