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Milano-Meda, tassista ucciso: arrestato pirata della strada che causò il primo incidente

D.P., 26 anni e residente a Lazzate, è accusato di fuga e omissione di soccorso. A bordo della sua Audi A3 aveva travolto una Fiat 600 che si era ribaltata ed era scappato

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È stato arrestato il 26enne che ha causato l’incidente sulla Milano-Meda, in seguito al quale ha perso la vita il tassista di 47 anni Eugenio Fumagalli.

D.P., residente a Lazzate, è accusato di fuga e omissione di soccorso: in quella tragica notte tra il 12 e il 13 gennaio, lungo la SP35 Milano Meda, nel Comune di Cesano Maderno, all’altezza dello svincolo di Binzago, il 26enne a bordo della sua Audi A3 aveva travolto una Fiat 600 che si era ribaltata ed era scappato.

Il tassista, che aveva assistito alla scena, non aveva esitato un attimo: dopo aver indossato la pettorina catarifrangente, era sceso dall’auto per prestare soccorso, ed era stato travolto da altre due auto in arrivo. Sbalzato a diversi metri di distanza, era morto sul colpo. Altre tre persone, i due fidanzati a bordo della 600 e un 21enne, erano invece rimaste ferite in maniera lieve.

Le ricerche del pirata della strada erano iniziate subito dopo, aiutate dalla targa persa sul luogo della tragedia. Così, il 26enne era stato presto rintracciato. Raggiunto a casa sua, a Lazzate, poche ore dopo lo schianto, era stato trovato con un tasso alcolemico elevato nel sangue: le rilevazioni, alle 9.30, sei ore dopo l’impatto, erano ancora al limite del consentito.