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Vimercate, intervista al sindaco Sartini (M5S): "Molto soddisfatto, ma non mi ricandido"

Vimercate, intervista al sindaco Sartini (M5S): “Molto soddisfatto, ma non mi ricandido”

28 Dicembre 2018

Il 2018 è agli sgoccioli. Tempo di bilanci anche per la politica vimercatese, che quest’anno più che mai ha vissuto momenti di tensione e scontro che hanno visto contrapposta la maggioranza pentastellata e la minoranza, quasi sempre compatta nel criticare l’operato dell’Amministrazione.

Ne abbiamo parlato con il sindaco Francesco Sartini, in una lunga intervista che abbiamo diviso in due parti: nella prima si è lungamente dibattuto su piscina e sport (per leggerla, clicca qui) in questa seconda parte il Primo cittadino ha affrontato diverse altre questioni, con un occhio al passato e uno sguardo al futuro.

Sindaco Sartini, che anno è stato? Facciamo un bilancio?

Impegnativo. Ma sono molto soddisfatto. Oltre al grosso impegno messo nella cura del patrimonio, degli edifici e delle infrastrutture, abbiamo affrontato l’emergenza piscina, avviato la collaborazione con la Provincia per il rifacimento del palazzetto dell’Omni, gettato le basi per il bilancio partecipato. E chiudiamo l’anno con un’interessante novità…

Di cosa si tratta?

Entro la fine del 2018 verrà deliberato lo stanziamento di contributi a fondo perduto per incentivare l’arrivo di nuove attività commerciali in centro. È un momento difficile e di forte crisi per il tessuto commerciale cittadino, è doveroso intervenire. Questa sarà una delle prime azioni amministrative del 2019.

A che punto è la situazione dell’area dell’ex ospedale?

Abbiamo fatto un ottimo lavoro, dando un carattere nuovo al progetto per dare maggiore valore all’area. La questione ora è in mano a Regione Lombardia e Azienda Ospedaliera. Come è stato spiegato alla cittadinanza nell’assemblea pubblica di luglio, grazie a una collaborazione che l’Amministrazione ha avviato con il Politecnico di Milano, sono state fornite alcune prospettive di sviluppo dell’area, in particolare tre opzioni con i relativi tre valori di riferimento. Come Amministrazione abbiamo messo a disposizione tutti gli strumenti per valorizzare il piano scelto da Regione. Ne è nata una bozza di progetto che ora dovrebbe trasformarsi in una proposta progettuale definitiva. La speranza è che qualcosa si sblocchi nel 2019. Una volta elaborato il progetto, seguirà la fase delle osservazioni e poi l’approvazione.

Oltre al palazzetto dell’Omni, resta in sospeso la questione dell’auditorium. Ci sono novità?

Dopo una serie di sopralluoghi, la struttura si è rivelata inagibile e per la sicurezza dei cittadini abbiamo dovuto interrompere le attività extrascolastiche. Anche su questo aspetto è aperto un canale con la Provincia. Gli interventi in questo caso sono un appendice di quelli sul palazzetto, quindi speriamo di trovare un accordo per entrambi. Nel caso in cui non si riuscisse, allora l’Amministrazione lavorerà per trovare fondi da investire.

La sua Amministrazione ha superato la metà mandato, è soddisfatto?

Molto. Stiamo lavorando per rendere Vimercate più attrattiva e vivibile. Certo, cinque anni sono un tempo piccolo, ma sufficiente per gettare le basi.

Cosa risponde a chi afferma che come Amministrazione state facendo poco?

Che questo non corrisponde a verità. Anzi. Ci stiamo muovendo in modo deciso. Penso che questo modo di comunicare sia solo mediatico: alla base c’è il fatto che non si sopporta che ci siamo noi a guidare la città.

Da qualche tempo a Vimercate si respira un clima politico molto pesante, come mai?

Credo che l’opposizione abbia un ruolo fondamentale, determinante per migliorare l’azione amministrativa. Questo però a Vimercate non accade, l’opposizione non sta giocando bene il suo ruolo di stimolo. Inoltre credo che la minoranza quest’anno non abbia fatto sconti, ma solo per partito preso. Ci sono stati diversi episodi, richiami, forme di comunicazione estreme che hanno avvelenato il clima. Penso che non ci sia mai stato perdonato il fatto di aver vinto le elezioni. Leggo, in molti interventi, soprattutto un approccio mediatico che non lascia spazi di risanamento della situazione.

Un sogno da realizzare entro la fine del mandato?

Continuare a dare una nuova impronta di attrattività alla città. Attrarre famiglie giovani, per esempio, spingendo sull’edilizia convenzionata, creare nuovi spazi di socializzazione, restituire vivibilità concentrandoci sul tema della mobilità, sulla qualità dei servizi, sulla valorizzazione dei parchi e del tessuto commerciale. Credo che governare una città sia soprattuto darle un’identità e un’impronta di riconoscibilità.

Si ricandiderà?

Vorrei che qualcuno si proponesse per prendere le redini di quanto fatto dalla mia Amministrazione e andasse avanti. Credo che il bello del M5S sia questo. Per il momento, comunque, non è mia intenzione ricandidarmi…

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Eleonora D'Errico
Giornalista professionista, appassionata di scrittura, lettura e parole. Per me la vita è riassumibile in alcuni concetti basilari: posti da vedere, persone da conoscere, vite da scoprire e storie da raccontare. Amo la natura, le mie due gatte, le cose semplici e il profumo delle pagine dei libri vecchi. Sono una sognatrice e un’idealista, credo fermamente nel potere del giornalismo costruttivo e nella forza delle parole.


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