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In Brianza nasce il Comitato “Pietre d’Inciampo”: Seregno, Cesano e Lissone uniti contro il nazismo

In Brianza nasce il Comitato “Pietre d’Inciampo”: Seregno, Cesano e Lissone uniti contro il nazismo

18 Gennaio 2019

Un orrore indimenticabile. Eppure, nonostante siano passati diversi anni, ancora oggi in Italia, come nel resto del Mondo, ci sono spesso episodi che riportano alla memoria quel periodo storico che ha portato allo sterminio di milioni e milioni di uomini, donne e bambini ebrei. Ed è proprio per portare a conoscenza, diffondere e realizzare una memoria diffusa dei cittadini della nostra provincia deportati nei campi di concentramento che nasce il Comitato brianzolo “Pietre d’Inciampo”, fondato dai comuni di Cesano Maderno, Lissone e Seregno insieme a ANED (Associazione Nazionale ex Deportati), l’ANPI Provinciale e l’Associaizione Senza Confini.

La prossima settimana, nei tre comuni, verranno postate le prime pietre in memoria di alcune delle vittime ma, l’invito a entrare a fare parte del Comitato è aperto “a tutti i comuni di Monza e Brianza, alle associazione, alle scuole e ai singoli individui” – fanno sapere i soci fondatori che, inoltre, assicurano – “ci impegneremo ogni anno a proporre un nuovo nominativo”.

La prima posa

Per quest’anno, grazie al lavoro del Comitato brianzolo “Pietre D’Inciampo”, guidato dal Presidente Milena Bracesco, saranno in totale sette le pietre che verranno posate. Si parte da Cesano Maderno, alle 10 in Piazza Arese, dove sarà onorata la memoria di Arturo Martinelli, deportato e assassinato a Fossoli il 12 luglio 1944.

Alle 14, a Lissone, si accenderanno i riflettori su Mario Bottega, deportato e assassinato a Mauthausen con la matricolo 82281, e la Pietra d’Inciampo sarà sistemata davanti allo stadio comunale Brugola in via Dante Alighieri 30.

La giornata dedicata alla memoria, si concluderà a Seregno, alle 15.30, dove verranno installate, alla Ca’ Bianca di via Trapattoni 83, le Pietre d’Inciampo dedicate alla famiglia Gani, sfollati da Milano a Seregno, deportati e assassinati ad Auschwitz e Bergen Belsen. Ma gli appuntamenti in programma, nei tre comuni, sono davvero moltissimi e proseguiranno fino alla fine di febbraio.

“Partecipando alla Rete della Legalità di Seregno, ero rimasto affascinato dalla possibilità di portare questo progetto in Brianza, e promuoverlo nella nostra città è stato davvero uno dei primissimi gesti da sindaco, pochi giorni dopo l’elezione – commenta il Sindaco Alberto Rossi – queste pietre rappresentano valori e testimonianza. Posizionarle sulle strade che calpestiamo mostra come ci possa essere una corrispondenza forte, e non una contrapposizione, che si richiama a valori universali, facendo memoria di quando questi sono stati calpestati, perché c’è un gran bisogno di moniti fisici, concreti, perenni  a che quanto accaduto non succeda più”.

Ecco tutti gli appuntamenti in programma:

20 gennaio ore 10.00 Solaro – Centro Parco Polveriera Via della Polveriera, 2

“I ricordi non possono aspettare” La memoria non dura un giorno – Celebrazione del Giorno della Memoria Spettacolo itinerante in ricordo della deportazione.

Presentazione del “Comitato per le Pietre d’inciampo di Monza e Brianza”  a cura di Roberta Miotto, Associazione Senza confini.

