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Tangenti a Seregno, tutti rinviati a giudizio

Tra gli imputati l'ex sindaco, il vice, un ex assessore lombardo e un costruttore .

Tribunale di Monza

L’ex sindaco di Seregno Edoardo Mazza e altre undici persone, tra cui l’ex assessore di Regione Lombardia Massimo Ponzoni, l’ex vicesindaco Giacinto Mariani e il costruttore Antonino Lugarà, sono stati rinviati a giudizio dal Gip del Tribunale di Monza con accuse a vario titolo per corruzione, usura, abuso d’ufficio e ricettazione. L’inchiesta che li ha portati a processo, coordinata dal Pm Salvatore Bellomo, ha provocato il commissariamento del comune brianzolo, a seguito degli arresti scattati a fine settembre 2017 per un presunto giro di tangenti per operazioni urbanistiche legate a voto di scambio. Il processo prenderà il via l’8 aprile prossimo. Hanno invece optato per il rito abbreviato un ex assessore e l’ex segretario comunale, che compariranno in aula il prossimo 5 febbraio. “A dibattimento dimostreremo l’innocenza sempre sostenuta dall’ex sindaco”, il commento dell’avvocato Antonino De Benedetti, difensore di Edoardo Mazza. Le indagini erano arrivate a conclusione a settembre, quando il
Pm Salvatore Bellomo aveva firmato le richieste di rinvio a giudizio, dopo una proroga di sei mesi chiesta per proseguire l’attività investigativa che, pare, non sarebbe ancora conclusa.