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Giovani alla ricerca di un lavoro, via al progetto “Yes I Start Up”

Giovani alla ricerca di un lavoro, via al progetto “Yes I Start Up”

6 Dicembre 2018

Promuovere e sostenere l’autoimprenditorialità dei giovani attraverso un percorso formativo e l’accesso a strumenti finanziari. E’ l’obiettivo di “Yes I Start Up”, il progetto avviato da Officina Giovani in collaborazione con Afol (Agenzia Formazione Orientamento Lavoro) di Monza e Brianza.

L’iniziativa, che si svolgerà nello spazio di coworking, formazione e orientamento al lavoro, messo a punto in via Monte Oliveto a Monza da Nidil (Nuove identità lavoro) Cgil Monza e Brianza ed inaugurato lo scorso settembre (leggi l’articolo), si inserisce in un accordo, attivo su tutto il territorio italiano, tra Anpal (Agenzia nazionale politiche attive del lavoro) e Ente nazionale per il Microcredito.

“Yes I Start Up” si rivolge a giovani tra i 18 e i 29 anni, che siano disoccupati e non frequentino un regolare corso di studio o formazione. I protagonisti, insomma, sono i cosiddetti Neet, acronimo inglese che sta, appunto, per “Not (engaged) in education, employment or training”. Che, grazie ai fondi europei inseriti nel Programma operativo nazionale (Pon) Iniziativa occupazione giovani (Iog), potranno godere gratuitamente di un percorso mirato e personalizzato che conduca alla definizione alla definizione di un’idea di impresa. Alla base del progetto, come ci spiega Silvia Gabbioneta, direttrice dell’Afol di Monza e Vimercate, c’è il concetto di “lavoro intraprendente”.

La durata complessiva dell’iniziativa, che a Monza potrebbe partire già entro la fine di dicembre o al massimo entro gennaio, è di 80 ore. Che saranno divise in due fasi: la prima di 60 ore, da svolgere in aula, dedicata alla formazione di base; la seconda di 20 ore, con un accompagnamento personalizzato per la definizione di un vero e proprio business plan. E la possibilità di ottenere finanziamenti per la creazione di nuove imprese dai 5 ai 50mila euro.

“Stiamo pensando a 12 incontri da 5 ore l’uno per la prima parte, seguiti da 6 incontri per la seconda – spiega Fabrizio Rota, consulente di Afol Monza e Brianza per la realizzazione dei progetti autoimprenditoriali attraverso l’accesso al credito o al Fondo SELFIEmployment di Garanzia Giovani e uno dei tutor per la gestione amministrativa, legale e finanziaria – il tutto dovrebbe svolgersi nell’ambito di un mese”. A seconda dell’adesione al progetto, che è aperto ad un numero minimo di 3 partecipanti fino ad un massimo di 15, potrebbe essere avviato una seconda edizione.

In questo senso “Yes I Start Up” può inserirsi a pieno diritto nell’ambito delle iniziative di Officina Giovani. Che da due mesi ha messo a disposizione gratuitamente postazioni di coworking e una serie di servizi a una dozzina di giovani tra i 18 e i 35 anni. Con l’obiettivo di costruire non solo un luogo di imprenditoria e sviluppo, ma di sperimentare vere e proprie reti di socialità, in grado di produrre una riorganizzazione del lavoro e la condivisione di esperienze sin qui individuali.

“Credevamo che il nostro compito fosse soprattutto quello di aiutare i giovani a concretizzare le loro idee – afferma Ceccarelli – in realtà ci stiamo accorgendo che hanno più bisogno di orientamento al lavoro attraverso strumenti che recuperano la vera vocazione del sindacato alla mutua socialità e non sono, come nella logica di mercato, puramente destinati al profitto”. La sfida, quindi, è ambiziosa. E Monza, dai locali di un ex magazzino della Cgil, prova a contribuire all’inizio di una piccola, grande rivoluzione.

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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