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"Quelli del sì": dalla Brianza oltre duecento artigiani manifestano a Milano

“Quelli del sì”: dalla Brianza oltre duecento artigiani manifestano a Milano

13 Dicembre 2018

C’è aria di fermento. Quello sano. Quello propositivo. Oggi, 13 dicembre, artigiani provenienti da tutta Italia hanno manifestano a Milano per mandare un messaggio chiaro e positivo al Governo: “ci servono infrastrutture, reti, connessioni e investimenti per continuare a stare al passo dell’Europa”. Con queste parole ha spiega il focus della manifestazione il presidente di Apa Confartigianato Milano, Monza e Brianza, Giovanni Barzaghi.

 

È così nel corso di questa mattina presso il Mico, il centro congressi di zona Portello, gli artigiano hanno fatto sentire la loro voce, tramite le parole del presidente nazionale di Apa Confartigianato. Nel pubblico ben due mila gli imprenditori artigiani, di cui mille provenienti dalla Lombardia e ben 200 da Monza e Brianza.

LA SQUADRA BRIANZOLA

Non si tratta di una manifestazione chiassosa né propriamente di protesta. Quella di oggi “vuole essere una manifestazione propositiva”, spiega il segretario di Apa Confartigianato Paolo Ferrario. Imprenditori che si fanno vedere e che soprattutto vogliono farsi sentire.

Ed è proprio dalla sede monzese di Apa Confartigianato che questa mattina alle ore 8.30 è partito un autobus, con destinazione Milano. Al suo interno un nutrito numero di artigiani tra cui il presidente della consulta Monza e Brianza, Giovanni Mantegazza. “Noi siamo quelli del sì – spiega  – perché come artigiani vogliamo smuovere il Governo su temi a noi cari, come quello delle infrastrutture”. E a proposito di infrastrutture, a stretto giro di posta è intervenuto Paolo Ferrario: “Vogliamo lanciare al Governo un messaggio chiaro, quello di mettere al centro delle manovre economiche, lo sviluppo delle infrastrutture tra cui il prolungamento della metropolitana M5 e lo sviluppo della Pedemontana“.

Far avanzare l’Italia in Europa e nel mondo. Questi, in soldoni, gli intenti dell’associazione di categoria. Questa la volontà di tutti quelli che, dopo gli immani sforzi per uscire dalla crisi, vogliono continuare a lavorare e a dare lavoro.

Manifestare però non basta. C’è bisogno di chi si metta ad ascoltare. Di chi poi recepisca e che alla fine metta in pratica le parole spese. “Vogliamo smuovere il Governo – sottolinea Giovanni Mantegazza – nella speranza possa accorgersi dei piccoli imprenditori e che, tramite questa manifestazione, possa darsi da fare affinché le infrastrutture di cui abbiamo bisogno possano partire”. Di bisogni e di necessità. Questo il titolo, quasi programmatico, che si potrebbe dunque dare alla dimostrazione portata avanti da Apa Confartigianato. E a testimoniarlo sono gli artigiani stessi, che MBNews ha voluto incontrare prima della partenza presso la sede dell’associazione di viale Stucchi.

“Abbiamo bisogno di un Governo – asserisce Enrico Messa, uno degli artigiani presenti alla partenza – che su queste cose ci metta mano davvero e non solo a parole”. E parlando di crisi, di tassazione e di burocrazia, ossia di tutti quegli elementi che bloccano lo sviluppo economico, dello stesso avviso è Mantegazza: “Abbiamo bisogno di andare avanti – precisa -. Abbiamo bisogno di un Governo che su queste cose ci metta mano per davvero e non solo a parole”.

Parole che non sono solo parole, non per Apa Confartigianato, che al contrario palesa tutta la voglia e la necessità di mettere un punto esclamativo. Di schiacciare il piede sull’acceleratore sul circuito delle infrastrutture. Lo fa perché vuole correre veloce. Sempre di più. Al passo con l’Europa e con tutte le imprese estere. “È importante non fermare la struttura – chiosa Ferrario – e terminare la Pedemontana così come procedere allo sviluppo della M5, che porterebbe un incremento di turismo a Monza e, allo stesso tempo, ridurrebbe l’impatto ambientale”.

Siamo quelli del sì“. Uno slogan, ma soprattutto una speranza. Un sì concreto allo sviluppo, un sì, ribadisce il presidente Barzaghi “per sollecitare il Governo a mettere in atto politiche vere a favore delle imprese, ad ascoltare sul serio la nostra voce, a dare nei fatti al Paese le opportunità di cui ha bisogno per progredire e svilupparsi ed evitare stagnazione e recessione”.

In foto: la delegazione partita da Monza

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Massimo Chisari
Milanese di nascita, brianzolo d'adozione. Guardo il mondo attraverso la mia macchina fotografica. Osservo. Cerco. E tramite le parole, racconto. Amo il giornalismo, quello sincero perché scrivere significa smettere di respirare per raccontare con il cuore. Ho due grandi passioni. L'arte e la letteratura, quella russa soprattutto. Ma ho un unico grande amore, anzi due. I miei due cani, Hubert e Brunhilde.


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