11 Dicembre 2019 Segnala una notizia
L'ufficio legale Cisl diventa centro contro le discriminazioni e le molestie

L’ufficio legale Cisl diventa centro contro le discriminazioni e le molestie

10 Dicembre 2018

Il fenomeno delle molestie sessuali sul luogo di lavoro è un tema ancora molto poco trattato e conosciuto. Le lavoratrici fanno molta fatica a denunciare e nella maggior parte dei casi mantengono il silenzio totale anche nei confronti dei propri familiari. La Cisl Monza e Brianza ha scelto di intervenire in questo ambito, offrendo un supporto a tutte le vittime di abusi sul lavoro. ‘Abbiamo voluto creare un centro operativo nell’ambito del nostro ufficio legale – spiega Rita Pavan, segretaria generale Cisl – che è costantemente al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori nelle cause contro le aziende’.

Rita Pavan, attiva nel sindacato dal 1980, aggiunge: ‘Si tratta di uno sportello di assistenza attualmente sotto la coordinazione dell’avvocato giuslavorista, Tatiana Biagioni. Siamo tuttavia convinti che il problema debba essere affrontato non soltanto dalle associazioni sindacali, ma anche dalle aziende. Sarebbe fondamentale che almeno le società più grandi si dotassero di un codice etico e anche di una figura che abbia il ruolo di conciliatore’.

Sono diversi i professionisti che operano all’interno del centro di discriminazione e molestie sul lavoro: ‘Mettiamo a disposizione, oltre al legale giuslavorista, anche un avvocato penalista, Patrizia Pancaldi. Inoltre abbiamo una convenzione con il Cadom di Monza, in caso ci fosse necessità di un consulto di tipo psicologico’.

A che punto siamo con la parità?

‘E’ indubbio che oggi le donne riescano a ricoprire ruoli che fino a 30/40 anni fa erano inarrivabili, tuttavia esiste ancora un duplice fenomeno: quello della segregazione verticale, che vede le donne ancora concentrate nei profili più bassi delle aziende; e quello della segregazione orizzontale, che vede le lavoratrici impegnate massicciamente in alcuni settori e assenti in altri. Tanto è stato fatto, ma molto è ancora da fare‘.

I numeri delle molestie nei luoghi di lavoro

‘Secondo la statistica Istat del 13 febbraio 2018 – spiega l’avvocato giuslavorista, Tatiana Biagioni – 8 milioni circa sono le donne molestate sessualmente nel corso della loro vita. Sul lavoro si parla di circa 1’404’000. Sono dati riferiti all’Unione Europea. Il problema dell’Italia è che quasi nessuno denuncia gli abusi subiti. Si stima che l’80% delle vittime non ne parli con nessuno. Soltanto l’1% si rivolge all’associazione sindacale. E’ in questo scenario che si inserisce il nostro sportello con l’obiettivo di aiutare le donne ad uscire da una situazione di assoluto disagio, possibilmente senza perdere il posto di lavoro. In passato infatti, erano quasi sempre le vittime a essere licenziate, nell’ultimo anno abbiamo assistito invece al licenziamento anche di qualche molestatore, che solitamente riveste una posizione di rilievo all’interno dell’azienda. Nel nostro Paese esiste poi un altro grande problema: dare attuazione alle norme che di fatto ci sono (si veda l’articolo 26 del Testo Unico delle Pari Opportunità – Dlgs 198 del 2006), poiché si tende nella maggior parte dei casi a considerare apprezzamenti e battute alla stregua di scherzi. In realtà i danni sulle vittime di molestie sono enormi dal punto di vista psicologico. In alcuni casi possono anche diventare permanenti’.

Ma qual è la scintilla che fa scattare il meccanismo dell’abuso sul posto di lavoro?

