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Monza-Albinoleffe 1-1. Brocchi: "Non guardo la classifica"

Monza-Albinoleffe 1-1. Brocchi: “Non guardo la classifica”

16 Dicembre 2018

È finito come l’ultima volta in campionato il derby tra Monza e Albinoleffe disputato allo stadio Brianteo: 1-1, un risultato che, a differenza di 4 stagioni fa, è da disprezzare. I bergamaschi sono infatti all’ultimo posto del girone, mentre i brianzoli puntano alla vetta della graduatoria, ma invece di risalire stanno scivolando sempre più in basso.

Anche stavolta non hanno convinto alcune scelte dell’allenatore Cristian Brocchi, come quella di riproporre il 4-3-1-2, con D’Errico trequartista, e quella di non schierare fin dall’inizio un Ceccarelli in formissima. Solo dopo il pareggio firmato al 25’ della ripresa da un altro attaccante in spolvero, il brasiliano Reginaldo, si è visto un Monza bello e determinato. Purtroppo quella biancorossa è una squadra cui manca il “killer istinct”, un problema che le trattative di mercato devono assolutamente risolvere per sperare di raggiungere i play-off (al miracolo della promozione diretta non crediamo più se Brocchi è riuscito a racimolare in 9 gare la miseria di 10 punti).

La sconfitta di Rimini di martedì scorso, arrivata a una dozzina di secondi dallo scadere del recupero, ha portato con sé, oltre agli strascichi psicologici, anche l’infortunio (indurimento al polpaccio) a Guidetti, che dunque si è aggiunto in infermeria a Brignoli e Giudici, in settimana operato al menisco. A centrocampo è stato pertanto inserito Barba mentre rispetto alla trasferta romagnola Palesi ha preso il posto di Giorno, in difesa Negro e Origlio hanno rilevato Adorni e Tentardini e nel reparto offensivo D’Errico e Cori hanno sostituito Iocolano e Ceccarelli.
L’Albinoleffe allenato da Michele Marcolini, che dallo scorso 27 novembre ha rimpiazzato l’esonerato Massimiliano Alvini, si è dimostrata una squadra da bassifondi della classifica, priva di individualità di spicco, una parente lontana di quel gruppo di promesse che per 9 anni ha stupito in Serie B. Proprio in contemporanea col match di stasera si giocava a Torino il derby della Mole con Andrea Belotti, lanciato in orbita proprio dai seriani, tra i protagonisti. Tra l’altro, come responsabile del settore giovanile bluceleste, attualmente c’è Paolo Zirafa, ex attaccante del Monza.

Il match si è aperto con la commemorazione di Davide Pieri, l’ultrà biancorosso cui è dedicata la curva Sud: nel ventennale della sua tragica scomparsa in un incidente stradale è stata apposta una targa in sua memoria sotto quelle gradinate da dove tifava con tanta passione per la sua squadra del cuore.
A dirigere l’incontro una donna, Maria Marotta di Sapri, a fine partita contestata dagli ospiti per un gol in fuorigioco annullato a una decina di minuti dal termine a Luca Ruffini, fratello dell’ex biancorosso Marco, ora al Rezzato.
Il primo tempo è terribile, con il Monza messo in ghiaccio dagli orobici. Al 13’ Guarna manda in corner, anziché trattenere, un diagonale debole di piatto di Mondonico. Al 22’ D’Errico ha l’opportunità di calciare un rigore in movimento, ma colpisce male la sfera di piatto permettendo a Coser di bloccare a terra. Al 34’ l’ivoriano Kouko raggela (ma non ce n‘era proprio bisogno) il pubblico di casa spiazzando Guarna con una deviazione in area su un tiraccio di Gelli. Le squadre vanno quindi a bersi il tè caldo sotto i fischi della tribuna indirizzati perlopiù a Brocchi.

Il secondo tempo inizia con Adorni e Tentardini in campo rispettivamente per Riva e Origlio. Dopo un paio di tentativi di Reginaldo, al 15’ una bomba di Palesi da 25 metri viene respinta in volo da Coser. Al 21’ Ceccarelli subentra a Palesi posizionandosi come ala destra in un 4-3-3 dove D’Errico gioca da mezzala sinistra. 4’ dopo il Monza pareggia: sul cross dalla linea di fondo destra di Adorni s’avventa Reginaldo come un puma toccando di fino la sfera che rotola in rete. Al 33’ escono anche Galli e Cori, rilevati da Giorno e Tomaselli, che si posiziona all’ala sinistra spostando Reginaldo in mezzo. Al 35’ una conclusione debole di D’Errico è neutralizzata facilmente da Coser. Al 38’ Ceccarelli arriva sul fondo e serve palla in mezzo a Reginaldo che viene anticipato. Il brasiliano ci prova 2’ dopo su calcio di punizione, ma il suo missile da 30 metri è deviato in corner da Coser. Finisce 1-1, un risultato che allontana sempre di più il Monza dal vertice della classifica (ora distante ben 14 punti) e lo avvicina alla zona play-out.

