04 Agosto 2021 Segnala una notizia
Seveso, niente bandiera a mezz'asta per Megalizzi: è polemica

Seveso, niente bandiera a mezz’asta per Megalizzi: è polemica

20 Dicembre 2018

Niente bandiera a mezz’asta a Seveso per Antonio Megalizzi, il giornalista rimasto ucciso a Strasburgo durante l’attentato dell’11 dicembre. Secondo Roberto Fumagalli, ex consigliere ed ex segretario del Pd locale, è un comportamento «inqualificabile».

Era stato il governo a dare la disposizione di esporre il tricolore a mezz’asta in segno di lutto per il 20 dicembre, in concomitanza con i funerali di Megalizzi, a Trento. «In questi casi non c’è discrezionalità. Il governo rappresenta tutti noi italiani e il comune di Seveso doveva aderire alle sue decisioni – ha denunciato Fumagalli -, doveva rispettare la decisione di tutti noi italiani di far sentire meno sola la famiglia di Antonio, doveva farci sentire un solo popolo che si unisce in un momento difficile. Il terrorismo islamico si combatte tutti uniti».

Non solo. La mancata bandiera a mezz’asta di oggi fa seguito alla discussione in consiglio comunale di ieri sera tra Ersilia Cappelletti, consigliere del Pd, e il sindaco Luca Allievi (Lega). Cappelletti aveva proposto di osservare un minuto di silenzio in memoria di Megalizzi (come fatto anche lunedì 17 da Seveso Futura nella seduta di costituzione della nuova associazione, ndr): «Il sindaco, e non il presidente del consiglio, ha risposto che non si poteva fare, e che è stanco di ricevere queste richieste/sorpresa in apertura del consiglio comunale: il consigliere Cappelletti avrebbe dovuto muoversi prima – ha raccontato Fumagalli -. Ennesima volta in cui il sindaco fa anche il presidente del consiglio, nel silenzio del presidente Sala». La stessa richiesta, peraltro, era stata sottoposta a Sala anche da Pietro Aceti, il giovane presidente dell’Osservatorio Astronomico della città: «Non hanno accettato la richiesta – ha spiegato – perché non è pervenuta entro i tempi dai consiglieri comunali».

«Normalmente è il sindaco che dà la giusta risonanza a quanto decide il governo – fa notare Fumagalli -. Ieri sera, immaginiamo in buona fede, né il sindaco né il presidente del consiglio hanno avuto questa sensibilità: bastava accogliere la proposta del consigliere Cappelletti e, per una volta, fare tutti insieme in consiglio comunale gli italiani. Così non è stato».

In apertura, una foto del municipio (per concessione di Roberto Fumagalli)

Condividi questa notizia

Facebook & Newsletter

Cliccando sulla Pagina Facebook Ufficiale di MBNews e mettendo "MI PIACE" ti aggiorniamo in maniera esclusiva ed automatica su tutte le NEWS. Se vuoi beneficiare delle nostre promozioni e degli sconti che i nostri clienti riservano a te, iscriviti subito alla Newsletter.
Giulia Santambrogio
Inseguo le storie sin da quando ero bambina: per farmele raccontare, per leggerle, e, ovviamente, per scriverle. Su MBNews, però, mi occupo di fatti.


Articoli più letti di oggi