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Monza pugno duro contro chi usa lo smartphone alla guida: al via i controlli

Monza pugno duro contro chi usa lo smartphone alla guida: al via i controlli

18 Gennaio 2019

Lotta dura agli automobilisti che usano lo smartphone alla guida. La Polizia Locale dà la caccia ai «dipendenti da cellulare» che navigano anche mentre guidano nel traffico, inviano un sms, fanno una telefonata senza auricolare o lanciano uno sguardo a WhatsApp o ai social. 

Le nuove sfide della sicurezza. «Sul terreno della sicurezza Monza è sempre pronta ad affrontare nuove sfide per essere all’altezza delle aspettative dei cittadini – ha detto il Sindaco Dario Allevi – così abbiamo cominciato un’importante opera di repressione dei comportamenti scorretti alla guida che sono poi la causa principale di incidenti sulle nostre strade».

 In tre incidenti su quattro il colpevole è il cellulare. Secondo il Consiglio di Sicurezza Nazionale (NSC) nel 2017 il 27 per cento degli incidenti automobilistici sono stati causati dall’uso del telefono cellulare mentre si guida, mentre l’Aci ritiene che 3 incidenti su 4 siano dovuti alla distrazione e cellulari e smartphone sono una delle cause principali.

Agenti in borghese. Un’emergenza che la Polizia Locale, coordinata dal neo comandante Pietro Curcio, ha deciso di affrontare con un servizio specifico: da giovedì agenti della Polizia Locale in borghese, in sella a un motociclo, controllano le strade della città. Senza sirene e divisa non danno nell’occhio e sulle due ruote possono affiancarsi facilmente alle auto, anche quelle in fila ai semafori, per guardare ciò che accade nell’abitacolo, imponendo l’alt se il guidatore è alle prese con il cellulare.

Cinque violazioni. In questa prima fase del servizio, avviato in forma sperimentale, sono state accertate cinque violazioni: tre per mancato uso delle cinture e due per utilizzo di smartphone, punite ai sensi degli articoli 172 (cinture) e 173 (telefonino) del Codice della Strada con sanzioni di 83 euro e di 165 euro e una decurtazione di 5 punti sulla patente. Nell’ipotesi di seconda violazione nel biennio è prevista la sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi (cinture) e da 1 a 3 mesi (telefonino). 

Smartphone, il pericolo non percepito. «Gli incidenti stradali sono un costo enorme per la nostra società, sia in termini di vite umane che di spesa sanitaria» ha dichiarato l’Assessore alla Sicurezza Federico Arena.

Per rispondere ad un SMS o a un WhatsApp distogliamo l’attenzione dalla guida per una decina di secondi e in questi dieci secondi a 50 km/h percorriamo circa 140 metri, più di un campo di calcio. Per un selfie si sale a 14 secondi e servono 20 secondi per consultare una pagina social. «Il rischio legato all’utilizzo degli smartphone per chattare o inviare una “faccina” – osserva l’Assessore  sembra non essere percepito dagli automobilisti. Tutti sanno che andare contromano in autostrada è un pericolo mortale, in pochi capiscono che usare il telefonino per mandare un messaggio o controllare l’e-mail è come guidare per alcune decine di secondi bendati».

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Matteo Riccardo Speziali
Chi sono? Matteo Riccardo Speziali, una vita nel cercare di scoprirlo (chi sono) e nel frattempo il raccontare fatti, il ricercare notizie mi tengono molto occupato. Scrivo da sempre e nel 2008 sono tra i soci fondatori di MB News che dirigo. Quando non scrivo (e non dirigo),mi piace leggere, soprattutto gialli, mi piace cucinare (e mangiare) e mi piace correre. Se avete qualche bella storia da raccontarmi o se volete denunciare un fatto chiamatemi 039361411


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