23 gennaio ore 9.00 Cesano Maderno  – Biblioteca V. Pappalettera via Borromeo

“Percorso Vincenzo Pappalettera”, per le scuole cesanesi

23/24 gennaio ore 9.15 Seregno – Cinema Roma via Umberto I°

proiezioni scolastiche con il film “Un sacchetto di biglie”, di Christian Duguay

25 gennaio ore 9.10 Seregno –  Auditorium piazza Risorgimento, 36

proiezioni scolastiche con il film “La signora dello zoo di Varsavia” di Niki Caro

25 gennaio ore 21.00 Seregno – Biblioteca Civica Ettore Pozzoli p.za Mons. Gandini 9

“Giobbe. storia di un uomo semplice”,  monologo di Roberto Anglisani dal romanzo di Joseph Roth.  A cura di Teatro d’Aosta

26 gennaio ore 8.30 Seregno – Cinema Roma via Umberto I°

proiezioni scolastiche con il film “La signora dello zoo di Varsavia” di Niki Caro

26 gennaio ore 11.00 Lissone – Palazzo Terragni Piazza Libertà

“Il sonno della ragione” mostra fotografica e documentaristica  a cura del Centro Culturale Fotografico Club F64. Immagini di Antonio Riva, coordinamento di Danilo Arosio.

26 gennaio ore 11.30 Lissone – Palazzo Terragni piazza Libertà

“Il lavoro rende liberi”. Spettacolo Teatrale rivolto ai ragazzi delle classi quinte – L.S. Enriques Lissone. Regia di Filippo Mussi, con la Compagnia Teatrale Instabile

26 gennaio ore 15.00 Cesano Maderno – Biblioteca V. Pappalettera via Borromeo

“Storie per la Giornata della Memoria.” Letture sulla Shoah per bambini a cura di Amici Biblioteca e ANPI Cesano Maderno. Partecipazione libera con prenotazione.

dal 26 gennaio ore 11.30 al 25 Aprile Cesano Maderno – Auditorium Disarò p.za Mons. Arrigoni

Mostra “Una valigia per Clara, una cesanese ad Auschwitz”. La  storia della Shoah italiana raccontata attraverso le vicende di Clara Levi, giovane ebrea nata a Cesano, e della sua famiglia. A cura degli studenti degli istituti Majorana e Versari di Cesano Maderno

dal 26 gennaio al 3 febbraio ore 17.00 Seregno – Museo Vignoli V. Santino de Nova

Mostra “Indifferenza”. Importante è tornare a credere che sia possibile fare la differenza del gruppo Giovani Pittori Crescono, a cura dell’Istituto Levi di Seregno.

27 gennaio ore 16.00 Lissone – Palazzo Terragni Piazza Libertà

“Il lavoro rende liberi”. Spettacolo Teatrale aperto alla cittadinanza. Regia di Filippo Mussi, con la Compagnia Teatrale Instabile.

Lunedì 28/29/30 gennaio ore 9.30 Seregno – Auditorium piazza Risorgimento, 36

“La notte”, lettura scenica per le scuole del regista e attore Christian Poggioni , dal romanzo di Elie Wiesel a cura del Liceo Parini di Seregno

3 febbraio ore 17.00 Cesano Maderno – Sala Aurora Palazzo Arese Borromeo

“Shoah: le donne”, conferenza di Marina Napoletano . Interventi musicali a cura dell’Associazione Pro Musica.

23 febbraio ore 21 Cesano Maderno – Sala Aurora Palazzo Arese Borromeo via Borromeo

“Antisemitismo, quando è cominciato”, con Marta Villa, docente di antropologia culturale Università degli Studi di Trento e Università della Svizzera Italiana.

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Melissa Ceccon
Laureata in Lingue e Letterature Straniere alla Cattolica di Milano. Mamma e moglie. Scrivo sempre e da sempre: nel 2008, il mio primo articolo di cronaca locale. Da allora, non ho più smesso. Sul web racconto anche di libri e di mamme. Nella mia borsa non mancano mai: un romanzo, una penna, un blocco per gli appunti e lo smartphone per catturare immagini e video delle notizie più interessanti.


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