In sala stampa Brocchi ha parlato di un Monza dai due volti: “Il primo tempo è stato inguardabile, il più brutto da quando ci sono io: sbagliavano sempre il primo passaggio dopo aver recuperato palla. Mentre nel secondo abbiamo giocato bene, abbiamo vinto più duelli, siamo stati più incisivi, siamo pervenuti al pareggio meritatamente. Portiamo a casa il bicchiere mezzo pieno. Avevo detto ai ragazzi che l’Albinoleffe ha una classifica che non è reale rispetto al valore della squadra e stasera è stato dimostrato. Noi abbiamo difficoltà temperamentali, non c’è serenità nell’approccio alle partite. I cambi? Riva e Origlio me li hanno chiesti per problemi fisici, gli altri sono stati scelte tecnico-tattiche. Con 3 partite a settimana si spende talmente tanto dal punto di vista nervoso che non si riesce a recuperare le energie tra una partita e l’altra. Reginaldo è rimasto in campo perché stava facendo molto bene, Ceccarelli ci ha dato una superiorità numerica sulla fascia destra, mentre Tomaselli è un ragazzo con uno spunto efficace. Poi D’Errico è per me un giocatore devastante nel ruolo di mezzala. Comunque i giocatori sono importanti anche se giocano mezz’ora. Qual è il valore del Monza? Da quando ci sono io abbiamo lasciato per strada 2 punti a Pesaro e 1 a Rimini. Tante cose stanno influendo negativamente sulla testa dei giocatori. Adesso ci sono anche le notizie di mercato. Per me è difficile scegliere giocatori che abbiano davvero voglia di lottare, pur se l’impegno non è mai mancato. Però l’anno scorso per il Monza un pareggio era un punto guadagnato, quest’anno sono due persi. Io, comunque, non sto guardando la classifica. Sto pensando solo a tenere su la squadra in questo momento di transizione”.

Mister Brocchi dopo Monza-Albinoleffe

Публикувахте от Monza 1912 в Събота, 15 декември 2018 г.

Marcolini è soddisfatto a metà: “Siamo andati vicini alla vittoria fornendo una buona prestazione. Abbiamo messo in difficoltà una squadra forte come il Monza. Poi ci sono un paio di episodi dubbi: in particolare vorrei rivedere il gol di Ruffini non assegnato per presunto fuorigioco. Comunque la strada intrapresa è quella giusta”.

Il Monza proseguirà il suo lento trascinarsi fino al mercato di riparazione invernale, che aprirà il 3 gennaio 2019, affrontando sabato prossimo alle ore 16.30 la Fermana allo stadio “Recchioni” di Fermo.

Secondo le ultime indiscrezioni, a gennaio saranno ufficializzati gli arrivi del centrocampista Marco Fossati dall’Hellas Verona, del difensore Filippo Scaglia dal Cittadella, dell’attaccante Ettore Marchi dal Gubbio e di una o due altre punte tra Nicolò Brighenti della Cremonese, Andrea Bianchimano del Perugia e l’austriaco Arnel Jakupovic dell’Empoli.

 

 

MONZA-ALBINOLEFFE 1-1 (0-1)
MONZA (4-3-1-2): Guarna; Caverzasi, Negro, Riva (1’ s.t. Adorni), Origlio (1’ s.t. Tentardini); Barba, Galli (33’ s.t. Giorno), Palesi (21’ s.t. Ceccarelli); D’Errico; Cori (33’ s.t. Tomaselli), Reginaldo. A disp.: Sommariva, Cavaliere, Brero, Jefferson, Iocolano. All.: Brocchi.
ALBINOLEFFE (3-5-2): Coser; Gusu, Mondonico, Stefanelli; Gonzi, Agnello (30’ s.t. Ruffini), Romizi, Giorgione (45’ s.t. Galeandro), Gelli; Kouko (45’ s.t. Nichetti), Sibilli. A disp.: Cortinovis, Athanasiou, Micheli, Sbaffo, Ravasio, Coppola, Sabotic. All.: Marcolini.
ARBITRO: Marotta di Sapri.
MARCATORI: 34’ p.t. Kouko, 25’ s.t. Reginaldo.
NOTE: calci d’angolo 9-1; ammoniti Negro, Adorni, Tomaselli, Coser, Romizi e Kouko; espulso al 46’ s.t. il team manager dell’Albinoleffe, Ivano Peracchi, per proteste; recupero 1’ e 3’; spettatori non abbonati 390, abbonati 1011, per un incasso totale di 7020,43 euro.

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Camillo Chiarino
Monzese da sempre, ma frequento assiduamente la Brianza perché amo la quiete e la natura. In particolare adoro la Valsesia, la terra dei miei antenati paterni. Giornalista professionista "tuttologo", mi piace scrivere in particolare di politica e sport. Sono tifoso di tutte le squadre cittadine di qualsiasi disciplina e seguo da vicino le partite del Monza 1912, della Vero Volley Monza e della Saugella Monza. A proposito di pallavolo, l’ho praticata per 17 anni in società della zona, ma quando capita non mi tiro indietro a giocare a nulla, soprattutto se l’invito arriva da una esponente del gentil sesso… Mi piace molto navigare in internet, visitare mostre e monumenti e assistere a concerti, in particolare di musica folk e celtica.


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