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Cesano Groane, contro il degrado il brindisi di Natale di Passione Civica

Cesano Groane, contro il degrado il brindisi di Natale di Passione Civica

17 Dicembre 2018

«Far vivere un territorio è compito di chi lo abita». E se quel territorio comprende la malfamata stazione di Cesano Groane, abbandonata a se stessa e alla microcriminalità ai margini del Villaggio Snia, allora è compito dei cittadini renderla più viva e più sicura: «Dove c’è un vuoto, quel vuoto va riempito. Altrimenti saranno altri a farlo».

A dirlo è Raffaele Di Staso, membro di Passione Civica, la lista cesanese che fa capo a Nadia Speronello. L’occasione, un insolito brindisi natalizio, nel pomeriggio di sabato 15 dicembre, fuori dalla stazione di Cesano Groane: «Quest’anno abbiamo deciso di trovarci qui per scambiarci gli auguri di Natale – spiega Di Staso -. Avremmo potuto farlo in sede o altrove, come sempre: ma questo per noi è un gesto simbolico, per dare voce a chi di noi pensa che si possano cambiare le cose in maniera differente». Un gazebo arancione (il colore di Passione Civica), una ventina tra attivisti e cittadini interessati, spumante e panettone: ci vuole poco a fare Natale, ma anche ad allontanare le «brutte facce» e i «tipi loschi» che girano intorno alla «stazione della droga», come è stata soprannominata la stazione di Cesano Groane. «Siamo qui solo da una mezz’ora: abbiamo semplicemente occupato uno spazio, eppure la nostra presenza ha fatto sì che almeno tre personaggi «loschi», vedendoci, se ne siano andati – afferma Di Staso -. Non ci aspettavamo nemmeno grandi folle tra i partecipanti, il punto per noi era lanciare un messaggio. D’altra parte la stazione è isolata, stretta tra il Parco delle Groane e il campo da calcio abbandonato dell’ex Villaggio Snia, non capisco nemmeno che tipo di visione potesse esserci stata in merito».

E ora che la stazione è stata chiusa il degrado rischia di aumentare. La soppressione della fermata rientra nel taglio previsto da Regione e Trenord per ridurre i disagi dei pendolari spostando su altre linee risorse e convogli, ma, oltre a causare problemi e difficoltà alle persone che utilizzavano quotidianamente la linea S9 da Cesano Groane per spostarsi (una signora racconta che il marito e il figlio utilizzavano tutti i giorni quella stazione per andare al lavoro e a scuola: ora devono andare a Cesano per prendere lo stesso treno), potrebbe in realtà svuotare completamente la stazione per consegnarla a spacciatori e tossicodipendenti. «La situazione è desolante, e l’intervento dell’esercito sulla linea non basta, non è quella la soluzione – ribadisce Nadia Speronello -. Siamo certi che per restaurare la sicurezza in una zona la cui vivibilità è compromessa, non basti l’azione coatta dei militari e la chiusura forzata che ne comporta. Evitare l’imbarbarimento di un luogo passa dalla vita che ci scorre attraverso. Le nostre strade, i nostri parchi, le nostre stazioni hanno bisogno di essere accuditi. Prendersi cura è anche questo: esserci».

D’accordo anche il sindaco Maurilio Longhin (Pd), che nel pomeriggio del 15 è passato per un rapido saluto e per sostenere l’iniziativa di Passione Civica. «Quello che serve qui è qualcosa di strutturale, che faccia vivere questo posto: magari un tavolo tra gli enti interessati, come il Parco, il comune e Trenord, per realizzare qualcosa che riempia il vuoto» conclude Di Staso, che abita nei pressi della stazione e racconta la sensazione di insicurezza che le persone provano uscendo di casa la sera. Allora, forse, è davvero meglio battere la paura sul tempo e occupare gli spazi comuni, facendoli vivere, prima che diventino patria dell’illegalità.

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Giulia Santambrogio
Inseguo le storie sin da quando ero bambina: per farmele raccontare, per leggerle, e, ovviamente, per scriverle. Su MBNews, però, mi occupo di fatti.


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