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Sergio Bramini è un simbolo contro le ingiustizie: continua la sua battaglia

Uno stemma, una bandiera, quella portata avanti da un uomo che, forse, per questo paese potrà presto fare anche di più.

foto cane bramini

Continua la sua battaglia Sergio Bramini, imprenditore fallito con 4 milioni di euro di crediti dalle Pubbliche Amministrazioni e ha perso la sua casa. Grazie alla sua attività di consulente del Governo, probabilmente riuscirà a bloccare alcune sentenze di sloggio almeno fino al 30 marzo, proprio per evitare che persone con particolari disagi di salute o difficoltà di vario genere vengano sfrattate. Sergio certo vorrebbe fare di più, ma la Politica ha i suoi tempi e le sue ragioni e lui lo sa.

Bramini, imprenditore monzese, sottoposto al pignoramento della sua villa a Monza lo scorso 18 maggio, intanto continua a combattere per la sua abitazione, che forse riuscire a riprendersi dopo  risanare la sua posizione. Questo perché il Tribunale di Brescia ha ammesso Bramini alla procedura di sovraindebitamento, il che comporta che tutte le azioni esecutive a suo carico sono sospese. La  sua casa, una villa che ha costruito per sé e per la sua famiglia, non sarà più oggetto di liquidazione giudiziale, ma volontaria, come prevede la legge. Il pignoramento dei suoi uffici, previsto per il 16 gennaio prossimo, non sarebbe invece sospeso, ma anche su questo fronte Sergio promette Battaglia.

Oltre a ciò Sergio viaggia in lungo e largo per l’Italia, rispondendo ad ogni chiamata dove un imprenditore o un commerciante messi in ginocchio dalla crisi per debiti, soprattutto se si tratta di persone bisognose. Uno stemma, una bandiera, quella portata avanti da un uomo che, forse, per questo paese potrà presto fare anche di più.