‘La molestie sessuali in ambito lavorativo nascono dall’esercizio distorto del potere da parte di un soggetto che all’interno di un’azienda ha un ruolo gerarchicamente superiore a quello della vittima prescelta. Nella maggior parte dei casi in Italia, chi riveste posizioni di potere è uomo. E sovente si tratta di individui seriali. Elemento che gioca a favore in caso si cerchino prove a carico del soggetto che esercita l’abuso. Spesso indagando nella sua storia si riscontrano situazioni similari che possono essere utilizzate come testimonianze. In situazioni di molestie sul posto di lavoro, le vittime, almeno inizialmente, tendono a sopportare, non solo per necessità economiche, ma anche per ambizione. Normalmente si ottiene una posizione dopo aver superato un percorso più o meno impegnativo e si fa di tutto per tenersela stretta’.

Lo sportello CISL ha visto la risoluzione di qualche caso sinora?

‘Una lavoratrice aveva subito un tentativo di violenza sessuale, poi era stata licenziata. La vittima ha impugnato il licenziamento perché discriminatorio, in quanto sortito a seguito del suo rifiuto ad accondiscendere all’abuso. Grazie al nostro intervento la lavoratrice è stata reintegrata. In un altro caso una dipendente aveva subito ripetute molestie verbali per aver usufruito di alcuni congedi parentali, assolutamente legittimi. E’ stata quindi fatta una causa in giudizio che è stata vinta. La persona è stata condannata al risarcimento del danno’.

La strada intrapresa dal sindacato sembra quella giusta, ora non resta che proseguire dritto.

Centro contro le discriminazioni sessuali nei luoghi di lavoro

CISL – Via Dante 17/A Monza

Tel. 039/23992

Vertenze.monza@cisl.it

Apertura:

Lunedì, martedì, giovedì e venerdì – dalle 14.30 alle 18.30

Giovedì e sabato – dalle 9.00 alle 12.30

Servizio riservato agli iscritti e alle iscritte alla Cisl

Cliccando sulla Pagina Facebook Ufficiale di MBNews e mettendo "MI PIACE" sarai aggiornato in maniera esclusiva ed automatica su tutte le NEWS. Se vuoi beneficiare delle nostre promozioni e degli sconti che i nostri clienti riservano a te, iscriviti subito alla Newsletter.
Beatrice Elerdini
Giornalista per passione e professione, mi occupo ogni giorno di cronaca nera, politica, attualità, economia e musica. Amo viaggiare, per scoprire luoghi il più possibile sperduti e puri, sono attratta dalle macerie, perché è da lì che nascono le cose migliori. Adoro scorgere la verità in fondo agli occhi delle persone, trovare le loro cicatrici, gli amori, le delusioni e i riscatti. Tutto ciò che appare, ma anche ciò che non si vede è materia preziosa da raccontare. 'Scrivo da sempre e per sempre'. Sono profondamente empatica come ogni scrittore e giornalista deve essere e la mia vita non è che un vano riflesso di quella di tutti gli altri, che nelle parole, nude e crude, scorre impetuosa su un foglio vergine. Volete conoscermi meglio? Cercatemi sul web con nome e cognome!


Articoli più letti di oggi

Monza, con gli Sky Box un altro passo verso un futuro da grande squadra

Durante la partita con la Giana Erminio si è alzato il sipario sugli Sky box di cui si era parlato molto in questi mesi.

Il Capodanno a Seregno sarà rock!

Al PalaSomaschini, concerto-tributo dedicato ai Queen in attesa del 2020

Vedano, La Casa Francesco inaugura il poliambulatorio (gratuito) per i più deboli

L'iniziativa, chiamata “Le comunità della Salute” mette al centro il benessere per ogni cittadino e propone un servizio sanitario di qualità per tutti, senza distinzioni socioeconomiche. 

Cancello in tilt, automobilisti prigionieri del Parco di Monza 

Insomma, traffico in tilt in entrata e in uscita dal Parco. Ignote le cause. Un quarto d'ora di attesa, il tempo di arrivare sul posto per "liberare" gli automobilisti imbufaliti. 

Carate: al via i lavori di messa in sicurezza del ponte di Realdino

Dal 10 dicembre previste modifiche alla viabilità per permettere la sostituzione di alcuni pluviali con l'utilizzo di una tecnica sperimentale. Il ponte da tempo è sotto stretto monitoraggio.